LLPP & tariffe: alla faccia della concorrenza

di F.Orofino - DL liberalizzazioni & progettazione

data pubblicazione: venerdì 3 febbraio 2012

Decreto Liberalizzazioni, lavori pubblici e tariffe: alla faccia della concorrenza

Proviamo ad immaginare un dialogo tra un Responsabile Unico del Procedimento ed un Assessore ai Lavori Pubblici di un qualsiasi Comune Italiano pochi giorni dopo l'approvazione del cosiddetto Decreto Liberalizzazioni del Governo Monti che ha definitivamente abrogato le tariffe professionali per i progettisti.

RUP:  Assessore possiamo bandire la gara per la progettazione della nuova scuola materna ed elementare
ASSESSORE: Perfetto, procediamo

RUP: Si ma con quale tipo di gara?
ASSESSORE: In che senso? Applichiamo il Codice degli Appalti!

RUP:  Si ma in base al Codice dobbiamo scegliere il tipo di gara in rapporto all'importo della parcella per la progettazione. Se è meno di 40.000 € possiamo andare ad incarico diretto, se è compresa tra i 40.000 ed i 100.000 € dobbiamo invitare 5 professionisti a fare l'offerta, se è sopra i 100.000 € dobbiamo fare una gara aperta.
ASSESSORE: Bene, a quanto ammonta l'importo dei servizi di progettazione per la nostra scuola?

RUP: Non lo so!
ASSESSORE: Allora determiniamolo.

RUP:  Come? Il decreto sulle Liberalizzazioni ha abolito del tutto le tariffe professionali. Sulla base di quale criterio stabilisco "l'importo da porre a base dell'affidamento"?
ASSESSORE: Ci dovrà pur essere un sistema

RUP: Si può stabilire... a naso, a caso, a intuito, a forfait, tiriamo a sorte ...non so!
ASSESSORE: Ma sulla base delle vecchie tariffe quanto sarebbe stato questo importo?

RUP: Per una progettazione definitiva ed esecutiva... di una scuola di importo lavori di due milioni di euro... senza la sicurezza... diciamo tra i settanta e gli ottanta mila euro.
ASSESSORE: Già ma non siamo più tenuti a seguire quelle tariffe, quindi tutto è affidato alla nostra assoluta discrezionalità, vero?

RUP: Esatto!
ASSESSORE: Se l'importo di base di parcella fosse di 80 mila € dovremmo indire una gara invitando 5 professionisti a fare l'offerta vero?

RUP: Esatto. Si chiama "procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara"
ASSESSORE: Oppure potremmo fare un concorso di progettazione

RUP: Se lo scordi! Non complichiamoci la vita.
ASSESSORE: Se invece l'importo fosse sotto i 40.000 € potremmo andare ad incarico diretto.

RUP: Così stabilisce il Codice
ASSESSORE: Ma allora, visto che non esiste più nessun criterio e nessuna tariffa, stabiliamo noi che l'ammontare dei corrispettivi per i servizi di progettazione della scuola è di 39.999 € così diamo direttamente l'incarico ad un professionista e non perdiamo tempo con le gare. Io ho già in mente qualche nome...

Questo è ciò che accade nel sistema delle progettazioni di opere pubbliche dopo il Decreto sulla Liberalizzazioni.

Alla faccia della concorrenza, della meritocrazia, della trasparenza, dell'Antitrust. L'aver eliminato qualsiasi riferimento ad una base tariffaria per determinare i corrispettivi da porre a base di gara nelle progettazioni pubbliche porterà tante amministrazioni a limitare il più possibile le procedure di confronto per favorire l'affidamento diretto. Può piacerci o non piacerci ma quel che è certo è che non si può affidare tale scelta alla assoluta discrezionalità del RUP.

Per determinare l'importo dei lavori di un'opera pubblica chi progetta è obbligato a desumere i prezzi delle diverse lavorazioni dai Tariffari Regionali approvati dalle Giunte.
Perché per la progettazione non dovrebbe esistere alcun criterio?

Cambiamo l'attuale tariffario, determiniamo un prezziario dei costi minimi per le diverse tipologie di progettazione (inserendo, come si fa per le opere edili, oltre ai costi vivi, le spese generali e gli utili di impresa), ma fissiamo un parametro.

Per questo è a mio parere indispensabile che nel passaggio parlamentare il Decreto venga modificato per quanto riguarda questa questione, reintroducendo, con un emendamento, una qualche tabella dei corrispettivi dei servizi di progettazione da adottare - obbligatoriamente - per la determinazione dell'importo da porre a base degli affidamenti.

