Cantatore Nicola

Nicola Cantatore nasce a Ruvo di Puglia (Bari) il 10 novembre 1929. Figlio di Giuseppe e nipote di Domenico Cantatore (entrambi pittori), nel 1933 si trasferisce con la famiglia a Roma dove, nell’immediato dopoguerra, frequenta il liceo artistico di via Ripetta. Qui è allievo, fra gli altri, di Libero De Libero e di Renato Marino Mazzacurati. Negli anni Cinquanta si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi “La Sapienza” dove frequenta i corsi di Enrico Del Debbio, Vincenzo Fasolo e Marcello Piacentini. Contemporaneamente lavora nello Studio di Ernesto e Attilio La Padula. Si laurea e consegue il titolo abilitativo nel 1962. L’anno successivo si iscrive all’Albo dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia con la matricola n. 1487.

Dal 1965 al 1972 è assistente alla cattedra di Disegno tenuta da Franco Mirri presso la Facoltà di Ingegneria della “La Sapienza”. Nel 1972 diviene professore incaricato di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bari e nel 1974 professore ordinario su quella stessa cattedra.
Nel 1977 il Ministro della Pubblica Istruzione lo nomina reggente del medesimo Istituto. L’anno successivo è traferito all’Accademia della Belle Arti di Roma, dove insegna Scenografia fino al 2000, quando è collocato a riposo per raggiunti limiti d’età. Direttore di quell’Accademia nell’anno accademico 1992/93, fa parte della Commissione centrale dei Ricorsi per l’Istruzione artistica, istituita presso il Ministero della Pubblica Istruzione, ed è più volte membro di Commissioni giudicatrici per concorsi a cattedra, locali e nazionali, nelle Accademie di Belle Arti. In questi anni, con lo stesso Mirri avvia uno Studio professionale a Roma.

Contemporaneamente intensifica il suo impegno politico legato alla tutela del territorio e alla pianificazione urbanistica. Eletto Consigliere come indipendente di sinistra al Comune di Rieti dal 1970 al 1978, è Assessore all’Urbanistica nel triennio 1975-1978.

All’attività didattica, progettuale e politica affianca la consulenza professionale per vari Enti: dal 1979 al 1993 è nominato, su designazione del Consiglio Regionale del Lazio, membro esterno esperto in discipline attinenti l’urbanistica e l’assetto del territorio, in seno alla prima sezione del Comitato Tecnico Consultivo Regionale (CTCR).
Partecipa al concorso nazionale GESCAL (Gestione Case per i Lavoratori), a seguito del quale viene incluso nell’Albo dei Progettisti (1963). Fa parte di Commissioni edilizie ed urbanistiche di numerosi Enti locali.

L’attività professionale svolta, prima e dopo la laurea, lo porta ad occuparsi di spettacolo (scenografia teatrale e cinematografica), di edilizia residenziale pubblica e privata, di restauro architettonico e recupero ambientale, di opere di urbanizzazione, di edilizia pubblica (strutture ricettive, giudiziarie, sanitarie, scolastiche, per il tempo libero ecc.) di architettura pubblicitaria (allestimento di grandi mostre), di arredamento e di impianti produttivi e terziari.

Si ricordano: la direzione dei lavori del Padiglione Italia alla Mostra d’Oltremare di Napoli (1952); il progetto e la direzione dei lavori per conto dell’Ente U.M.A. (Utenti Motori Agricoli) della “Mostra retrospettiva della meccanica agraria” nell’Esposizione dell’Agricoltura tenutasi a Roma, nel Palazzo della Civiltà all’EUR (1953); il progetto e la direzione dei lavori del padiglione dell’Ente U.M.A. alla Fiera di Bologna (1954); il progetto e la direzione dei lavori del padiglione dell’Ente U.M.A. alla Fiera di Cremona (1954).
Collabora inoltre con lo scenografo Gianni Polidori alla progettazione di numerose scenografie e arredamenti cinematografici e alla progettazione della mostra Il secolo dell’invenzione teatrale: scenografie e costumi del Seicento italiano allestita a Venezia (1951).

Nel campo dello spettacolo firma progetti di scenografie e arredi per il cinema ed il teatro; si ricordano qui i suoi lavori per i film Morgan il pirata (1960), Il dominatore dei sette mari (1962) per conto dell’Adelphia Cinematografica e per lo spettacolo Processo Karamazov: la leggenda del Grande Inquisitore di Diego Fabbri, messo in scena al Teatro della Cometa di Roma (1957-60).

Nei primi anni Sessanta collabora regolarmente con l’Impresa edile dell’ing. Carlo Stopponi, per la quale progetta due ville a Castel Fusano (Roma), un complesso per una fonderia d’arte a Pistoia, due villini sul lago di Bracciano (Roma) e un ristorante-dancing ad Anguillara Sabazia (Roma).

Seguono diversi incarichi professionali per committenti privati, tra i quali: la progettazione di una casa bifamiliare sul litorale di Lido dei Pini, frazione di Anzio (Roma), la ristrutturazione e l’arredamento di numerose unità abitative nel centro storico di Roma, il progetto di un albergo-pensione a Spoleto; la progettazione del cinema-teatro del Circolo Artistico Internazionale di Roma, di una cappella per una comunità di suore, di un palazzo per uffici nei pressi della Stazione Termini, di una biblioteca in via Giulia, e di una stazione di autobus sempre a Roma, di case per lavoratori in Abruzzo e di un nucleo di case a schiera a Isola Liri (Frosinone). All’EUR (Roma) progetta il Collegio dei Missionari della Ss. Trinità (ora Casa Generalizia dei Padri Trappisti) nel quale i decori della cappella sono eseguiti da Domenico Cantatore (vetrate e mosaici) e da Nerina Pighetti (ceramiche). Per conto della Società Costruzioni Edili Reali & C. progetta nel Comune di Montopoli di Sabina (Rieti) due piani di lottizzazione su terreni privati siti nelle località Paradiso e Livitello, tre palazzine residenziali ed un edificio plurifamiliare a schiera, l’edificio sede della Pretura a Poggio Mirteto (Rieti).

Insieme a Mirri progetta la piscina comunale e un passaggio pedonale nel Torrione sud della Porta Ternana a Narni (Terni); restaura il cinquecentesco Palazzo Spada a Terni, dove elabora anche il Piano Particolareggiato di esecuzione del PRG; cura l’allestimento di una mostra didattica di design presso l’Istituto di Disegno della Facoltà di Ingegneria di Roma “La Sapienza” e la sistemazione e l’arredamento della sede centrale della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei dottori commercialisti. Si dedica ancora a lavori di restauro e conservazione curando il progetto di recupero dell’ex convento di San Domenico a Ruvo di Puglia (Bari) per adibirlo a sede museale e il recupero della cappella di Santa Chiara e dell’ex teatro comunale a Fara Sabina (Rieti) da destinare a sede del Centro di Scienze teatrali applicate.

In campo urbanistico, redige diversi strumenti urbanistici quali PRG, PTP (in collaborazione), PTC (in collaborazione), PIP, Piani di Zona, Piani Particolareggiati e Piani di Recupero per molti Comuni del Lazio, compresa Roma.

L’archivio è conservato presso lo Studio dell’architetto, che ne è il referente

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