No POS con lettera d'incarico ad hoc

Circolare CNAPPC con parere legale

data pubblicazione: martedì 3 giugno 2014

Diamo diffusione, condividendola in toto, alla circolare del Consiglio Nazionale Architetti PPC del 21 maggio 2014 con allegato parere legale che spiega esaustivamente come non dotarsi del Pos entro il 30 giugno prossimo.

In sostanza l'obbligo del POS viene meno se un architetto scrive chiaramente nella lettera di incarico (obbligatoria in base alla Legge 27/2012) le modalità di pagamento da effettuare a mezzo bonifico elettronico, addebito diretto, bonifico bancario od assegno non trasferibile che ne permettono comunque la tracciabilità. Il cliente, accettandone i contenuti, non può poi richiedere il POS.

Il parere legale ricorda anche che mancano "esplicite sanzioni" ed, inoltre, sottolinea la scarsità delle occasione in cui il cliente potrebbe proporre all'architetto il pagamento con il bancomat, dato che gli onorari di solito superano il massimale delle carte di credito.

Anche il Consiglio Nazionale Forense con la circolare 10-C-2014 giunge alla stessa conclusione, escludendo il «presunto obbligo di dotarsi di Pos che - secondo notizie da ultimo diffuse con una certa insistenza da alcuni media - graverebbe su tutti i professionisti (...) dal prossimo 30 giugno 2014». Il Cnf chiarisce che la norma contenuta nella legge 15/2014 «non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di Pos...». In sintesi «la volontà del contratto d'opera professionale (cliente ed avvocato) resta ancora il riferimento principale per la individuazione delle forme di pagamento», quali, ad esempio, «l'assegno o il bonifico bancario».

Per completezza di informazione segnaliamo inoltre la circolare della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro n.12/2014 pubblicata il 29 maggio scorso.

 

del 03.06.14



 

vedi anche:

No PoS, No Party

di Aldo Olivo

Convergenze parallele

di Aldo Olivo - questione POS