 

di Arch. Francesco Orofino, Consigliere Ordine Architetti Roma
del 03.02.12

 

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Commenti

04/02/2012 11.28: titolo
Caro Orofino, Sei troppo ottimista! In genere avviene così: gara sotto i 100.000 e. Il designato invita quattro amici architetti a presentare offerta Irrisoria (scambio di favori). Incarico regolare compreso il "compenso" al Rup. Concorrenza zero, costi per l'amministrazine al massimo.
Francesco Montuori

04/02/2012 16.10: titolo
sicuramente serve fissare un nuovo parametro... ma gli incarichi ad personam che conosco io assessore o qualsivoglia collega di partito, sono sempre esistiti, come le gare a 5 fittizie almeno nei piccoli comuni, in barba alla concorrenza, alla meritocrazia, alla rotazione incarichi, pari opportunità e ad ogni forma di trasparenza! Certe cose non cambieranno mai nonostante le leggi purtroppo!
Francesca Pinci

04/02/2012 17.27: titolo
Mi sembra che questo meccanismo per l'ennesima volta giochi alla fine alla politica e agli "amici" della politica. La concorrenza? Non esiste nemmeno nel vocabolario... E le leggi sugli appalti? Adesso servono ancora? Eh, meglio non rispondere...
Massimiliano De Tora

04/02/2012 20.15: VOGLIO UN'ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEGLI ISCRITTI
Caro amico Orofino cerchiamo di non saltare i passaggi legislativi. Fino ad agosto 2011 (con la lagge Bersani del 2006) sia le la procedura negoziata sia la procedura aperta venivano aggiudicate sostanzialmente con il massimo ribasso perchè erano abrogati i minimi ma non le tariffe. Questa gare si concludevano pressochè tutte con ribassi folli tra il 30% e l'80%. Una catastrofe umana e professionale. Con la manovra di agosto i minimi sono stati reintrodotti per le oo.pp. e per le liquidazioni giudiziali ( contrariamente a quello che asserisce il nostro collega Milone) ed era stata portata la soglia per la procedura aperta a 200.000 euro come da normativa europea. Adesso hanno cancellato completamente le tariffe e hanno riportato la soglia a 100.000 euro evidentemente per fare un favore alle soc. di ingegneria. E' vero che l'ordine non è un sindacato ma io credo che su queste cose abbia il dovere di intervenire. CHIEDO UNA ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI PER PRENDERE DELLE INIZIATIVE SU QUESTO ARGOMENTO VITALE PER IL FUTURO DELLA LIBERA PROFESSIONE A ROMA.
MARIO PORRECA

05/02/2012 15.59: Sull'abolizione dei parametri di Tariffa
Parole Sante... e non accenniamo neanche alle cause civili per cui il giudice non potrà mai pronunciarsi sull' "Equità" della parcella e sui diritti di pagamento... Lo vado ripetendo sui forum locali da tempo, meno male che si comincia a cogliere l'incongruenza...
Arch. Franco Fatati Iscr. Albo LT A 493

09/02/2012 13.35: liberalizzazione
sono pienamente d'accordo con Orofino. Si fissi un qualche parametro, ad ore, a mq, a litri... ma si fissi un parametro.
Antonio Renna

10/02/2012 09.19: ironia
L'ironia è sempre l'arma migliore. Questo breve "pezzo" fa sorridere e ci illumina sulla confusione normativa e non solo in cui ci si muove. Inutile poi abbassare le tariffe, se i costi (e i tempi) lievitano in corso d'opera. Un'ultima osservazione: non ce la prendiamo sempre con la politica, perchè la politica siamo noi, cioè i nostri delegati ad amministrare il denaro pubblico. O vogliamo farlo fare ai privati? Grazie
stefano nicita

10/02/2012 10.47: TARIFFARIO DI RIFERIMENTO
OCCORRE CHE SIA STABILITO UN TARIFFARIO DI RIFERIMENTO EQUO, IN BASE AL QUALE CIASCUN PROFESSIONISTA PUO' FARE LE PROPRIE "OFFERTE". NON MI SEMBRA COMPLICATO, ANCHE PER I LAVORI ESISTONO I TARIFFARI E SU QUELLI LE IMPRESE FANNO I RIBASSI. I COMMITTENTI AVRANNO MODO DI ESAMINARE LE OFFERTE CHE DOVREBBERO ESSERE DETTAGLIATE, E DI PORSI DOMANDE QUANDO QUESTE RISULTASSERO ECCESSIVAMENTE ALDISOTTO DEL PREZZO DI RIFERIMENTO, ED EVENTUALMENTE CHIEDERE CHIARIMENTI. CON UN TARIFFARIO MINIMO NON SI STAREBBE NELLO SPIRITO DELLA "LIBERALIZZAZIONE". PERSONALMENTE SONO CONTRARIO A QUESTO TIPO DI LIBERALIZZAZIONE, SI RISCHIA DI LAVORARE A COSTI ORARI INFERIORI A QUELLI DELLA MANOD0PERA.
FRANCO TRAVERSO

