Convergenze parallele

di Aldo Olivo - questione POS

data pubblicazione: martedì 3 dicembre 2013

CONVERGENZE PARALLELE

I più grandi di noi ricorderanno l'espressione "convergenze parallele", uno dei più famosi ossimori della politica italiana. Mi è tornato alla mente in questi giorni, sentendo parlare del POS, l'ultima grande pensata dei nostri legislatori.

Un passo indietro…
Dal prossimo 1 gennaio 2014 i professionisti saranno obbligati ad accettare pagamenti tramite carte di credito e quindi dovranno dotarsi di POS, introducendo quindi ulteriori spese. Lo vuole una norma - la legge 17 dicembre 2012, n. 221 - pensata per la tracciabilità dei pagamenti.

Chiarito l'antefatto, in questi giorni assistiamo a prese di posizione contro il provvedimento sia da parte del sistema ordinistico, il CNA, che dal mondo dei sindacati delle libere professioni, con una convergenza, appunto, anomala nel panorama italiano. Ma (purtroppo ci deve sempre essere un ma dalle nostre parti) tutto questo comune "osteggiare" il provvedimento non converge in un'azione comune di contrasto ma vede un agire parallelo che certamente risulta incomprensibile a tutti quelli che hanno a cuore il problema.

La questione del POS, forse, non sarà di quelle più rilevanti, ma certamente arriva in un periodo di difficoltà professionale aggravato da molti provvedimenti pensati più per favorire qualcuno (assicurazioni, banche, ecc.) che per rilanciare un settore come il nostro.
La risibile argomentazione della tracciabilità poi appare così debole da lasciare interdetti.
Per contrastare il "nero" bastano gli strumenti già in nostro possesso: bonifici ed assegni, senza trovare bizzarri cadeau per le nostre amate banche. Gli ingegneri hanno addirittura stimato che il regalino alle banche è di circa 60 milioni di euro, tutti soldi nostri da sottrarre al già magro bilancio professionale.

La "Questione POS", però, ha dimostrato che ci sono argomenti su cui il sistema ordinistico ed i sindacati possono convergere, senza tradire le autonomie e le peculiarità di ognuno. È ovvio che su determinati argomenti le due realtà avranno sempre difficoltà a trovare punti di convergenza ma il momento storico così complesso e difficile richiede un passo avanti; non è più il momento di fermarsi sulle divergenze ma vedere se esistono (ed esistono!) punti di contatto e lavorare su questi.

Il CNA, questa è la mia proposta, si faccia parte diligente per avviare un tavolo di confronto con i sindacati al fine di elaborare iniziative comuni su cui fare leva nei confronti delle istituzioni che regolamentano la nostra professione. Non ci possiamo più permettere, come accade ora, che su temi specifici ci siano tante autonome iniziative, dello stesso tenore, che però ignorano l'impegno ed il lavoro degli altri.

Che il CNA si faccia carico di convocare gli "Stati generali della Professione", individuando temi come quello del POS per elaborare documenti e proposte da inviare al Governo. Gli argomenti sono tanti e noi non dobbiamo lasciare nulla di intentato.
Le peculiarità dei singoli debbono essere al servizio di un comune progetto che ci consenta di uscire dalle secche di una crisi che sta scuotendo dalle fondamenta la nostra professione.

 

di Aldo Olivo, architetto consigliere OAR
del 03.12.13

 

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Commenti

03/12/2013 23.09: vediamo la pagliuzza ma ignoriamo la trave
Non mi convince molto tutta questa indignazione sulla questione pos quando non si dice una parola sui ribassi scandalosi nelle gare di affidamento. Il vero problema oggi è proprio quest'ultimo perchè sta determinando un'abbassamento drammatico della qualità dei servizi e un'innalzamento di pratiche corruttive. Tutto ciò è la concausa della chiusura di molti studi professionali sopratutto i più seri . Tra qualche anno, se continua così, la professione di architetto in italia è destinata ad estinguersi, altro che pos.
mario porreca

