Basta incarichi senza concorso

Comunicato stampa Ordine Architetti Roma

PARCO DELLE ARTI A RENZO PIANO:

L'Ordine degli Architetti di Roma dice basta al conferimento degli incarichi senza concorso e senza concertazione con parti sociali e cittadini.


"Apprendiamo dalla stampa che l'amministrazione di Roma Capitale vorrebbe affidare a Renzo Piano il progetto del Parco delle Arti nelle caserme di Via Guido Reni e ancora una volta restiamo increduli di fronte alla reiterata non osservanza delle procedure" - dichiara Amedeo Schiattarella, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Roma.

"Ribadiamo con forza che gli incarichi di progettazione devono essere conferiti per Legge in via prioritaria a seguito di concorsi. Pertanto ancora una volta ci troviamo a chiedere alla Giunta capitolina come intenda garantire la trasparenza e il contenimento dei costi di questi progetti che per legge non possono essere affidati ad personam. Come architetti chiediamo che si smetta con la pratica dell'affidamento diretto, che quasi sempre ha portato risultati negativi, sia per quanto riguarda la qualità architettonica e la funzionalità urbanistica che per l'entità delle spese e la durata dei lavori".

 

COMUNICATO STAMPA - Ordine Architetti PPC di Roma e provincia
del 06.04.12

 

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Commenti

17/04/2012 14.59: titolo
Si senz'altro si : sono assolutamente pro strumento concorsuale e poi ... nel quartiere si sono già cimentati Nervi, Zaha Hadid, Moretti, Cafiero, Libera, Luccichenti, Berarducci e anche Piano, che hanno, tutti, lasciato il loro segno. Vogliamo novità!
Paola Rossi

18/04/2012 17.05: UNDER_35
Concorsi si e anche under 35, perchè abbiamo un bacino di giovani colti e capaci, sparsi nel mondo, che sognano di costruire e lavorare nella propria città ..... ma non possono neanche partecipare a dei concorsi nella propria città. Concorsi per team interdisciplinari, internazionali, con Capi gruppo Under 35, farete il pieno di idee e innovazione. Dai dai dai !
Alessandro delli Ponti

18/04/2012 19.03: BASTA SOPRATTUTTO AD INCARICHI A TITOLO GRATUITO
C'è evidentemente chi può permettersi anche di ricevere incarichi -e che incarichi- a TITOLO GRATUITO, oltre che senza concorso. Va bene che non esistono più le tariffe minime ma questo mi sembra davvero un OLTRAGGIO a chi, presumo, come tanti di noi ha la libera professione come unico mezzo di sostentamento o peggio è un lavoratore autonomo solo perchè fa parte del popolo delle false partite iva... Di questo passo quasi quasi invece di aprire uno studio professionale con dei colleghi è forse più sensato aprire una ONLUS, vedi mai che ci rimedio anche il 5xmille?
carla galanti

18/04/2012 20.16: solo concorsi
basta con affidamenti diretti pur se ad autorevoli colleghi, che hanno acquisito prestigio grazie alla partecipazione a concorsi. basta altresi anche a affidamenti per progettazione ed esecuzione di opere dati sempre ai soliti noti
arch.luciano spagnolo

18/04/2012 20.25: per i giovani architetti
nel caso di affidamento ad autorevoli colleghi, sarebbe opportuno che noi giovani architetti con modalità che l'ordine dovrebbe darsi, nominasse per ogni affidamento diretto per rilevanti opere, un nutrito gruppo di colleghi per maturare quella necessaria esperienza (non disgiunta dall'aspetto economico oggi sempre più critico)
arch. dario de marco

19/04/2012 00.09: titolo
Non sempre fare un concorso porta bene!! Qui a Roma la maggior parte dei progetti vincitori di concorso non sono stati realizzati. C'è una volontà precisa delle Istituzioni a realizzare solo i progetti affidati con incarico diretto? Vergogna !
Stefania Bedoni

19/04/2012 09.27: INCARICHI AD PERSONAM
Buongiorno, senza nulla togliere al grande Renzo Piano, trovo giusto il comunicato stampa da parte del nostro Presidente dell'ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI ROMA alla Giunta Capitolina in quanto trovo deprimente questo sistema tutto italiano di conferire incarichi direttamente, senza le procedure trasparenti di cui, ora più che mai avremmo bisogno; questa è solo la Punta di un Iceberg che ci contraddistingue nel mondo e che racchiude un po' tutto il Nostro modo di fare ! grazie.
arch.Jr. De Paolis Mauro

19/04/2012 09.38: che amarezza
l'italia non cambierà MAI architetto completamente sfiduciato!!!! me ne vado via!?!?!?!
F.U.

19/04/2012 09.49: BASTA!
Ma è mai possibile che solo in Italia si continua a "fare architettura" attraverso la professionalità dei "soliti noti".......? Via libera a i concorsi, ai giovani talenti, al coraggio di esprimersi senza compromessi creando architetture degne di diventare ulteriori poli di attrazione turistica.......come succede, da decenni, nel resto del mondo!
Roberta Amorosi

19/04/2012 14.56: titolo
basta con questi architetti da "passerella"....sul web nella sezione concorsi, ci sono progetti fantastici, di colleghi perfetti sconosciuti.
Arch. A. Ciotola

