Le Università non possono progettare
Circolare Ordine Architetti PPC Roma e Provincia
Pubblichiamo la Circolare dell'Ordine degli Architetti PPC di Roma, prot. n. 24/1411 del 12 luglio 2011, inviata a tutti i Comuni della Provincia di Roma.
Prot. 24/1411 del 12 luglio 2011
Circolare
Ai Comuni della Provincia di Roma
Loro sedi
Oggetto: Sentenza del Consiglio di Stato: le Università non possono progettare.
Si segnala per i provvedimenti di competenza, la sentenza del Consiglio di Stato, n.10 del 3 giugno 2011 che esclude le Università da qualsiasi attività che non sia istituzionale, di studio, ricerca e insegnamento.
In particolare le Università non possono partecipare a gare per affidamento di incarichi di progettazione e di altre prestazioni professionali relative a lavori pubblici o privati, né ricevere simili incarichi per affidamento diretto.
Per tali ragioni, le Università, secondo le indicazioni della suddetta sentenza, non possono pertanto costituire società a scopo esclusivamente lucrativo e cioè privo di qualsiasi collegamento con il perseguimento delle finalità istituzionali proprie delle Università stesse.
La sentenza chiarisce anche che non è legittima, da parte delle Università, la costituzione di società il cui unico fine sia quello di operare sul mercato in diretta concorrenza con i privati, come nel caso in cui l'oggetto sociale sia lo svolgimento di servizi di progettazione a favore di committenti pubblici; in altre parole alle Università non è più consentito creare società di progettazione per partecipare a gare di progettazione.
Questa sentenza, inoltre, conferma la posizione da anni sostenuta da questo Ordine.
Cordiali saluti
di Arch. Amedeo Schiattarella, Presidente Ordine Architetti PPC Roma e Provincia
del 12.07.11
- Sentenza Consiglio di Stato - Adunanza Plenaria n.10/2011
del 03.06.2011
[fonte: giustizia-amministrativa.it]
Commenti
26/07/2011 15.53: titolo
da un lato è una sentenza "rivoluzionaria", perchè spesso le università sono formate da lobbies di professori (più o meno sempre gli stessi) che in questo modo fanno concorrenza non alla pari, per il nome prestigioso, le conoscenze, le risorse umane e materiali a disposizione etc., ad altri studi professionali ...dall'altro lato secondo me è come dire che i professori universitari di medicina e chirurgia non possono operare, far parte di equipes per interventi difficili etc... è un po un controsenso... staccare la "teoria", le conoscenze universitarie dalle migliori pratiche... forse si potevano mettere dei limiti di incarico: tipo si possono costituire società temporanee per incarichi specifici non più di uno l'anno da parte di uno stesso gruppo etc. Cioè, non è detto che i migliori progetti siano quelli dei professori, però dare a dei luminari (in alcuni casi) nel loro campo la possibilità di migliorare la progettazione di edifici pubblici, il restauro di beni culturali, ripensare il paesaggio credo sia un'opportunità a vantaggio della collettività (visto che si tratta di committenza pubblica)...
Andrea Palazzi
27/07/2011 10.02: FINALMENTE
FINALMENTE
F.S.
27/07/2011 10.47: E I PROF???
Presidente, cosa mi dice dei professori?
Anche loro hanno limitazioni alle attività professionali ben codificate... tuttavia molto spesso chi istituzionalmente dovrebbe vigilare assume l'atteggiamento del "pesce in barile".
Dopo questa bella letterina, non sente l'esigenza di riportare alla regola anche chi trae dal ruolo univertario un vantaggio di posizione con buona pace delle regole?
R.Z.
28/07/2011 08.15: ERA ORA!
ERA ORA CHE COMINCIASSERO A TOGLIERE UN PO' DI INCARICHI A CHI GIA' POSSIEDE UN POSTO CALDO... O MEGLIO CATTEDRA CALDA!
M.B.
28/07/2011 12.36: titolo
Bene! Mio caro Pres.te sarebbe che i vari Ordini provli vigilassero, e con essi i propri iscritti, se vi sono situazioni in contrasto con tale sentenza.
