Abruzzini Eugenio

Eugenio Abruzzini nasce a Bari nel 1929, si laurea alla Facoltà di Architettura di Roma, consegue l’abilitazione nel 1962 e si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia nel 1963 con la matricola n. 1490.

L’Architettura è, oltre alla sua numerosa famiglia, tutta la sua vita; svolge la professione a 360°, tra ricerca, insegnamento, progettazione e realizzazione di opere civili e religiose, concorsi, convegni, pubblicazioni e conferenze a livello nazionale ed internazionale. La sua modalità d’interpretare il ruolo di Architetto, di sperimentare, adottare, esplicare conoscenze ed arte, non è solo caratterizzata da manifestazione ed esternazione del proprio credo e del proprio ego, ma è anche sempre impregnata di grande umanità, sensibilità, disponibilità, ascolto, servizio verso gli altri. In particolare l’attività professionale, orientata dal 1966 quasi esclusivamente verso l’Architettura sacra e la Liturgia, riveste per lui un ruolo di “servizio alla Chiesa, in relazione ai doni ricevuti dal Padre” che, oltre alla realizzazione di opere nuove e adeguamenti liturgici, lo porta ad osservare, fotografare, documentare, studiare luoghi di culto in tutto il mondo, nonché a incontrare e colloquiare con le più diverse realtà umane (comunità parrocchiali, parroci, monaci). Gli edifici liturgici non rappresentano soltanto opere di architettura: grande importanza rivestono, infatti, gli aspetti artistici, iconografici e sociali, in quanto la Chiesa è luogo di incontro e di preghiera di una comunità. Le prime esperienze lavorative, dopo la scuola secondaria, presso gli uffici tecnici dell’ENPAS (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza ai dipendenti Statali), lo arricchiscono degli aspetti tecnici e pratici che, sommati agli studi universitari più teorici, storici e ad ampio spettro, rendono più complete la sua formazione e la sua attività professionale e culturale.

Svolge attività d’insegnamento come assistente volontario alla Facoltà di Architettura di Roma presso l’Istituto di Storia dell’Architettura, diretto dal prof. Bruno Zevi, dal 1964 al 1971. Dal 1967 al 1993 è docente presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e dal 1990 al 2006 presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Dal 1995 è Consultore dell’Ufficio Liturgico della Conferenza Episcopale Italiana. Nel 2007 organizza e dirige a Siena il primo Laboratorio di Progettazione, Architettura, Arte, Liturgia, rivolto agli architetti under 40.
Dal 1966 organizza e interviene come relatore a numerosi convegni e incontri di Architettura sacra e Liturgia in Italia e all’Estero, in particolare tra gli altri: Ascoli Piceno (1966), Venezia (1967), Assisi (1971), Roma (1971), Pescara (1989), Belluno (1991-94), Foggia (1992-94), Cerignola (1993), Caltanissetta (1994), Roma (2001), Monterrey – Messico (2003), Foggia (2005) e Perugia (2013).

Partecipa a diversi concorsi, tra i quali: primo concorso postconciliare su spazio architettonico per l’Assemblea liturgica, I premio (1966); concorso per le nuove chiese in Roma (1967); concorso per un complesso parrocchiale a Ravenna, I premio (1969); concorso internazionale per il completamento del Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso (Teramo, 1980), I premio; concorso internazionale in due fasi per un’aula liturgica da 10.000 posti per il nuovo Santuario di Padre Pio a S. Giovanni Rotondo (Foggia, 1989), I premio, per i titoli e progetto; concorso nazionale per un complesso parrocchiale nel quartiere Gallaratese a Milano (1989); concorso nazionale di idee per la Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Apostolo in Ponte d’Oddi (Perugia, 1996); concorso per il Complesso parrocchiale di S. Giovanni Battista a Lecce (1999); concorso per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Acerra (Napoli, 2010).

Progetta e realizza, soprattutto nei primi anni della sua attività professionale, edifici a carattere sociale e abitativo come uffici, poliambulatori, colonie, ville, scuole, case popolari in tutta Italia e in particolare a: Roma, Pistoia, Firenze, Lucca, Como, Cesenatico (Forlì-Cesena), Latina, Ischia (Napoli), Cala Liberotto (Orosei-Nuoro), Etroubles (Aosta), Petrella Liri (L’Aquila), Borgovelino (Rieti), Posta (Rieti), Cineto Romano (Roma), Canterno (Frosinone), Pianura (Napoli), Capaccio (Salerno), Mendey Gignod (Aosta). Inoltre si occupa di progetti e opere a carattere urbanistico come: Piano Paesistico dell’Alta Valle del Velino nel Lazio; PRG di Borgovelino (Rieti); progetto di piazza Europa e piazza Padre Pio a S. Giovanni Rotondo (Foggia); progetto del Parco Internazionale Francescano a S. Giovanni Rotondo (Foggia); Parco archeologico della Basilica Costantiniana a Roma.

