Richiesta di revisione della legge "Gestione Separata INPS"

Prot. 8/1469 del 21.7.2011. Lettera inviata dal Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Roma a: Inarcassa,Inps e Ministero delle Finanze Direzione Legislazione Tributaria

 

Oggetto: Legge 335 del 8 agosto 1995 - "Gestione Separata INPS"

L'Ordine degli Architetti PPC di Roma ha ricevuto una lettera, firmata da molti colleghi dipendenti statali (docenti) che svolgono anche la libera professione, in cui si lamentava che a giugno 2011 l'INPS recapitava, con  raccomandata, una lettera nella quale comunicava l'avvio della procedura d'ufficio per l'iscrizione alla gestione separata INPS, a partire dall'anno 2005. Conseguenza di ciò, il testo continuava chiedendo i contributi non versati con le relative sanzioni per tutti gli anni pregressi.

Una prima perplessità, leggendo queste brevi note, emerge sull''applicazione di una norma come questa, visto che per i professionisti dipendenti statali è vietata l'iscrizione all'INARCASSA alla quale però è obbligatorio versare il contributo oggettivo del 4%, dazione pagata del tutto a fondo perduto in quanto la legislazione nazionale non consente la doppia contribuzione. Quindi appare del tutto chiaro che, per i dipendenti statali, unico riferimento è l'INPS a cui poi si deve aggiungere il versamento del suddetto contributo oggettivo che, quindi, si và a sommare al 17% già versato come un'ulteriore contributo che non sarà comunque cumulabile in altro sistema contributivo.

Forse anche l'INARCASSA doveva segnalare a questi colleghi questioni così rilevanti; avrebbe dovuto (sembra che nessuna segnalazione sia partita dal nostro ente pensionistico) chiarire in maniera chiara ed inequivocabile la necessità di ricorrere all'istituto della gestione separata dell'INPS per tutti quegli architetti che, nel loro ruolo di dipendenti statali, effettuavano delle prestazioni professionali e quindi dovevano, in qualche maniera, chiarire all'INPS, queste competenze.

Il rispetto della legge deve essere un presupposto che guida l'agire di tutti noi ma in un "contesto sociale" così difficile come quello in cui viviamo, così ricco di leggi e codicilli, anche le semplici regole - non scritte - di rispetto e condivisione avrebbero dovuto suggerire almeno la giusta informazione da parte degli enti preposti e non la "brutale" comunicazione, solo a posteriori, delle sanzioni erogate. È possibile che nessuno si sia peritato - in tutti questi anni - di fornire le indicazioni e/o informazioni in grado di mettere questi colleghi al riparo di sanzioni che potevano essere evitate con una semplice nota scritta?

Ma perchè mai, improvvisamente, senza un giusto preavviso, senza nessun "segnale preliminare", ci si ricorda della norma applicando sanzioni che certamente rappresentano un aggravio importante per chiunque? Sanzioni molto rilevanti che, ad una prima lettura dei dati, sembrano superare tranquillamente il 60% dell'importo dovuto?

Con questa lettera il Consiglio dell'Ordine degli Architetti di Roma chiede che vengano valutate tutte le possibilità per agevolare questi colleghi anche promuovendo, nelle sedi opportune, una revisione della legge n. 335 del 8 agosto 1995. Nelle more di questo auspicabile intervento crediamo possa essere opportuno ipotizzare una sospensione degli avvisi di pagamento inoltrati dall'INPS per l'anno 2005.

Certi di un positivo riscontro inviamo distinti saluti

 

Allegato pdf Lettera "Gestione Separata INPS"


data pubblicazione: domenica 24 luglio 2011
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