sportello: SUET - SCIA - CILA - Procedure Edilizie

SUET : Come Correggere un Indirizzo Errato Inserito nella Compilazione di una C.I.L.A.

Buongiorno,
ho inviato una CILA ma solo al momento della generazione della "ricevuta di protocollo di invio richiesta" mi sono accorto che l'indirizzo di ubicazione dell'immobile è errato.
Su tutti i documenti caricati nel portale l'indirizzo è corretto. L'unico ad essere errato è quello che è stato inserito direttamente nel portale e che ha generato il documento.
I dati della visura catastale presenti sul portale sono corretti anch'essi.
Non si tratta dunque di una variante sull'intervento CILA ma semplicemente di un errore nella parte burocratica.
E' possibile correggere questa svista in qualche modo, magari inviando una comunicazione o un integrazione?
Come devo agire in questo caso?
Intanto ho segnalato la svista al supportosuet tramite mail.
Grazie

C.I.L.A. : SUET Compilazione per Accorpamento di Due Unità Immobiliari e Due Box

Buon giorno, sto stilando una cila per accorpamento di due unità immobiliari e di due box auto, appartenendo gli stessi allo stesso proprietario sto presentando un'unica pratica; ma nella sezione "dati intervento - Funzioni D'uso" non mi permette di mettere sia Abitazioni singole che Accessori (per i Box auto), come devo comportarmi?.
Ed inoltre nella sezione relativa ai dati geometrici dell'intervento quando mi chiede sul ante e post operam devo inserire la metratura globale? (unità immobiliari e box), e nel num. di unità immobiliari metto che passo da 4 (2 abitazioni e 2 box) a 2? (1 abitazione e un box).
La ringrazio, cordiali saluti.

C.I.L.A. in Sanatoria : Presentazione Variazione Catastale

Salve,
ho presentato una CILA tardiva presso il MUN VI, per Variazione Sistemazione Interna, con opere terminate nel 2008.
Una volta ottenuto il protocollo della CILA, ho provveduto a presentare la Variazione catastale, inserendo il suddetto protocollo nella relazione tecnica del DOCFA.
Vi chiedo di indicarmi, cortesemente, come chiudere la CILA.
Devo farmi nominare Collaudatore ed presentare la fine lavori, inserendo la variazione catastale, oppure il proprietario deve inserire documentazione integrativa dal suo profilo?
Ringrazio per la cortese attenzione e rimango in attesa di un gentile cenno di riscontro.
Buongiorno,
per le CILA tardive (cioè con opere già eseguite), non essendoci lavori da realizzare, il sistema non prevede la comunicazione di collaudo e fine lavori. Per tale motivo ad oggi non viene visualizzata tale attività.
Il tecnico Asseverante per trasmettere tale comunicazione con la documentazione allegata (variazione catastale) deve eseguire i seguenti passi:
Accedere alla lista delle richieste avviate;
Selezionare la richiesta d’interesse;
Selezionare il pulsante “Comunicazioni”;
Inserire come destinatario il Municipio di competenza, e la tipologia di comunicazione da inviare (scegliere come tipologia Variazione Catastale), caricare il file da allegare, inserire una nota esplicativa ed inviare.
Ing Salvatore Lo Brutto

C.I.L.A. : Quando l’AQE va Allegato alla Fine Lavori

Esimi colleghi,
mi imbatto per la prima volta nella chiusura lavori di una CILA depositata on line.
Vedo che il SUET mi chiede di allegare anche "attestato di qualificazione energetica, in applicazione del D.Lvo 192/05", vorrei conferma che nel mio caso specifico sia necessario redigere questo ennesimo documento- AQE piuttosto che APE- in quanto sono stati sostituiti gli infissi, installati 3 condizionatori e inserito uno scaldacqua, i riscaldamenti sono centralizzati quindi la ristrutturazione non li ha interessati.

Grazie mille dell'attenzione.
SalutiBuongiorno,
La materia sul rendimento energetico degli edifici e sulla necessità del deposito dell’attestato di qualificazione energetica (AQE) e dell’attestato di prestazione energetica (APE), è trattata dal Dlgs 192/05 s.m.i.. All’art. 8 comma 1 il Dlgs 192/2005 prescrive che per le “nuove costruzioni, per ristrutturazioni importanti, e per gli interventi di riqualificazione energetica”, il progettista deve inserire nella relazione tecnica di progetto i calcoli e le verifiche previste dallo stesso Dlgs 192/05 attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. Il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare tale documento presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori complessivi o degli specifici interventi proposti o alla domanda di concessione edilizia.

Ai sensi del comma 2 dell’art. 8 del Dlgs 192/2005, il direttore dei lavori deve depositare al comune di competenza, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, una dichiarazione asseverata sulla conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di progetto, nonché l'attestato di qualificazione energetica dell'edificio come realizzato.

Lo stesso comma recita che “la dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata”.

In merito alla definizione degli interventi edilizi, oltre a quanto descritto all’art. 2 del Dlgs 192/05, il Decreto Ministeriale del 26/06/2015 cd “Decreto requisiti minimi” fa una esposizione più completa, nonché suddivide gli interventi di ristrutturazione importante in: ristrutturazioni importanti di primo livello e ristrutturazioni importanti di secondo livello, ed in funzione del tipo di intervento, dispone quali calcoli e verifiche devono essere effettuate.

