Bodini Massimo Camillo

Massimo Camillo Bodini nasce a Udine nel 1937. Nel febbraio del 1961 si laurea alla Facoltà di Architettura della “Sapienza” Università di Roma con 110 e lode, supera l’esame di stato nel marzo dello stesso anno con la votazione 100/100 e si iscrive all’Albo degli Architetti PPC di Roma e provincia in maggio con la matricola n. 1360.
Sempre nel 1961 vince una borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione per una specializzazione sulle strutture metalliche e frequenta i corsi di studio presso l’Università di Stoccarda. Contestualmente si dedica all’esperienza universitaria come assistente presso la cattedra di Scienza delle Costruzioni Il della Facoltà di Architettura di Roma fino al 1970 e lavora a Roma presso lo Studio del prof. ing. Pier Luigi Nervi collaborando a diversi progetti.

Titolare dal 1962 di uno Studio tecnico integrato, svolge l’attività professionale nei campi dell’edilizia e del restauro, dell’urbanistica e dell’architettura di interni.

Le sue prime realizzazioni, dal 1962 al 1963, riguardano la progettazione di tre ville unifamiliari a Porto S. Stefano, nel Comune di Monte Argentario (Grosseto) dove mette a frutto tutte le sue capacità espressive e compositive. Negli stessi anni, e fino al 1966, si dedica per la Fondazione Pro Juventute alla progettazione di un centro grafico a Milano e di un centro pilota ospedaliero a Salerno; realizza inoltre una scuola professionale a Pessano (Milano) e la Chiesa di Santa Maria ai Colli a Torino, ricevendo risonanza sulle principali testate giornalistiche ed un esplicito apprezzamento da parte di Pier Luigi Nervi per “l’originalità e funzionalità delle strutture”.

Tra il 1969 ed il 1971 partecipa ad appalti-concorso con la progettazione del Palasport di Milano, di un liceo tecnico a Viterbo e di una Città Etnica africana; tutti progetti segnalati sulle riviste di settore.

Tra gli anni 1964 e 1980 elabora numerosi progetti per centri direzionali e commerciali, complessi turistici, alberghieri e residenziali, progettazioni urbanistiche e luoghi di culto.
Tra gli anni ’60 e ’70, infatti, progetta complessi turistici alberghieri a Maratea (Potenza), a Corfù (Grecia), a Sabaudia (Latina) con tre villaggi insediati tra il Lago di Paola ed il mare. A Cervinia (Aosta) elabora il progetto di un complesso per 114 appartamenti sviluppato a ventaglio verso il panorama del Monte Cervino; lavora anche a Sperlonga (Latina), a Terrasini (Palermo), a Teulada (Cagliari), a Fondi (Latina) e a S. Sicario (Torino), dove progetta due hotel, due residence ed una stazione di telecabine in prossimità della località sciistica. Tra il 1967 e il 1969 progetta un residence a Ruta di Camogli (Genova), sul promontorio di Portofino, per un totale di 15 appartamenti ricavati dal restauro di edifici esistenti e, nel 1971-72, un residence a Stresa (Verbania), su un terreno con vista sul Lago Maggiore.
Negli stessi anni progetta inoltre, per l’Istituto Internazionale di Arte Liturgica SpA, la Chiesa di San Giovanni di Capestrano sull’Autostrada per gli Abruzzi, caratterizzata da una copertura a ventaglio con forma planimetrica a chiocciola (1969). Si dedica inoltre alla progettazione di edifici a torre: nel 1964 a Montecarlo (Principato di Monaco) progetta una torre di 20 piani per appartamenti, nel 1980 una di 18 piani a New York (USA) e nel 1979 progetta un grattacielo di 35 piani per uffici e residenze, con una piastra di tre livelli per il centro commerciale di Rende (Cosenza).
Nello stesso periodo realizza numerosi centri commerciali come quello di 5.000 mc a Pomezia (Roma) del 1966 e poi quello costruito a Olbia (Olbia – Tempio) nel 1977-78, composto da un edificio a piastra di 60×30 ml con un residence di mini appartamenti; ancora si occupa di alcuni centri direzionali, come quello del 1966 a Parigi, inserito nel recupero integrale di un isolato, quello del 1970-71 a Milano, con un corpo di fabbrica di 8 piani e quello a Udine del 1992-93.
Nel 1970-71 progetta e realizza la sede della Cassa di Risparmio di Viterbo, ubicata nel centro storico della città stessa e, nel 1980-82, progetta, restaura e ristruttura la sede della Banca di Fondi (Latina) nel quattrocentesco Palazzo Baronale. Dal 1973 al 1975 progetta e realizza tre ville unifamiliari a Gaeta (Latina), particolari per le strutture in c.a. delle terrazze e delle coperture in evidenza su un promontorio a picco sul mare. Nel 1975 progetta la ristrutturazione dell’Ippodromo delle Capannelle a Roma con la sistemazione delle cinque tribune per 16.000 posti e con il restauro delle facciate degli edifici e delle scuderie e, negli stessi anni, progetta e realizza complessi residenziali a Castelforte (Latina, 1972-74), a L’Aquila (1976-77) e a Udine, con un edificio di sei piani (1975-79).