Dal 1966 orienta ricerca ed attività professionale decisamente verso l’architettura dei luoghi di culto, progettando e realizzando numerose chiese, cappelle, complessi parrocchiali, santuari, quali: Complesso parrocchiale di S. Giuseppe operaio a Ravenna (1970-71); Complesso parrocchiale di S. Frumenzio a Roma (1980-84); Complesso parrocchiale di S. Gabriele Arcangelo a Roma (1981-86); Chiesa parrocchiale della Vergine dell’Accoglienza ad Andora (Savona, 1982); Complesso parrocchiale di S. Maria Assunta a Cipolleto di Gubbio (Perugia, 1990); Complesso parrocchiale di S. Giuseppe Moscati a Roma (1992); Complesso del Santuario di Nostra Signora di Lourdes al Nevegal (Belluno, 1990-1994); Complesso parrocchiale di Cristo Risorto a Umbertide (Perugia, 1996-2000); Complesso parrocchiale di S. Lucia a Pontestorto, Castelnuovo di Porto (Roma, 1999-2003); Complesso parrocchiale di S. Bartolomeo a Mare (Imperia, 1998-2008); Complesso parrocchiale dei Ss. Monica ed Agostino a Bologna (1992-2014); Complesso parrocchiale di S. Pio da Pietrelcina a Castel del Piano (Perugia, 2012-2014); Complesso parrocchiale di S. Filippo Neri a Foggia (2013-2015).

Contemporaneamente progetta e realizza interventi di adeguamento liturgico-pastorale e ristrutturazioni di diversi edifici preesistenti, santuari e chiese parrocchiali in tutta Italia, tra i quali: Cappelle della Riconciliazione al Santuario di S. Giovanni Rotondo (Foggia, 1980-82); Istituto Sacra Famiglia dei Padri Vocazionisti a Napoli (1986); Seminario Vescovile a Gubbio (Perugia, 1985-88); Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata a Isola del Gran Sasso (Teramo, 1980-90); Chiesa della Madonna del Ponte a Gubbio (Perugia, 1990); Santuario di Nostra Signora della Guardia ad Alassio (Savona, 1990); Duomo di Martina Franca (Taranto, 1991); Monastero di S. Vincenzo Martire a Bassano Romano (Viterbo, 1991); Basilica di Maria Immacolata a Piedigrotta (Napoli, 1993); Chiesa del Cuore immacolato ad Andora (Savona, 1993-95); Monastero di S. Silvestro Abate a Fabriano (Ancona 1995-99); Cattedrale di S. Angelo dei Lombardi (Napoli, 1999); Duomo di Termoli (Campobasso, 1999); Cattedrale di S. Maria da Nova (Caltanissetta, 2000); Cattedrale di Terni (2001); Chiesa del Sacro Cuore ad Albenga (Savona, 1993); Cappella delle Suore Salesiane a Étroubles (Aosta). A Roma, in particolare, cura interventi di adeguamento liturgico-pastorale e ristrutturazioni dei seguenti edifici: Cappella del Collegio di S. Vittore dei Canonici Regolari Lateranensi (1980); Chiesa del Corpus Domini (1983); Casa generalizia dei Canonici Regolari Lateranensi in S. Pietro in Vincoli (1990); Basilica di S. Agnese fuori le mura (1999-2002); Chiesa di S. Lucia (2003); Chiesa di S. Gioacchino (2003); Chiesa di S. Giuseppe in via Nomentana (2006). A Lourdes si occupa dell’adeguamento della Cappella Salus Infirmorum (1995).

È autore di diverse pubblicazioni e saggi sugli interventi realizzati, sulle tematiche dell’arte sacra e della liturgia e sull’architettura religiosa contemporanea, tra le quali: voce “Architettura” nel Nuovo Dizionario Liturgico, S. Paolo Edizioni; Diario di un intervento: recupero e restauro della Chiesa del Corpus Domini in Roma; “Nuovi Edifici Sacri: considerazioni per una ricerca ecclesiale dell’Architettura” in Parole e Linguaggio dell’Architettura Religiosa 1963-1983, Faenza Editrice; “Arte Sacra a 30 Anni dal Concilio” in Arte e Liturgia, Ed. Paoline; “Architettura tra Arte e Liturgia” in La Basilica di Piedigrotta: icona dello spazio celebrativo. Inoltre, molte sue opere sono pubblicate su libri e riviste specializzate, tra le quali: L’Architettura; Chiesa Oggi; Voce di Padre Pio; Eco di S. Gabriele; Quinta Biennale d’Arte Sacra: Beata Passio; Le Cattedrali della Campania; Verde Ambiente; AU Tecnologie.

Riceve diversi riconoscimenti nel corso della sua intensa attività professionale, tra cui: premio regionale In/Arch per la Toscana per l’edificio ENPAS realizzato a Pistoia (1962); premio Vitruvio per il concorso tra architetti e ingegneri della Comunità Economica Europea con Paolo Portoghesi (1963); segnalazione al primo concorso In/Arch – FINSIDER “Struttura per l’acqua” (1968); plauso per il concorso sulle nuove chiese in Roma (1967).

 

L’archivio, già conservato presso lo Studio dell’architetto, sta per essere trasferito presso la Biblioteca del Pontificio Ateneo di S. Anselmo (piazza dei Cavalieri di Malta 5, Roma)

 

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Immagini di alcune delle opere più significative: