Accorpamento Verticale di Due Unità Immobiliari con Scala Esterna Esclusiva

Buona sera, mi sto occupando di un accorpamento di due unità immobiliari e dell’accorpamento di due box auto. Sia gli immobili che i box appartengono allo stesso proprietario. Posso istituire una sola CILA, dove metto sia gli appartamenti che i box?
Se la risposta è positiva, nella compilazione online della pratica, dove devo inserire le unità iniziali e poi le finali, è corretto dire che si passa da 4 unità (2 abitazioni e 2 box auto) a 2 unità (1 abitazione e 1 box)?
Sempre sulla stessa pratica ho una difficoltà, poichè i lavori vengono effettuati solo per accorpare i due box ( poichè gli appartamenti sono già collegati da una scala esterna di uso esclusivo), i lavori verranno effettuati in economia; questo cosa comporta in termini di dichiarazioni relative al dlg 81/2008? ( ricade nell’ambito del titolo IV?), ed è necessario avere un direttore dei lavori in caso di lavori in economia?
Sicura di una sua risposta le porgo cordiali saluti e la ringrazio per la disponibilità.
Gentile Architetto, l’accorpamento di unità immobiliari, sia orizzontalmente che verticalmente, generalmente avviene con opere interne al perimetro delle due unità e che permettono il collegamento fisico tra di loro.
Nel suo caso, visto che le due unità abitative sono state distinte già all’origine della costruzione, probabilmente la scala esistente è di servizio per accedere all’unità superiore e, presumo non è tamponata.
Se è tamponata, lei deve verificare se la scala è stata calcolata ai fini della volumetria ammissibile all’epoca della costruzione, nel qual caso può procedere all’accorpamento delle unità senza opere edilizie, attraverso la procedura della CILA, a mio parere, inserendo nella stessa pratica, anche i lavori relativi all’accorpamento dei due box di pertinenza delle abitazioni, trattandosi di unico proprietario.
Mentre, se la scala non è stata conteggiata ai fini della cubatura utile, lei può accorpare le due unità attraverso una scala di collegamento verticale interna, ma in questo caso, deve verificare se l’inserimento della scala, con il conseguente taglio del solaio, configura qualche modifica strutturale. In questo caso la procedura sarà quella della SCIA, riportando, anche in questo caso, nell’elaborato i lavori da realizzare nei box.
Per ambedue gli interventi, occorre verificare la normativa di P.R.G. vigente sull’area in cui insiste l’edificio e relativamente alla direzione dei lavori, nel primo caso può essere non necessario, mentre nel secondo è obbligatorio.
Arch. Rolando De Stefanis

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