19/04/2012 16.29: Senza vergogna
E' proprio ora di farla finita con questo andazzo indecente che consente ad alcune amministrazioni di poter derogare dalle regole che altri comuni mortali devono osservare. Tutti gli incarichi per concorso; bandi semplici, regole semplici, elaborati essenziali che non comportino investimenti assurdi, per favorire specialmente i più giovani. Occorre privilegiare i concorsi di idee, magari in più fasi; favorire i privati incentivando l'uso del concorso con premi di cubatura, ma, soprattutto, eliminare lo sbarramento alla partecipazione costituito dall'art. 263 del Regolamento fatto ad uso e consumo dell'OICE, della Confindustria e della lobby dei costruttori (comprese le coop ...). I requisiti per dimostrare di essere in grado di poter gestire lavori importanti che vengano richiesti solo ad avvenuto esito del concorso, consentendo l'avvalimento postumo e non in via preliminare. Sono queste le liberalizzazioni da chiedere ai politici, non la bufala della regolamentazione delle partite iva in ambito professionale, che solo gli scemi .....!
Arch. Fabio Limiti

19/04/2012 18.05: titolo
Sono fermamente convinta che anche nella nostra amata Italia esistano bravi professionisti creativi e capaci, penso che il primo scoglio da superare per l'amministrazione capitolina sia quello di rinunciare alla "logica" che si nasconde dietro i servilismi di incarichi affidati ad personam; ma ammesso che questo possa accadere mi chiedo come può rinnovarsi l'architettura perennemente intrappolata negli ingranaggi della nostra burocrazia?
Stefania Romagnoli

21/04/2012 15.11: titolo
comunicati con i "sembra" o "apprendiamo dalla stampa" non sono possono appartenere ad un Ordine professionale il quale ha il dovere di chiedere al sindaco e di informarsi prima di sparare al vento. Tutto questo, alla luce di quanto fatto per portoghesi (ovvero comunicato a lavori terminati), appare solo un comunicato "di maniera".
arch. marco crisanti

22/04/2012 17.36: CONCORSI E VINCA IL ..PROGETTO E NON IL NOME!!!
Che paese! Mentre per partecipare a qualsiasi concorso ci chiedono fatturati milionari e mentre il caro Bersani con una mano aboliva i minimi tariffari (secondo lui per dare lavoro ai giovani?!) e con l'altra firmava il codice degli appalti dove per fare qualsiasi cosa bisogna aver fatturato (negli ultimi 5 anni) tre volte l'importo per cui si partecipa, le amministrazioni fanno a gara a dare incarici ad personam per "avere più visibilità" sullo scenario politico, alla faccia della crisi e dello stato di mera sopravvivenza in cui ci hanno ridotto, inoltre ai progetti gratuiti delle ARCHISTAR non ci credo nemmeno se li vedo, ci saranno dei pagamenti sotto forma di "rimborso spese" che supererà di gran lunga qualsiasi parcella normale, mentre gli incarichi in affidamento vengono ormai retribuiti al 50..60% di ribasso! Complimenti al ns. Presidente per la lettera e per qualsiasi presa di posizione che difenda quel minimo di dignità professionale che ci è rimasta
arch. Antonio Glielmi

23/04/2012 12.04: Architetto Renzo Piano, diglielo tu al Sindaco...
.... che non può darti incarico senza concorso. Possibile mai che il nostro Sindaco non conosca l'ABC delle procedure? o che quandanche lo conosca, se ne infischi fino a questo punto? Lo stimatissimo collega Renzo Piano, architetto di fama mondiale, avrà certamente modo di dimostrare il valore e la forza del suo nuovo progetto per Roma in sede di concorso, sempre di fronte ai Romani ed al loro Sindaco, chiunque esso sia.
arch. Anna Pogliaga

09/08/2012 10.11: titolo
Sono perfettamente d'accordo con l'arch. Ciotola e vorrei aggiungere anche la non conoscenza da parte dell'Amministrazione Comunale delle problematiche legate ai progetti regalati ad architetti la cui fama scaturisce da un solo vecchio fortunato progetto per'altro fatto in coprogettazione.
Gioacchino Ciancaglioni

20/09/2012 21.16: titolo
Assolutamente favorevole al concorso!Nonostante i molti limiti dello strumento concorsuale infatti, primo fra tutti il fatto che in Italia i progetti vincitori difficilmente vengono realizzati e restano un mero esercizio grafico,il concorso consente una certa forma di controllo sulla risposta del progettista, differentemente a quanto è avvenuto per piazza San Silvestro dove ci si è trovati da un giorno all' altro di fronte a un intervento che nella migliore ipotesi può definirsi discutibile realizzato sulla base dell' attuale "corrente architettonica" dell'amministrazione comunale.Sarebbe inoltre auspicabile che i futuri concorsi ci vedessero liberi dai soliti vecchi e grandi nomi che, come spesso è avvenuto specialmente qui in Italia non sono stati sempre all'altezza della fama che li circonda.
Arch. Marco Falsetti

08/10/2012 11.09: Basta incarichi senza concorso
D'accordissimo, basta con questo modo di fare clientelare. Che anche Lui si cimenti in un concorso! e che venga realizzato il progetto che meglio risponde alle esigenze del caso!
Arch. Marco Ernest Lumare

07/11/2012 17.17: titolo
affidare a Renzo Piano il progetto del Parco delle Arti nelle caserme di Via Guido Reni ad incarico diretto, è osceno. Qui non si mettono in discussione capacità e trasparenza del progettista, ma la possibilità di far emergere il progetto migliore e non le solite Archistar. Gli architetti italiani sono affamati di progettazione! perchè togliere la rara possibilità di far emergere il lavoro migliore e perchè no? anche un non archistar?
fabiana scrudato

vedi anche:

Un nuovo teatro a Renzo Piano (?)

Roma - Parco delle Arti - breve rass.stampa

Al via la legge di EeT

Progettazione & Codice Appalti - EeT Progetti e Concorsi

Diciamo sì alla vostra proposta di legge

EeT "Progetti e Concorsi" - rassegna stampa

Concorsi e Renzo Piano...

Progettazione & Codice appalti - breve rass.stampa


data pubblicazione: lunedì 16 aprile 2012
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