03/12/2013 23.20: convergere per sopravvivere
concordo con l'esortazione, che giorno dopo giorno deve diventare sempre più imperativa, a unire le forze. i "tassinari" di Roma hanno molti sindacati e diamine quanto si sono fatti sentire quando era l'ora di difendere le posizioni acquisite...tutti insieme...cari ordini e CNA, smettetela di tenere una posizione fin troppo istituzionale in nome del "siamo enti pubblici non siamo sindacati"...ma qui c'è bisogno veramente che qualcuno dica al Governo di turno che devono lasciarci in pace e soprattutto creare le condizioni per farci lavorare...convergere per sopravvivere per evitare il collasso.
marco palombi pianificatore

04/12/2013 18.17: ribassi scandalosi concordo 100%
pienamente d'accordo con il collega sui ribassi scandalosi che si stanno diffondendo negli appalti di servizi per il pubblico e anche per il privato...ne ho dato un'ennesimo cenno commentando i video dell'assemblea del 25...tutto nasce dall'abolizione delle tariffe minime di legge, autentica iattura!!! recentemente ho letto un bando del comune di manziana (diciamo nomi e cognomi) che voleva appaltare progettazione direzione lavori e sicurezza per la riqualificazione di una strada extraurbana di almeno 5 km...il tutto alla generosa cifra di 4000 euro...
marco palombi pianificatore

06/12/2013 22.58: ribassi scandalosi continuano
perdonatemi se mi ripeto, ma non posso evitare di segnalare a voi colleghi che il comune di manziana continua nella sua opera di ribasso scandaloso... "indagine di mercato per individuare il tecnico a cui affidare direttamente l’incarico per la progettazione definitiva/esecutiva, acquisizione pareri VVF, la direzione lavori e la contabilità dei lavori di messa a norma dell’impianto elettrico ed antincendio degli spogliatoi del campo di calcio di Quadroni – QTE € 25.000,00" ... L'importo complessivo stimato per l'intero incarico è stato determinato, visto il decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1 e la legge 24 marzo 2012 n. 27, in € 1.200,00, comprensivo di ogni onere di legge (CNPAIA, IVA, INPS, rimborsi, spese viaggi, acquisizione pareri……). Tale importo resterà fisso ed invariabile salvo il caso di prestazioni parziali." sarà tranquillo il professionista che si aggiudicherà questo fantastico appalto...se per motivi personali dovesse recedere prima di finire il PD gli verrà rimborsata la benzina di un viaggio in macchina 25 euro. neanche agli stagisti neolaureati si riserva tale trattamento economico...beati i tassinari...
marco palombi pianificatore

08/12/2013 19.52: POS UN BALZELLO
Personalmente non mi doterò del POS ma come sempre chiederò ai miei pochissimi clienti (dei quali alcuni non pagano quanto mi spetta) di pagare con bonifici bancari o con assegni. Poichè esiste il contante ed altre forme di pagamento come quella con moneta elettronica io come cittadino e/o professionista ho il diritto di farmi pagare con il bonifico bancario o con assegno.... la tracciabilità è assicurata. Se non va bene a qualcuno non ci posso fare nulla..... la legge che impone il POS è ANTICOSTITUZIONALE ...PUNTO E BASTA E FINIAMOLA CON LE CHIACCHERE...... ANDASSERO A CERCARE I VERI EVASORI CHE EVADONO MILIONI DI EURO E LA FINISSERO DI FAR GUADAGNARE LE BANCHE IN QUESTO MODO
A.Pristerà

08/12/2013 20.08: Ribassi scandalosi e POS
POS sentendo in giro i vari blog professionali ce ne stiamo fregando tutti, saremo tutti irregolari. Tanto ormai lo stato è al collasso, la burocrazia si è avvitata su se stessa, per cui una sana ribellione a questo andazzo ci vuole, non è più il tempo di trattare e/o mediare ormai molti colleghi anziani stanno chiudendo la partita IVA o hanno chiuso lo studio. Per cui chiedere di unirci per fare "azione comune" di "convincimento" parlando serve a poco è ora di fare azioni più plateali altrimenti continueranno a portarci in giro come con i minimi tariffari e le gare al massimo ribasso, dicono che faranno, provvederanno, e poi ci prendono in giro facendo come vogliono, e a noi ci danno il contentino di averci ascoltato.
e.ligotti

