MS senza Dia - Un inutile pasticcio

Comunicato Ordine Architetti PPC di Roma e provincia

data pubblicazione: martedì 11 maggio 2010

CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SULLE MANUTENZIONI STRAORDINARIE: DALLA CAMERA DEI DEPUTATI UN INUTILE PASTICCIO !

L'Ordine degli architetti di Roma esprime un giudizio negativo sul testo approvato alla Camera.

L'Ordine degli Architetti di Roma aveva più volte manifestato il proprio dissenso per il provvedimento contenuto nel cosiddetto decreto incentivi, con il quale la manutenzione straordinaria veniva declassata ad attività edilizia libera senza più bisogno di presentazione della DIA.

Avevamo scritto a tutti i parlamentari chiedendo che, in sede di conversione del decreto, fosse adottato l'emendamento previsto dal CNAPPC per garantire sicurezza agli interventi.

La Camera ha tuttavia ritenuto più opportuno ignorare le indicazioni del mondo dei professionisti e approvare il testo dell'emendamento presentato dall'On. Cosimo Ventucci, con la diretta conseguenza di introdurre una norma pasticciata e sostanzialmente inutile.

Secondo il testo approvato alla Camera il 6 maggio scorso chi si accinge a fare opere di manutenzione straordinaria dovrà trasmettere "all'amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata dagli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l'impresa nè con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo."

Ma al termine dei lavori non c'è alcun obbligo di collaudo nè di alcuna forma di verifica da parte di un tecnico sulla conformità  delle opere realizzate rispetto al progetto presentato.
E' sparita inoltre l'attività di direzione lavori. Chi seguirà l'evoluzione del cantiere garantendo che siano rispettati gli obblighi di legge nella tenuta del cantiere? 

Quindi si tratta di un provvedimento sostanzialmente inefficace, ben lungi dal fornire quelle necessarie garanzie sulla qualità degli interventi di trasformazione edilizia a tutela della sicurezza dei cittadini.

Il CNAPPC, giustamente, aveva richiesto che, oltre alla relazione di inizio lavori, fosse resa obbligatoria la consegna di una dichiarazione asseverata firmata da un professionista che certificasse il fatto che i lavori eseguiti non avessero interessato parti strutturali dell'edificio. Ma è rimasto del tutto inascoltato.

Il pasticcio, tuttavia, non si ferma qui: nel provvedimento approvato è previsto che chi non presenta alcuna relazione né alcun progetto paga una multa di appena 258 euro, che può ulteriormente essere ridotta di due terzi se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.

In sostanza con il solo rischio di una spesa minima di 258 euro si può continuare a fare a meno del professionista. A meno che non si pensi che la sua prestazione valga meno.

L'Ordine degli Architetti di Roma si batterà insieme ad altri Ordini Italiani e al CNAPPC per ottenere una modifica del testo di legge in sede di approvazione definitiva al Senato che restituisca efficacia e razionalità al provvedimento.

 

di Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia
del 11.05.10

 

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Commenti

11/05/2010 14.50: ....ma chi glieli scrive i testi.....
qualcuno (una mente illuminata....) mi può spiegare la ratio della dichiarazione "...di non avere rapporti di dipendenza con il committente...".......
architetto di strada

13/05/2010 01.27: Ancora una volta!
Ancora una Volta non siamo stati capaci di tutelare la professione e al tempo stesso di tutelare i cittadini dai furbetti o dagli sprovveduti. Sarebbe ora che gli ordini degli architetti e degli ingegneri facessero piu' rumore a proposito di questo decreto legge, specialmente per quanto riguarda il rischio che corrono i cittadini a non avere un tecnico che gli tuteli!
arch. Mario Bordicchia

13/05/2010 09.57: in vapore pirum duco
in vapore pirum duco (nell'aria bollente porto la pera) è il motto che ho coniato per lo stemma araldico dei peracottari. A Roma chiamiamo peracottari le persone che operano in modo approssimato... e le persone che operano in modo approssimato non si riescono a controllare. Oltretutto i peracottari aumentano ogni giorno, anche se mi viene il dubbio che nel nostro caso forse non si tratta proprio di peracottari. Secondo me l'obiettivo finale è quello che si rifà all'obiettivo generale finalizzato ad una società senza regole o meglio con regole a favori dei più forti e dei senza scrupoli. Infine mi chiedo: quanti sono gli architetti che in fondo in fondo preferiscono una società senza regole? senza regole per gli incarichi, senza regole per le gare, senza regole per i concorsi, senza regole ecc. ecc. ecc.?
nicola ciaburri