Si occupa di restauro e di ristrutturazione di complessi immobiliari di notevole rilevanza nella città di Roma, come quelli in via Dell’Orso (1973-74), il villino Levi e il villino Rattazzi in via Boncompagni (1973-75), l’Istituto di Credito Casse di Risparmio Italiane tra piazza Colonna e piazza di Pietra, l’edificio per il Crediop (Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche) di via XX Settembre, così come un fabbricato del XIX secolo in via delle Quattro Fontane.

Dal 1988 al 1993 si dedica all’importante progetto del complesso immobiliare dell’ex Birra Peroni ubicato nel quartiere Salario tra le vie Bergamo, Mantova e Nizza. Il progetto fa parte di un Piano di Recupero di due isolati limitrofi ed è uno dei primi esempi, a Roma, del riutilizzo e recupero di un’ex stabilimento industriale con la riconversione degli edifici per destinazione commerciale, direzionale e residenziale. Sempre all’interno di questo PdR realizza il parcheggio autosilo multipiano per 700 posti auto, a cui si accede tramite una rampa elicoidale in c.a..

Nel 1995 elabora il progetto di restauro della sede INARCASSA in via Salaria a Roma e nel 1996-97 ristruttura un immobile residenziale a Vienna (Austria).
Dal 1993 al 2000 nel Comune di Monte Argentario (Grosseto) restaura e ristruttura dodici casali a destinazione residenziale unifamiliare e nella stessa zona, a Porto Ercole, progetta nel 1998 un complesso alberghiero con fitness center.

Seguono i progetti per il Piano di Recupero di complessi edilizi a Viareggio (Lucca) in via Verdi (2004), a Vicenza in via della Pace (2005) e a Mestre (Venezia) in viale S. Marco (2005-2009) mentre a Bologna, nel 2003-2005, si occupa del progetto di ristrutturazione di un immobile polifunzionale sito in via Matteotti.

Tra il 2000 e il 2013, all’interno del Piano di Recupero dell’ex area Fiat di Firenze (estensione di 32 ettari), lavora per l’immobiliare Novoli SpA realizzando negli Isolati C7, C8 e C9 edifici residenziali per un totale di 200 alloggi e locali commerciali, nell’Isolato H22 un edificio per commercio, uffici e residenze e, nell’Isolato H21, la sede del CNR -Toscana.

Dal 2002 al 2009 progetta e realizza, all’interno del Programma Integrato di Intervento di un complesso polifunzionale a Brescia, due isolati per un totale di 24.000 mq di uffici, commerciale, artigianato, residenze ed un parcheggio interrato di tre piani. Nel 2005 lavora, in collaborazione con un analogo Programma Integrato, per progettare il recupero di un’area dismessa di 25.000 mq a Milano, in via Pozzo Bonelli. Dal 2008 per il Programma Integrato di Intervento Porta Volta a Milano, collabora alla progettazione di un’area privata di circa 31.000 mq costituita da tre isolati distinti e funzionalmente autonomi riguardanti le aree di via Ceresio, Via Bramante, via Procaccini e piazza del Cimitero Monumentale. Nell’Isolato 1 progetta, oggi in corso di realizzazione, il recupero e la riqualificazione di un edificio per la nuova sede dell’Associazione per il Disegno Industriale (ADI) e di un parcheggio interrato su tre livelli per 300 posti auto. Nell’Isolato 2 progetta un albergo ed una piazza, ed è in corso di realizzazione un parcheggio pubblico interrato su tre livelli per 250 posti auto; nell’Isolato 3, infine, è suo un edificio con 90 alloggi di edilizia convenzionata (Acli), una zona commerciale al piano terra e parcheggi interrati su due livelli.

Suoi progetti e realizzazioni, come la Chiesa di S. Maria ai Colli a Torino, la scuola professionale di Pessano, il grattacielo di Rende, così come il recupero edilizio del sito ex Birra Peroni e di quello dell’ex area Fiat, oltre alla nuova sede dell’ADI, sono pubblicati su riviste specializzate quali Domus, Casabella, Vitrum, Fede e Arte, Costruzioni Metalliche, Echi d’Italia, così come su quotidiani nazionali come La Stampa, La Gazzetta del Popolo, L’Italia, Il Corriere della Sera, Il Sole-24 Ore, Il Tempo, Il Messaggero, Il Giornale di Calabria, Il Mattino, La Gazzetta del Sud, Il Messaggero Veneto, lasm Notizie e inseriti nel Centro di Documentazione dell’Attività Professionale Contemporanea costituito nel 1999 nel sito web dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.

 

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