10/02/2012 10.49: titolo
vi ricordate i film ad episodi degli anni '60 ? ecco, potremmo provere a sceneggiarne uno relativo alla vita dei professionisti cominciando con lo sketch di Orofino (ma anche la notazione di Montuori mi pare un ottimo spunto)
andrea mazzoli

11/02/2012 06.59: titolo
Certo che siamo in crisi. Ma, visto che ci lamentiamo, assai spesso giustamente, proviamo , ironia a parte, a scioperare. Secondo noi che ascolto avremo? Gli avvocati fermano i Tribunali e tutto quello che ne consegue, dal blocco dei processi (civili, penali, amministrativi, corte costituzionale, eccetera). I medici fermano ospedali, cliniche, ambulatori, e con effetto immediato di precettazioni e interventi del magistrato e del politico di picchetto (con o senza fascia, quello che è di servizio).....di voti), I notai creano intasamento dei contratti e dei rogiti e le banche, committenti e clienti degli stessi che rappresentano una volta il privato e poi il "pubblico". I TIR bloccano le strade e l'ANAS non capisce niente. I ferrovieri, i taxi, i tranvieri, gli scopini......... Chiaro? Quale ascolto hanno le nostre rivendicazioni? Gli atelier di arredamento brulicano di venditori nominati "architetti", che se anche lo sono non sono iscritti agli Ordini. Gli uffici privati (imprese) o pubblici (Comuni, Province, Regioni, Ministeri, Palazzi del Governo, eccetera)stipendiano gli architetti: provate a dir loro di scioperare. POSSIBILE MAI CHE NON SI CAPISCA CHE GLI ORDINI DEVONO ACQUISIRE CREDIBILITA' E ASCOLTO METTENDO DA PARTE I FIORI ALL'OCCHIELLO DELLE CONCIONI AL VENTO (E "ALLA NEVE") ? E' LA CATEGORIA DEGLI ARCHITETTI CHE DEVE ACQUISIRE "POTERE CULTURALE" E NON RIVENDICARE E SUBLIMARE IL SESSO DEGLI ANGELI, ANCHE NELLE UNIVERSITA' !, PARLANDO E SCRIVENDO DI PROGETTI E DI MISSIONI IMPOSSIBILI. E' L'ORDINE PROFESSIONALE CHE, A MIO "SUSSURRATO PARERE" (indimenticabile Sandro Ciotti), VA "RICOSTRUITO", NON "RIFASATO", CHE' SIGNIFICHEREBBE "RIADATTATO A CHI DISPONE" , che poi fa come l'Assessore e il RUP di turno. Gli effetti di tutto quello di cui ci lamentiamo dipende SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA NOI. Fatemi sapere. Altrimenti divento Geometra, così mi chiamano Ingegnere e mi pagano di più.
Annunziato (Nunzio) Seminara

13/02/2012 08.00: tariffe
Il "vecchio" tariffario tutelava sia il professionista e forse maggiormente il cliente. Inoltre, se non sbaglio, i minimi dall'epoca del decreto Bersani, non si considerano più "inderogabili", ma fanno da riferimento alle offerte di prestazioni. Piuttosto il tariffario andrebbe adeguato alla attuale complessità delle prestazioni richieste (in specie per la progettazione). Un esempio fra i tanti possibili: tra il progetto di massima e quello esecutivo inserire la distinzione tra progetto "definitivo" per le varie autorità preposte alle diverse approvazioni e progetto "esecutivo" per il cantiere, che è un altro progetto! All'epoca della promulgazione del tariffario le procedure e gli elaborati richiesti erano molto più semplici (spesso si portavano in cantiere i disegni 1:100 quotati, magari gli stessi della Licenza edilizia), ecc, ecc,...... Rivedrei anche la distribuzione delle diverse aliquote percentuali. A mio avviso alcune sono un pò penalizzanti( p. es. progetto di massima) e altre un pò generose (p. es. particolari costruttivi), ecc, ecc....
leonardoserafino

