piani di evacuazione

Buongiorno,
le mie richieste sono relative al piano di evacuazione di una scuola secondaria di secondo grado nel centro di Roma.
1) Il piano è del 2014 pubblicato nell’albo on line senza gli allegati planimetrici, né i verbali delle prove di esodo, né documentazione relativa ai controlli dei dispositivi. L’ultima prova di esodo sembra essere stata svolta un anno fa, ma nessuno ricorda bene. Quale di questi documenti deve essere a disposizione degli utenti e dei lavoratori? Inoltre i riferimenti del RSPP non sono reperibili in nessun posto (io ho potuto trovare nome e cognome leggendo il bilancio 2015, dove immaginavo trovare la spesa del suo onorario, ma ovviamente non è ovvio e molti non sanno neanche cos’è e che funzione ha, dunque non lo cercherebbero come ho fatto io).
2) Il piano non riporta il nome del RSL. Inoltre non è stato modificato per quanto riguarda un lavoro di ristrutturazione che è stato fatto nell’estate del 2015 per consentire l’accesso ad una nuova aula della scuola limitrofa, e le planimetrie disposte nella scuola non riportano tale modifica. L’aula acquisita inoltre non ha planimetrie che indichino le vie di esodo da percorrere in caso di emergenze.
3) Il piano non contempla valutazione di rischio sismico; tuttavia al suo interno ha un ballatoio a sbalzo a vetri, realizzato molti anni fa, di larghezza 1,20 e di lunghezza 37 metri distribuiti su tre lati, e rappresenta l’unica via di uscita di ben 9 classi e delle segreterie, per circa 200 persone. Anche se non determinata da obbligo di legge (mi servirebbe però il riferimento legislativo che stabilisce l’obbligatorietà o meno, io non l’ho trovato), non sarebbe tuttavia opportuno che il personale e gli studenti sapessero come comportarsi con tale tipo di struttura a sbalzo in caso di scosse sismiche? (l’edificio scolastico confinante ha avuto 2 aule interdette dopo i sopralluoghi a seguito del recente sisma, e ad una semplice domanda né docenti né studenti hanno saputo rispondere che fare in questa eventualità, né tantomeno se scappare o meno sul ballatoio).
4) Inoltre le vie di esodo indicate per raggiungere l’unica uscita sono arredate con armadi a vetrine. Non sono indicati ai piani luoghi sicuri di raccolta, le porte delle classi sono tutte ad aprire verso l’interno dell’aula e in legno. So che il piano di esodo viene fatto tenendo conto dello stato di fatto, tuttavia non devono essere messe in atto alcune modifiche (porte REI ad uscire, vie di fuga sgombre da armadi o altri arredi, etc)?
5) Il piano prevenzione incendi è in comune con la scuola limitrofa ed è in corso di discussione; al momento il liceo ha una sola via di uscita per tutti e due i piani e circa 800 persone + tutto il personale.
Io non sono abilitata per la prevenzione antincendio, ho letto quello che ho potuto trovare, ma ritengo che siano state commesse molte valutazioni superficiali e inadempienze gravi da parte del DS e del RSPP. Vorrei sapere se i miei ragionamenti sono corretti al fine di limitare il più possibile i problemi che si possono verificare durante un’emergenza, e vorrei anche i riferimenti normativi per le eventuali responsabilità e sanzioni. Inoltre vorrei sapere se in casi come questi le valutazioni della validità del documenti prodotti dall’Istituto debbano essere sottoposte al Comando Provinciale dei VVFF e all’Ispettorato del Lavoro, oppure semplicemente alla Città Metropolitana cui compete l’Edilizia scolastica degli istituti superiori.
Grazie infinite
Ho letto il suo quesito con attenzione, riscontrando una sua spiccata sensibilità ai problemi di sicurezza antincendio e non solo per una struttura scolastica che, a leggere tutte le domande che lei mi fa, rilevo che forse non è stata sufficientemente adeguata negli anni passati.

Rispondere alle sue tante domande non è semplice in quanto lei, nell’esporre la situazione, mette in dubbio nell’insieme l’adeguamento della struttura. Pertanto mi permetto di darle i seguenti suggerimenti:

A. Reperire il progetto e la documentazione presentate al Comando provinciale dei VV.F.

B. Reperire la documentazione presentata al Comune per gli adeguamenti strutturali e distributivi.

C. Reperire il Piano di Sicurezza sicuramente elaborato in precedenza.

D. Verificare la rispondenza della struttura ai progetti approvati (VV.F., Comune, ASL, Soprintendenza).

Acquisiti tutti questi elementi, indispensabili per poter procedere ad impegnarsi professionalmente e dare le risposte all’incarico affidatole, lei procederà secondo le indicazioni di norma ed espleterà il suo incarico progettuale e non per ricondurre la struttura scolastica ai livelli di sicurezza previsti dalle leggi vigenti.

Norme di riferimento per edilizia scolastica:
DM 18/12/75.
Circolare P 954/4122.
DM 26/08/92.
Circolare P 2244/4122.
dlgs 81/2008.
Linee guida MIUR 2013.

Architetto Gaetano Callocchia

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