09/12/2013 10.01: .
Sottoscrivo parola per parola quanto scritto dal collega Pristerà, sottolineando quanto sia ridicola e risibile la motivazione. I clienti già si sottraggono ai pagamenti da fare comodamente via bonifico; immaginiamo quando dovremo farli venire a studio per pagare. Ammesso che ancora se ne abbia uno di studio.....................................................
A. De Petrillo

09/12/2013 11.22: convergenza
Caro Consigliere mi trovo pienamente d'accordo, è veramente ora di compattare le nostre forze per mettere una volta tanto sotto pressione il sistema PERVERSO cui siamo sottoposti; diamo voce a tutte le voci e facciamo un coro polifonico che li intontisca; il mare è pieno di semplici gocce innoque ma se le metti tutte insieme.... ti fanno affogare...! Combattiamo la burocrazia, ribelliamoci, tiriamo fuori gli attributi; quand'è che possaimo dire BASTA... Grazie infinite per l'impegno che ci metti Grazie dell'iniziativa
Arch. Adriano Guagliardi

09/12/2013 18.43: siamo alle solite
carissimo collega nonché amico, il tuo grido di allarme a favore delle nostre già spolpate parcelle mi trova favorevole. penserei di sensibilizzare il SENATORE, oltre gli stati generali, in modo da, come dici, non lasciare nulla di intentato
arch marco oliva

09/12/2013 21.53: .
Se solo con i pos ed i ribassi scandalosi ci fosse solo in antitesi la sicurezza di essere pagati in tempo bene metterei la firma su quest'ultima. In Italia non c'è certezza di essere pagati per cui un professionista per mantenere attivo il proprio studio deve attivare un numero considerevole di rapporti professionali e meno, almeno come qualità delle prestazioni da fornire. C'e chi paga quando vuole quando puo se gli va se ci sono i fondi se abbiamo riempito il modello se l'amministrazione approva etc.. : E' tanto che non lavoro in Italia , mi ricordo che dovevo farmi vidimare la parcella dall'ordine per firmare il contratto e poi dovevo farmi ancora vidimare la fattura per essere pagato ! E' ancora così !? Possibile che un professionista debba essere vidimato, possato, assicurato prima di poter essere utilizzato gratuitamente en con questo raccolgo in pieno le lamentele sui ribassi. Sinceramente se dovessi rientrare in Italia penserei ad un accordo con le Edizioni Panini per vendere progetti in busta chiusa a prezzo conveniente oramai manca solo il lancio commerciale ma come prezzo ci siamo già.
Andrea Tilli

09/12/2013 22.52: il SENATORE
condivido il richiamo al senatore Piano...premesse le polemiche che hanno seguito alla sua nomina ormai è entrato in una delle sale dei bottoni e insomma credo che una responsabilità di profilo morale del declino della professione se la debba prendere. con questo non intendo dire che Piano abbia delle colpe...intendo invece dire che, in qualità di illustre architetto-archistar potrebbe svolgere la funzione importante di collegamento tra noi e la politica e la burocrazia che decidono i modi e i tempi per il nostro lavoro. il mondo della professione ormai urla la voglia di sana riforma del sistema (fattibilità e vera concorrenza nei lavori pubblici e privati, urbanistica più sostenibile, l'inserimento dei giovani, certezza dei pagamenti, rapporto con inarcassa e tanto altro ancora)...il Senatore Piano non può essere sordo a tutto questo...non bastano tre parole in prima serata su rai3...se lo vorrà, dovrebbe essere coinvolto nelle iniziative che gli ordini e il CNA hanno intenzione di intraprendere.
marco palombi pianificatore

25/01/2014 12.51: il senatore in TV
stasera il Senatore a vita Arch. Renzo Piano sarà ospite della Gruber a Otto e Mezzo...chissà in mezz'ora di tempo quanti secondi-minuti verranno dedicati alla crisi della professione...
palombi21140

26/01/2014 11.50: il senatore in TV...visto
0 secondi-minuti sulla crisi della professione ma per il resto l'Arch. Piano ha detto parole giuste che condivido sulle tante cose da fare in Italia. è stato piacevole seguire i suoi discorsi. eventuali opinioni discordanti dalla mia sono ben accette...
palombi21140

vedi anche:

Facciamo outing

di Aldo Olivo

L'architetto-ortolano

di Aldo Olivo