17/02/2012 19.42: LLPP e sconto del 20%
Oltre a decidere il nostro compenso le Amministrazioni richiederanno anche lo sconto del 20% sulle parcelle ?
arch.Massimo Sciarra

22/02/2012 10.20: Incarico servizio di progettazione
Se posso permettermi: credo che un importo approssimativo sul servizio di progettazione, a seconda di quale grado di progettualità(definitivo, esecutivo, sicurezza, direzione lavori ecc. ecc.) possa essere desunto dal sistema del tariffario, che nella fattispecie ce ne uno ottimo su questo sito. Determinato l'importo, secondo me, si procede con l'iter dettato dalla normativa del Codice degli appalti a seconda se < di € 40.000,00; tra € 40.000,00 e € 100.000,00 o se > di 100.000,00. Poi caccia alla miglior offerta, e si liquiderà in base alla percentuale ultima di ribasso offerto. (quindi senza applicare il parcellario).
Geom. Romolo Quaranta - Comune di Fonte Nuova

21/03/2012 12.45: BANDI DI GARA: non per tutti
Purtoppo le gare, (nonostante ci sia stata una legislazione abbastanza chiara e definita che regolava anche con le norme deontologiche il comportamento di noi professionisti), sono state, nella maggior parte delle volte sempre aperte a conoscenze e più in alto in grado. Anche precedentemente alle nuove norme ci si comportava in tale maniera non è mai cambiato nulla visto che il modo lo si è sempre trovato per rimanere nella legalità, basta vedere a quanti ricorsi si è assistiti contro l'esclusione di architetti ai vari concorsi o bandi di gara. Aver abolito le tariffe ha solo messo allo scoperto la possibilità di fare concorrenza sleale e dare professionalità al più basso livello oltre che a dare meno lavoro a chi si tiene lontano dalla politica.
Maria Grazia Tuosto

05/04/2012 13.39: Sempre peggio
Come se non bastasse quanto accade a livello istituzionale voglio evidenziare un altro sistema di affidare i lavori in modo "occulto" fingendo bandi pubblici. L'Università di Roma Tre ha pubblicato un bando per selezionare professionisti a cui affidare l'incarico di responsabile sicurezza e direzione lavori per la ristrutturazione dello stadio Alfredo Berra. Ebbene, sapete quali sono i requisiti obbligatori per accedere alla gara? Aver scritto articoli e saggi sull'argomento e aver sostenuto incarichi di docenza universitaria! Non solo: i requisiti economici per gli aspiranti direttori lavori sono di 1 mil. di euro di importo lavori; quelli per resp. sicurezza di 10 mil. di euro di importo lavori. E' evidente che i bandi sono "tagliati" su qualche professorino universitario che ha scritto tante chiacchiere sulla sicurezza, ricoprendo incarichi relativi, ma progettando poco o nulla e di conseguenza a digiuno di incarichi di direzione lavori.. Fanno veramente schifo, eh sì che dovrebbero essere di esempio morale e intellettuale!
Arch. Lorenzo Di Muro

10/04/2012 18.03: Tariffe? fissiamo un parametro
sono totalmente d'accordo con il collega arch. Orofino, bisogna necessariamente fissare un qualsiasi parametro di riferimento per definire il valore delle prestazioni professionali. Non si tratta di corporazione ma della dignità professionale e culturale per essere liberi intellettualmente e non asserviti a biechi politici. no ai privilegi, si al merito e alla qualità dell'opera di architettura.
arch. Giuseppe Papillo

10/07/2012 23.42: Tariffe professionali
Sono una dipendente dell'ufficio tecnico della Provincia di Siena e spesso ricopro il ruolo di Rup. Sono d'accordo con quanto da lei proposto, vista la totale mancanza di riferimenti ad oggi per stimare a monte l'importo di un incarico professionale da porre a base di gara. Le norme del Codice degli appalti erano infatti state pensate e potevano andare bene con un diverso quadro normativo.
R.F.

vedi anche:

il diritto all'Architettura è un diritto di tutti

la video intervista su RaiNews 24

Al via la legge di EeT

Progettazione & Codice Appalti - EeT Progetti e Concorsi

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Lo dicono i dati: serve una legge

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Una proposta per rilanciare l'Architettura

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Diciamo sì alla vostra proposta di legge

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"Quelle gare a 5 che fanno i Comuni..."

Progettazione & Appalti - riflessione sul caso Casamonti

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Codice Appalti & Progettazione

L'Ordine di Roma contro il Codice degli Appalti

intervento del presidente Amedeo Schiattarella