Le ristrutturazioni importanti di primo livello sono costituite da interventi che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo. In tali casi i requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio o servizi interessati.

Le ristrutturazioni importanti di secondo livello consistono in interventi che interessano dal 25% al 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo. In tali casi, i requisiti di prestazione energetica da verificare riguardano le caratteristiche termo-fisiche delle sole porzioni e delle quote di elementi e componenti dell’involucro dell’edificio interessati dai lavori di riqualificazione energetica e il coefficiente globale di scambio termico per trasmissione (H’T) determinato per l’intera parete, comprensiva di tutti i componenti su cui si è intervenuti.

Mentre definisce gli interventi di riqualificazione energetica di un edificio quelli non riconducibili ai casi di ristrutturazione importante ( quindi di primo e di secondo livello) che hanno, comunque, un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.

Tali interventi coinvolgono quindi una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consistono nella nuova installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, compresa la sostituzione del generatore. In tali casi, i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro relative caratteristiche tecno-fisiche o di efficienza.

Quindi in funzione del tipo di intervento, devono essere effettuati più o meno calcoli e verifiche secondo quanto disposto dal DM del 2015.

Da ciò ne deriva che per la modifica della superficie dell’involucro edilizio, anche se non supera il 25 per cento della superficie dell'involucro dell'intero edificio (come può essere ad esempio anche la sostituzione di qualche infisso) così come anche per la ristrutturazione dell’impianto termico”, deve essere depositata dal progettista la relazione tecnica di progetto con quanto prescritto dall’art.8 del Dlgs 192/05. In merito a ciò c’è da precisare che una FAQ del Ministero la 2.36 recita che “nel caso di intervento di mera sostituzione dei serramenti che si configuri come intervento di riqualificazione energetica, la relazione tecnica a cura del progettista può essere sostituita da dichiarazione dell’impresa esecutrice attestante la trasmittanza dei serramenti esistenti sostituiti e dalla documentazione attestante la marcatura CE (cogente secondo Regolamento (UE) 305/2011) sui serramenti di nuova fornitura redatta dal Fabbricante.

L’Ape che è invece l’acronimo di Attestato di Prestazione Energetica lo si può definire come un certificato che sintetizza le caratteristiche energetiche di ogni unità immobiliare. Quest’ultimo è un documento obbligatorio che indica la stima precisa delle prestazioni energetiche di un’unità immobiliare con una scala da A a G residenziale e commerciale ed è regolamentato dall’art. 6 del Dlgs 192/05 il quale prescrive che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono dotati di un attestato di prestazione energetica prima del rilascio del certificato di agibilità. Inoltre prescrive che nel caso di vendita, di trasferimento di immobili a titolo gratuito o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, ove l'edificio o l'unità non ne sia già dotato, il proprietario è tenuto a produrlo.

La legislazione e la normativa sulla certificazione energetica non prevede la redazione di AQE e la sua conseguente allegazione alla documento di Fine Lavori, per quanto riguarda lavori quali quelli da lei indicati nel suo quesito
Ing. Salvatore Lo Brutto

C.I.L.A. : Committente = Progettista Senza Partita Iva

Buongiorno,
la presente per ricevere alcune informazioni relative alla procedura corretta sull'inserimento dei dati sul portale SUET.
In particolare, ho appena acquistato una casa in comproprietà con il mio compagno e abbiamo la necessità di eseguire dei lavori di ristrutturazione in manutenzione straordinaria.
Premetto che sono abilitata all'esercizio della professione di architetto e iscritta all'albo, ma essendo dipendente di una società privata non sono più in possesso di Partita IVA.
A questo punto vorrei sapere se:
• è possibile predisporre la CILA (a questo punto per me stessa) anche se non sono in possesso di partita iva e, dunque, non emettere fattura?
• se fosse possibile, posso iscrivermi al SUET come tecnico, lasciando il mio compagno come capofila e predisporre, quindi, la delega come comproprietaria dell'immobile? O posso essere sia capofila che tecnico?
Buonasera,
Il sistema SUET, permette l’iscrizione come tecnico anche ai professionisti che non hanno partita IVA purchè iscritti ad un albo professionale, e pertanto non è esclusa la possibilità allo stesso tecnico del deposito di una CILA.
Il Sistema prevede anche la possibilità che lo stesso Tecnico Progettista possa essere il Capofila. Ciò non teglie che gli incarichi possano essere ripartiti tra il Tecnico Progettista ed un altro soggetto Capofila quale comproprietario. Resta inteso che in entrambi i casi non avendo il Capofila la titolarità esclusiva (perché comproprietario) si dovrà allegare, a sistema, la delega e/o autorizzazione all’esecuzione dei lavori dell’altro comproprietario.
Per ciò che riguarda la questione giuridico/fiscale, io ritengo che anche senza partita IVA sia possibile effettuare una prestazione occasionale senza alcun problema di ordine fiscale.
Ing Salvatore Lo Brutto

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