Planimetria Catastale Allegata alla Concessione Edilizia in Sanatoria come Legittimità della Preesistenza

Gentile, per una unità immobiliare residenziale in centro storico nel quartiere Testaccio.
Ho le planimetrie catastali del ’39, un catastale del 2001 e uno del 2005.
Per la liceità della preesistenza vorrei partire dal catastale 2001 poiché proviene da una pratica di condono che condona un volume di 10 mq nel patio esterno e accorpa in una unità immobiliare quello che nel ’39 erano due.
Partendo dal catastale 2001, devo rimettere a posto gli interni che sono all’oggi diversi per alcune tramezzature non portanti.
Quello del 2005 non so, ma credo sia stato erroneamente consegnato con il volume condonato inesistente, che però all’oggi esiste.
Come mi devo comportare?
Da dove parto per la liceità della preesistenza? E’ corretto fare l’ante operam come il catastale del 2001 uscito da una pratica di condono edilizio? o devo cominciare dal ’39?
Attendo vostre.
Grazie molte
Gentile Architetto, se il condono edilizio è stato rilasciato, la legittimità della preesistenza, a mio parere, può essere certificata attraverso il documento allegato alla stessa, ossia l’accatastamento, in assenza di un elaborato grafico.

Arch. Rolando De Stefanis

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