centrali termiche

Buongiorno.

Il mio committente mi ha chiesto di eseguire un cambio di destinazione d’uso da C/2 a C/6 per un locale seminterrato, ora adibito a deposito, facente parte di un condominio. L’accesso a tale locale è costituito da un vialetto largo circa 2,5 m attualmente pedonale, di proprietà condominiale e protetto da paletti il quale conduce, oltre al suddetto deposito, anche alle cantine ed alla centrale termica dell’edificio, tramite due porte. La centrale termica non è in contatto diretto con il deposito, in quanto tra loro vi sono le cantine.

Premesso che, a voce, il tecnico del municipio ha dato parere favorevole al cambio di destinazione d’uso con SCIA (dovrebbe trattarsi, come da Circolare esplicativa del Comune di Roma 191432 del 14/11/17, di MdU2.1), l’Amministratore di Condominio fa resistenza in quanto, se il locale diventasse un parcheggio privato, il vialetto di accesso ora pedonale diventerebbe carrabile e quindi si avrebbe un aggravio di passaggio ed una maggiore difficoltà nel raggiungere la Centrale Termica. L’Amministratore porterà quindi l’argomento all’ordine del giorno della prossima Assemblea straordinaria.

Quindi la mia domanda è: collocare un box auto in vicinanza della centrale termica, seppur quindi non confinante direttamente con essa, potrebbe costituire un aggravamento del rischio di incendio? Che tipo di verifica va effettuata per stare al sicuro?

Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.

Pregiatissimo collega, do risposta al Suo quesito e preciso quanto segue.

Nella lettura del quesito non si evince se la rampa immetta in un solo box o in un locale adibito a box con superficie superiore a 300 mq. (vedi elenco attività soggette alle verifiche antincendio).

Se il locale ha una superficie superiore a 300 mq. e rientra tra le attività soggette alle norme antincendio, la rampa di accesso di metri 2,50 è sottodimensionata rispetto alle prescrizioni di prevenzione incendi per le autorimesse.

Per quanto riferito al rischio incendi e caratteristiche delle autorimesse confinanti con attività a rischio specifico, consulti le norme sulle autorimesse:

D.M. 01/02/1986,

D.M. 22/11/ 2002,

D.M. 21/02/2017,

D.P.R. 01/08/2011 n.° 151

Norme sugli impianti per la produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido, gassoso.
Cordiali saluti
Architetto Gaetano Callocchia

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