13/05/2010 10.27: titolo
Condivido pienamente la posizione dell'Ordine degli Architetti, la mia grande preoccupazione è rivolta in particolare all'eventualità da parte dei proprietari di intervenire anche su parti strutturali degli edifici mettendo a rischio la stabilità e la sicurezza di immobili. Già con il fascicolo del fabbricato era stato fatto il tentativo di monitorare le trasformazioni riguardanti gli edifici nel tempo, aprendo la strada ad una attività di verifica degli interventi sulle singole unità immobiliari e le loro ricadute sull'insieme dell'immobile; anzichè garantire maggiore sicurezza questo provvedimento, mi sembra, intraprenda una strada contraria. Di fronte alle tragedie, come ne sono accadute anche di recente, poi si commenta con "si poteva fare, si dovrebbe fare"; le azioni preventive ritengo siano quelle indispensabili per assicurarci una risoluzione sensata delle problematiche in molti campi come questo. Si dovrebbe mandare, per tramite delle leggi, messaggi di maggior consapevolezza : non è tanto le furbizia del pagare la multa anzichè pagare il professionista che ci preoccupa bensì il fatto di indurre il privato a far da sè sottovalutando l'aspetto tecnico oltre che estetico delle soluzioni progettuali avallate da un tecnico competente. Grazie dell'attenzione, e cosa si può fare ora per intervenire su questo testo?
architetto Elena Castellano

13/05/2010 10.48: titolo
E' inutile dire che chi fa i pasticci legislativi non ha una visione chiara di sicurezza e prevenzione o di quanto possa essere pericoloso lasciare liberi persone inconsapevoli di fare quello che vogliono nel campo edile. Inoltre si vuole con quest'ultimo gesto anullare l'importanza della laurea e dell'abilitazione all'esercizio professionale compiendo con quest'ultimo gesto un progetto che da anni ex 68.ni perseguono. D'altro canto per anni ho studiato la bellezza, ho ricercato l'armonia delle forme, la staticità delle strutture e bla bla bla............... e con tanto di laurea con 110 e lode non sono riuscita come tanti altri a lavorare come architetto perchè non siamo riusciti a divulgare la cultura del professionista esperto che può dare un contributo di vero valore a qualsiasi intervento. Ma poi vediamo i risultati in giro case che crollano, o che sono travolte da fango perchè nessuno ha avuto il coraggio di combattere l'abusivismo prima che si verificassero i disastri. Perchè non consigliamo a Ventucci di leggere qualche libro di Giuseppe Samonà sempre sperando che sappia leggere.
T.B.

13/05/2010 13.57: titolo
provvedimento demenziale, quando succederà qualche sciagura, come è sempre avvenuto in questo paese, si dirà: poteva essere evitata. Allora dovremo ricordare bene il nome dell'Onorevole Cosimo Ventucci che, sin d'ora, ringraziamo per la lungimiranza!
Eliana Uttaro

13/05/2010 15.14: titolo
E' evidente che il governo si accinga a avrare una norma vergognosa. E' arrivato il momento che gli Ordini professionali facciano sentire con più forza e determinazione il proprio dissenzo a questa classe di governanti? E' arrivato il momento di pensare che sia arrivata l'ora di "manifestare" il proprio dissenzo, protestando platealmente sotto la sede del Governo tanto da far notizia sugli organi di stampa e TV? Se questo non avverrà non stupiamoci dell'assenza dei votanti nel rinnovo dei consigli di rappresentanza e più complessivamente alla vita degli Ordini professionali!
federico anselmi

13/05/2010 17.55: meglio di prima
il testo modificato mi sembra migliore dell'originale, e comunque era un gran pasticcio anche prima, in cui la DIA era necessaria anche per spostare una porta lungo un muro, quindi un assurdità immane. Senza dimenticare che ogni comune, ma anche ogni singolo municipio, interpretava la norma a suo piacimento. La scomparsa del certificato di collaudo mi sembra corretta, perchè non si tratta più di richiedere un titolo abilitativo ma solo di comunicare qualcosa al comune. In ogni caso il testo ribadisce che è comunque obbligatorio l'aggiornamento dell'accatastamento (ricordo che esso è obbligatorio, altra assurdità, anche solo per spostare la famosa porta lungo il famoso muro, contrariamente a quanto molti credono) nel quale il tecnico deve dichiarare la data di fine lavori, che quindi implicitamente varrà come certificato. Che scompaia inoltre l'obbligo di una direzione lavori, non mi dispiace neppure, perchè nelle DIA si veniva pagati quattro soldi (perchè il mercato delle parcelle professionali di queste pratiche era dettato dalla libera contrattazione, e siccome siamo tanti per non dire troppi, c'era sempre chi era disposto a lavorare quasi gratis) per prendersi delle responsabilità immani (soprattutto dopo l'entrata in vigore del mal fatto dpr 81/08).
Marco