Non sarebbe male creare una centrale operativa che si occupasse di questa e altre situazioni, si da essere più forti e avere consulenze legali di livello. La strada è ancora lunga, ma questo è uno spiraglio che ci lascia qualche speranza.
Carlo Sciarra, consiglio Ord Brindisi
28/07/2011 20.52: titolo
Bene. Ritengo finalmente giusta tale sentenza.
A quando impedire le progettazioni, le direzioni dei lavori ed i coordinamenti generali ai funzionari stipendiati dalle Soprintendenze ?
Ritengo profondamente ingiusto questo costume. O funzionari garantiti dallo stipendio o liberi professionisti in concorrenza come tutti noi.
lodovico alessandri
29/07/2011 19.14: liberalizzazione
Ecco perchè vogliono "liberalizzare" le professioni (a modo loro, ovviamente); è per togliersi questo gatto che gli sta attaccato da anni ai c.... (maroni) e da tanto fastidio alla casta politica ed ai poitentati: Coop, Confindustria, Anci, Ance etc.
fabio Limiti
09/08/2011 05.50: e la Bauhaus?
Il principio era quello che i professionisti insegnassero agli allievi, questo è capitato a me a Valle Giulia, tanto per citarne alcuni G.Zander era l'architetto della fabbrica di San Pietro, e il mitico Michetti, ha fatto il calcolo della chiesa delle cosidette vele,...in qualche caso il problema è il contrario è chi non ha mai costruito che dovrebbe occuparsi solo di teoria. Poi c'è chi la carriera se l'è costruita con fatica,
qual'è il problema? L'Invidia? Sono orgogliosa di aver avuto professori che sapevano veramente cos'era la Storia dell'Architettura e il restauro, che collaudavano ponti, che calcolavano progetti innovativi con l'Italcemente, che costruiscono grattaceli, e non sono figli d'Architetti hanno faticato e si meritano tutto...per non parlare delle collaborazioni con la sovrintendenza che mi hanno consentito di vedere i restauri del Colosseo e della Collonna Traiana. E il dipartimente di Statica? Che mi ha permesso di vedere il diagramma di Hooke disegnato con un pennino dalla macchina e sentire lo stocco della rottura della barra dopo lo snervamento, e gentilmente mi ha fornito anche il catalogo e mi ha insegnato come leggere le tacche di una barra ad aderenza migliorata per sapere chi è il produttore, la firma. Ma voi chi avete frequentato? Siete di quelli che studiavano solo da pagina A a Z io l'ho girata tutta la facoltà e la mia cultura contiene la X la J la Y e la W. Con buona pace di chi invidia i meriti e vorrebbe depauperare l'Architettura a qualche nozione senza "note" a pie' pagina, le note le ho senza cattedra e vibrano suonano d'armonia e scoccano, non so cosa riuscirò a fare nella vita, ma come disse Leonardo: "Quello che sei lo possono negare, quello che hai te lo possono togliere, ma quello che sai non te lo tocca nessuno!" e "Chi sa può!" Auguri colleghi, con rinnovata stima, anche se non sono d'accordo,
Roberta Mollicone
17/08/2011 14.38: incarichi e conoscenza
Roberta sei Grande , non ti conosco ma Ti ammiro per il coraggio. Congratulazioni.
giorgio mitrotta architetto roma
29/11/2011 07.52: titolo
Qual'è il principio per cui i prof Universitari di medicina a tempo pieno possono visitare intra moenia, facendo certamente grande e importante concorrenza ai medici privati, mentre ai Prof. Universitari architetti a tempo pieno, - l'impegno oggi richiesto dalle università impedisce il tempo parziale - non è concesso di progettare intra moenia, pur essendo il progetto il nostro principale oggetto di insegnamento?
Grazie per la risposta (che per altro immagino).
Marta Calzolaretti
vedi anche:
Università, stop incarichi di progettazione
di Enrico Milone - Sentenza CdS n.10/2011
Alt ai progetti firmati dalle Università
Sentenza Consiglio di Stato n. 10/2011 - rass.stampa