Bianco Maria Teresa

Maria Teresa Bianco nasce a Napoli il 25 settembre 1937; qui consegue la maturità classica nel 1955 e si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università “Federico II” nel 1956.
Alla sua formazione contribuiscono i professori Saul Greco, Roberto Pane, Ezio De Felice, Giulio De Luca e Paolo Soleri, in particolare, per il coinvolgimento nel progetto visionario di Arcosanti in Arizona (USA). Durante il corso di laurea partecipa al rilievo dell’insediamento abitativo di S. Maria la Bruna, tipico del litorale campano per le tecniche costruttive e i sistemi di raccolta dell’acqua piovana. Partecipa al rilievo finalizzato al recupero conservativo delle architetture minori collegate alla Reggia nel Parco di Capodimonte ed al rilievo per il restauro di alcune “insulae” del sito archeologico di Pompei.
Il prof. Marcello Canino è relatore della tesi di laurea “Centro di Addestramento Professionale per l’Industria a Caserta” conseguita nel 1964. Nel 1965 si trasferisce a Roma dove frequenta la Facoltà di Architettura della “Sapienza” come assistente volontaria del prof. Saul Greco e nello stesso anno consegue l’abilitazione all’esercizio della professione iscrivendosi all’Albo dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia con la matricola n. 1740.

Dal 1967 al 1972 ottiene una borsa di studio per svolgere attività di ricerca e di assistenza per i Corsi di Storia dell’Architettura I A e II A tenuti dal prof. Renato Bonelli – Istituto di Disegno e Rilievo dei Monumenti. La ricerca è finalizzata al rilievo e allo studio dei monumenti dell’Italia Meridionale nell’Alto Medioevo influenzati dalle culture arabe e bizantine; personalmente si interessa dei monumenti dell’architettura campana dell’XI e XII secolo. Il programma comprende la ricerca preliminare delle fonti e dei testi, l’analisi delle strutture, degli elementi stilistici – spaziali ed il confronto fra monumenti coevi per individuarne le influenze e lo sviluppo del linguaggio architettonico. Il gruppo di studio si concentra in particolare sul rilievo e progetto di restauro della prima Cattedrale di Amalfi (cosiddetta Basilica del Crocifisso) e sulla Cattedrale e Borgo di Caserta vecchia evidenziando le sequenze strutturali e temporali. Nello stesso periodo riceve incarichi dalla Cassa per il Mezzogiorno per verifiche e collaudi in corso d’opera di strutture scolastiche in Campania e incarichi dall’INPDAI per valutazioni e perizie estimative di immobili per la concessione di mutui. Esegue valutazioni e perizie estimative per privati in via G. Mangili e nel Palazzo Caproni in via D. A. Azuni a Roma.

Nel 1968 riceve l’incarico dalla Pro Loco di Ardea (Roma) di redigere le Osservazioni e le Proposte di emendamenti al PRG di Pomezia (Roma) adottato dal Consiglio Comunale nel 1967 in relazione anche alla prevista costituzione in Comune autonomo della stessa Ardea. Consegue l’abilitazione per l’insegnamento di Disegno Tecnico negli istituti tecnici industriali nel 1972, diventando di ruolo all’Istituto Tecnico Aeronautico “Francesco De Pinedo”, dove insegna, collaborando con il preside prof. Giovanni Micci dal 1976 al 1983. Fa parte della struttura operativa Edil.Pro del Gruppo IRI – Italstat per la ricerca “Razionalizzazione del processo edilizio ai fini del contenimento dei costi e dei tempi” e alla sintesi contenuta nel Quaderno n. 12 pubblicato dal CER (1981-1982).
Collabora dal 1966 al 1981 a L’Industria Italiana del Cemento, rivista mensile dell’AITEC – Roma come impaginatrice, responsabile della rassegna stampa e autrice di articoli anche per i volumi tematici tra cui Cemento Armato nel Nord America, Industrializzazione dell’edilizia e prefabbricazione, Restauro e Cemento in Architettura, vol. I e vol. II. Per la sezione relativa all’Architettura (Tecniche costruttive: i materiali, i sistemi e le strutture) scrive nel testo scolastico di Educazione Tecnica e Artistica curato dalla prof. Valeria Tarantino (1984). Nell’ambito della grafica realizza impaginazioni e copertine come per i due fascicoli Istituto Tecnico Aeronautico “Francesco De Pinedo” pubblicati per i 15 e i 25 anni di attività scolastica, per AITEC e Società Autostrade ed alcuni loghi aziendali.

