sportello: Edilizia ed Urbanistica

C.I.L.A. in Sanatoria in Carta della Qualità ed in Area con Vincolo Paesaggistico

Buongiorno,
sono un architetto di Roma.
Devo fare una pratica per una cila in sanatoria per opere interne in un edificio nella carta della qualità e che ricade in un'area vincolata paesaggisticamente. L'appartamento si trova ad Ostia, viale della Vittoria 34. L'esterno dell'edificio non è stato alterato.
Devo richiedere il parere della sovrintendenza paesaggistica anche per le sole opere interne o non ne ho bisogno?
Grazie.
Se l’edificio, dove si trova l’unità immobiliare, ricade in un’area vincolata a norma della Parte terza, Titolo primo del Decreto Legislativo n. 42 dei 2004, l’art. 149 comma 1 prevede: Fatta salva l’applicazione dell’articolo 143, comma 4, lettera b) e dell’articolo 156, comma 4, non è comunque richiesta l’autorizzazione prescritta dall’articolo 146, dall’articolo 147 e dall’articolo 159:
a) per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo che non alterino lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici.
Peraltro, tale specifica, è contenuta anche nel D. P.R 13 febbraio 2017, n. 31 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”;
INTERVENTI ED OPERE IN AREE VINCOLATE ESCLUSI DALL’AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
A.1. Opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai fini urbanistico-edilizi, anche ove comportanti mutamento della destinazione d’uso.
Pertanto, fatte le necessarie verifiche in relazione all’applicazione degli articoli riportati nel 149, per le opere, quali possono essere quelle da lei indicate nel quesito, a mio parere, non è necessaria l’autorizzazione paesaggistica.
Arch. Rolando De Stefanis

Planimetria Catastale Allegata alla Concessione Edilizia in Sanatoria come Legittimità della Preesistenza

Gentile, per una unità immobiliare residenziale in centro storico nel quartiere Testaccio.
Ho le planimetrie catastali del '39, un catastale del 2001 e uno del 2005.
Per la liceità della preesistenza vorrei partire dal catastale 2001 poiché proviene da una pratica di condono che condona un volume di 10 mq nel patio esterno e accorpa in una unità immobiliare quello che nel '39 erano due.
Partendo dal catastale 2001, devo rimettere a posto gli interni che sono all'oggi diversi per alcune tramezzature non portanti.
Quello del 2005 non so, ma credo sia stato erroneamente consegnato con il volume condonato inesistente, che però all'oggi esiste.
Come mi devo comportare?
Da dove parto per la liceità della preesistenza? E' corretto fare l'ante operam come il catastale del 2001 uscito da una pratica di condono edilizio? o devo cominciare dal '39?
Attendo vostre.
Grazie molte

Accorpamento Verticale di Due Unità Immobiliari con Scala Esterna Esclusiva

Buona sera, mi sto occupando di un accorpamento di due unità immobiliari e dell'accorpamento di due box auto. Sia gli immobili che i box appartengono allo stesso proprietario. Posso istituire una sola CILA, dove metto sia gli appartamenti che i box?
Se la risposta è positiva, nella compilazione online della pratica, dove devo inserire le unità iniziali e poi le finali, è corretto dire che si passa da 4 unità (2 abitazioni e 2 box auto) a 2 unità (1 abitazione e 1 box)?
Sempre sulla stessa pratica ho una difficoltà, poichè i lavori vengono effettuati solo per accorpare i due box ( poichè gli appartamenti sono già collegati da una scala esterna di uso esclusivo), i lavori verranno effettuati in economia; questo cosa comporta in termini di dichiarazioni relative al dlg 81/2008? ( ricade nell'ambito del titolo IV?), ed è necessario avere un direttore dei lavori in caso di lavori in economia?
Sicura di una sua risposta le porgo cordiali saluti e la ringrazio per la disponibilità.

C.I.L.A. – Lavori in Economia Con o Senza Impresa

Buona sera, vorrei sapere se la scelta di fare i lavori in economia per una CILA, permette di non avere un'impresa ad eseguire i lavori (Si tratta della demolizione di un tramezzo), poichè il cliente vuole demolirlo da se, e non assumerà nessuna impresa.
GrazieIl comma 2 dell’art. 6-bis del D.P.R. 380/01, relativamente agli interventi subordinati a CILA prevede:
2. L'interessato trasmette all'amministrazione comunale l'elaborato progettuale e la comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell'edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell'edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi dell'impresa alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.

Pertanto, a mio parere, i lavori da realizzare con CILA, debbono essere eseguiti da una impresa.
Arch. Rolando De Stefanis

Opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni

Vorrei avere delucidazioni riguardo la procedura da seguire in caso di lavori da effettuare in un giardino privato.
E' un giardino con un ingresso su strada a livello 0,00 e una serie di aiuole a "gradoni" con muretti in blocchetti di tufo che non superano il metro di altezza. C'è poi una scala sempre in blocchetti di tufo, tra le aiuole, che dal livello strada porta al livello di ingresso in casa a -140 cm. E' quindi un dislivello abbastanza piccolo. Si vogliono risagomare le aiuole e modificare le gradonate della scala, dandole una forma diversa.
Per questo tipo di modifiche si deve presentare una CILA?

quesito

1 - Un negozio è stato dotato di un wc con antibagno solo nel suo sottonegozio s1 ( non al p.t.) fin dai tempi della sua edificazione 1963 e cosi accatastato, successivamente il bagno è stato spostato in altra parte dello stesso sottonegozio, se non esistono agli atti dei permessi, deve essere sanato lo spostamento ? e con quale strumento ?
2 - inoltre la parte restante del sottonegozio è stata suddivisa in due piccoli magazzini, uno per le attrezzature e l'altro per il pulito, anche qui si deve procedere a sanare le due tramezzature ? immagino con lo stesso strumento, quanto si paga di istruttoria e di sanzione ?
3 - questo immobile a due livelli è sempre stato usato per attività di parrucchiere artigianale, verrà affittato ad un nuovo parrucchiere, potrà mantenere il bagno nel sotto negozio o lo deve portare al piano terra dove non c'è mai stato ? trattasi di attività artigianale senza obbligo di fornire il servizio wc, e non è un laboratorio di estetista

S.C.I.A.in alternativa al PdC

Vorrei presentare un S.C.I.A. in alternativa al PdC in applicazione dell'art. 6 della L.R. 7/2017 per un immobile sito nel Municipio V (ex VI). L'intervento consiste in una demolizione e ricostruzione con ampliamento < 20% della SUL residenziale. Parlando con i tecnici del Dipartimento mi è stato detto di presentare la pratica al Municipio di appartenenza, mentre interrogando per ultimo il Municipio, mi hanno detto di presentare la pratica al Dipartimento.
Sapreste dirmi di chi è di competenza e di conseguenza dove presentare la pratica? L'articolo 6 è attuativo, di conseguenza non ci dovrebbero essere problemi nel presentare la pratica in ottemperanza di quest'ultimo.

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