13/05/2010 18.57: DIA o ex DIA
condivido, è davvero un gran pasticcio e nel frattempo, noi professionisti, come dobbiamo regolarci?
Concetta Resta

14/05/2010 12.09: titolo
Con il piano casa, recepito dalla l.r. 21/09 per la regione Lazio, di fatto non l'applicabile, visto il vincolo, fortemente oneroso, di adeguamento sismico di tutto l'edificio, anche là dove lo stesso intervento non lo pregiudichi oggettivamente; ora, all'interno di un caos sempre più costellato di contraddizioni, la manutenzione straordinaria come intervento libero, leggete Gomorra, fatevi un giro per l'Esquilino alla scoperta degli stravolgimenti strutturali ad opera di grandi organizzazioni di commercio estere. L'illegale è sempre più vicino al legale!
Arch. Tiburzi Paola

14/05/2010 13.06: dalla padella alla brace
La cosa più assurda è che, supponendo che la ragione per cui è nata questa legge fosse quella di ridurre i costi della progettazione e liberalizzare la MS, sarebbe stato più logico eliminare la necessità di produrre elaborati progettuali e invece lasciare l'obbiligo di un controllo durante e a fine lavori di un tecnico in tal modo si sarebbero ridotti i costi (certo a scapito della qualità ma tanto questa è la tendenza) ma sarebbe stata mantenuta la sicurezza in cantiere e del fabbricato invece è stato fatto esattamente l'opposto COMPLIMENTI !
TOM

15/05/2010 18.36: E se il Committente è anche Architetto?
Non finiremo mai di leggere assurdità - temo! - sulla questione MS e DIA! Ma adesso, addirittura se io decidessi di fare lavori a casa mia dovrei incaricare e pagare un altro Professionista?! Ma siamo davvero alla soglia della follia! Qualcuno può darmi spiegazioni possibilmente "logiche"? Io, non ne trovo! Grazie.
arch. Maria Luisa Rallo

18/05/2010 08.46: M.S. SENZA DIA
Ritengo giusto il principio della norma per tali opere non si dovrebbe presentare niente di niente, come nei paesi piu' evoluti. Cio' non impedisce al proprietario di consultare un tecnico per gestire la sicurezza o la statica del lavoro. Cio' permettera' di snellire le procedure che invece complichiamo sempre piu' all'interno di inutili uffici. Non condivido tanta attenzione per piccole opere interne ai volumi, immersi in contesti urbanistico-architettonici molto discutibili ove si dovrebbe concentrare l'energia di noi tutti.
Arch. E. Arena

31/05/2010 13.59: titolo
sono architetto... sono solo responsabilita' iniziali x noi professionisti e non la ritengo furba la cosa... le imprese senza durc possono lavorare... viva allora il lavoro in nero?
miriam rocco

vedi anche:

MS senza Dia - riscritto l'articolo 5

DL incentivi - agg. rass.stampa [17-04/01-05-10]

MS senza Dia - partito l'iter alla Camera

DL incentivi - agg. rass.stampa [28-03/16-04-10]

MS liberata dalla Dia (!)

di Enrico Milone - DL Incentivi

Abolizione della DIA per le opere di MS

Comunicato Ordine Architetti PPC di Roma e provincia

Case, liberalizzazioni nei lavori: il no degli architetti

Video - «si tratta di un atto di irresponsabilità»

Manutenzione straordinaria senza Dia (?)

DL Incentivi - rassegna stampa

Emendamento proposto dal CNAPPC

Ddl Brunetta-Calderoli

Il ruolo del progettista/DL nella MS

Ddl Brunetta - Lettera Ordine Architetti Roma

Casa... libera tutti

Piano casa & Dl semplificazioni - di A.Schiattarella