Parallelamente esercita la libera professione con progettazioni e ristrutturazioni edilizie. A parte qualche progetto di più ampio respiro a Napoli (come i due edifici per abitazioni in via Crispi, un edificio multipiano per il Centro Commerciale, gli studi per la Stazione Metropolitana di Mergellina e della funicolare del Vomero), alcuni concorsi (tra cui il concorso delle Chiese e nuovi Centri Parrocchiali della Diocesi di Roma, ed il concorso per la Società Autostrade della stazione di servizio Casilina – Aquino sull’Autostrada Roma – Napoli con parcheggio e area attrezzata per la sosta) l’attività professionale preponderante si svolge nella realizzazione di architetture a piccola scala: edificio scolastico per le classi elementari e medie a Tor San Lorenzo, Ardea (Roma); villino a due piani per abitazione in località Nuova Florida, Ardea; villino a due piani per abitazioni e negozio in località Due Pini, Ardea; edificio a due piani per abitazioni in via dei Meli a Roma; cappella funeraria a Monteleone d’Orvieto (Perugia); villino quadrifamiliare a Roma – AXA; edificio a due piani per negozi e uffici in viale Alessandrino a Roma; cappella funeraria a Santa Maria Capua Vetere (Caserta).

La planimetria della scuola elementare e media a Tor San Lorenzo è pubblicata nel Manuale del Costruttore civile e del Geometra, V ed., Edizioni Cremonese, 1983. L’impostazione del progetto parte da una struttura modulare su maglia regolare quadrata; la planimetria si sviluppa al piano terra con andamento dinamico e vivace ed i volumi, a misura dei bambini, si dispongono in modo da consentire molteplici percezioni spaziali. La struttura portante è realizzata a setti continui, con mattoni a faccia vista sia all’interno che all’esterno. Uno spazio esterno si apre davanti ad ogni aula che si proietta in un piccolo giardino da curare e usare per brevi pause o per lezioni all’aperto. Una cifra ricorrente nella progettazione è la ricerca del dialogo tra spazi interni ed esterni per una continuità di fruizione del verde di pertinenza dove, se c’è l’opportunità, collocare piccole strutture legate alla quotidianità contadina – il pozzo, la fontana, il forno, i poggi, le corti – finalizzate anche al recupero di attività e ritmi naturali.

La ristrutturazione è destinata prevalentemente ad abitazioni, ville, villini e giardini; in questo si inserisce anche il recupero strutturale e il restauro conservativo di edifici d’epoca. Questa attività è sviluppata con lo spirito della ricerca universitaria svolta nell’Istituto di Rilievo e Restauro dei Monumenti: l’emozione di trovare le tracce storiche ancora esistenti, l’attenzione alla valorizzazione e alla conservazione delle testimonianze da tramandare, la compatibilità del riuso degli spazi recuperati.
Esperienze di recupero, consolidamento e restauro conservativo sono realizzate nell’edificio destinato ad abitazioni e botteghe in via dei Servi a Firenze; nella Pieve e Canonica di Monteroni d’Arbia – Radi (Siena); nell’edificio destinato ad abitazioni e negozi a Cusano Mutri (Benevento). Nelle ristrutturazioni delle abitazioni (monofamiliari, plurifamiliari o condominiali) spesso l’attività si completa con l’arredamento degli spazi rinnovati raggiungendo una sintesi armonica tra forma, contenuto e funzionalità. I disegni di mobili, di vetrate e di opere in ferro sconfinano in alcuni casi nel Design come nelle esperienze di utilizzare varie essenze lignee con dettagli di profili metallici o con inserti di tessere e formelle a vetri colorati.

L’attività grafica ed editoriale e la collaborazione con la rivista L’Industria Italiana del Cemento ha contribuito ad approfondire i temi delle grandi opere strutturali e la conoscenza delle tecnologie costruttive più avanzate, oltre a stabilire contatti con le più prestigiose riviste internazionali del settore e con i progettisti delle opere pubblicate.
L’insegnamento del Disegno Tecnico negli istituti tecnici industriali destinato a ragazzi tra i 14 e i 16 anni è un’esperienza di lavoro gradevole e gratificante per il contatto con i giovani e per l’opportunità di trasmettere competenza e metodo di rappresentazione grafica e, quindi, di comunicazione rigorosa. Tuttavia l’attività più congeniale e, pertanto, prevalente nel tempo è la progettazione in tutte le possibili declinazioni e livelli anche nella piccola o micro scala ma sempre emozionante quando un’idea racchiusa in un segno si materializza in qualcosa che esiste e vive, si guarda, si tocca, si usa o si abita. La linea guida di cinquanta anni di professione è stata la curiosità di imparare, la passione di fare e il gusto di fare le cose per bene, nel rispetto degli ambiti di attività e dei destinatari degli interventi quali interlocutori e potenziali ispiratori di stimoli reciproci.

 

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