sportello: Sicurezza Cantieri

REQUISITI PER ASSUNZIONE INCARICHI IN MATERIA DI IGIENE, SALUTE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO.

Sono architetto .Premetto che non mi sono mai occupato di sicurezza e non ho neanche frequentato un corso in materia. Recentemente mi è stato proposto da uno studio di Consulenza del Lavoro, di occuparmi di sicurezza negli ambienti di lavoro, servizio che lo studio intende dare ai suoi clienti. La mia domanda è la seguente: per occuparmi di sicurezza in ambienti di lavoro, che non siano cantieri bensì negozi, scuole, ristoranti,..., è comunque necessario avere i tre requisiti

- Titolo di studio (tipologie di laurea e di diploma richiesti);
- Attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza;
- Numero di anni di attività lavorativa documentata nel settore delle costruzioni ?

Se si, il corso specifico in materia di sicurezza in ambienti di lavoro che dovrei aver frequentato per l'impegno di cui sopra, sarebbe lo stesso corso di 120 ore necessario per la sicurezza nei cantieri? Per ultimo, quanti anni di attività lavorativa documentata dovrei avere? E cosa si intende per 'Documentata'? E' necessario un contratto di lavoro che documenti questa esperienza pregressa? Per il lavoro che mi è stato proposto, sarebbe valida anche attività lavorativa in cantiere che ho svolto negli anni passati?

DETERMINAZIONE QUINQUENNI AGGIORNAMENTO COORDINATORE DELLA SICUREZZA.

Pregiatissimo Ing. Di Pasquale, ho notato che il mio quesito è già stato, sostanzialmente, sottoposto alla sua gentile attenzione, quindi chiedo scusa per la ripetizione. Ho frequentato il Corso di sicurezza nei cantieri valido ai sensi dell'art. 10 del D. Lgs. 494/96 nell'anno 2005 presso la Facoltà di Ingegneria dell' Università La Sapienza di Roma, con relativo rilascio dell'Attestato, ma non ho mai fatto l'aggiornamento quinquennale da quello stesso anno. La domanda è se è sufficiente frequentare il corso di aggiornamento di 40 ore on line, presso qualsiasi piattaforma riconosciuta (oltre agli ordini professionali), al fine di ottenere la regolare abilitazione ad esercitare l'attività di coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione, ai sensi del vigente testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008).

OBBLIGHI DEL COORDINATORE DELLA SICUREZZA.

Sono stata CSE nei lavori di manutenzione strordinaria di un appartamento.
Il cantiere è terminato a gennaio 2017 (tanto che i proprietari sono entrati in casa) ma il DL non riesce a consegnare il Fine Lavori per mancanza di alcune certificazioni da parte dell'impresa.
Il committente è in contestazione con l'impresa e a dicembre 2017 mi ha chiesto di consegnare i verbali dei miei sopralluoghi per usarli in tal senso e di fatturare a giugno 2018.
Avevo archiviato digitalmente i verbali, ma purtroppo ho perso i dati; scusandomi, ho fatturato ugualmente e la sua risposta è che senza verbali non vuole pagarmi.
Non avevamo redatto una lettera d'incarico in cui si chiedeva questa consegna, ma solo un preventivo firmato. La sua richiesta è giustificata?

IMPATTO ACUSTICO LEGGE N.447/1995 E VALUTAZIONE RISHCIO RUMORE D.LGS N.81/08

Premesso che la normativa italiana riconosce nella Legge 447/95 la legge quadro sull'inquinamento acustico , nel D.P.C.M del 14/11/1997 i valori limite delle sorgenti sonore, nell'art. 659 del Codice Penale il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone , nel D.Lgs 81/08 la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro,
si chiede a codesto Ordine professionale di esprimere un parere circa
l'utilizzo di attrezzature mobili quali seghe, tagliasiepi, decespugliatori, tagliaerbe e soffiatori per foglie (prevalentemente con motori a scoppio),
considerando che:
i livelli sonori riportati sulle attrezzature stesse variano dai 90 ai 120 db (superando i limiti consentiti dalla legge)
il loro utilizzo viene effettuato in zone prevalentemente residenziali (condomini, ville, giardini pubblici...) e frequentate contemporaneamente anche da normali cittadini che non posseggono i necessari Dispositivi di Protezione Individuale
il loro utilizzo provoca la diffusione di agenti biologici dispersi in polveri sollevate, creando possibilità per intossicazioni, allergie e infezioni per l'intera comunità.
Qualora Codesto Ordine lo ritenesse opportuno, il sottoscritto Architetto chiede , tramite l'istituto dell'Interpello come previsto dall'art. 12 del D.lgs 81/08 di poter inoltrare, a mano del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatore, Paesaggisti e Conservatori, con sede in via S.Maria dell'Anima 10 a Roma, alla Commissione degli interpelli presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali tale questione, facendo presente che i principi generali di tutela sono la riduzione dei rischi alla fonte, e, ove ciò non fosse possibile, la riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico.
Considerando anche il fatto che lo stato attuale della tecnica e del progresso consente l'utilizzo di strumenti elettrici a minor impatto sonoro e ambientale.
Il sottoscritto chiede di poter essere aggiornato sullo stato di avanzamento della procedura.

ONERI E COSTI DELLA SICUREZZA

Vorrei avere delle risposte su alcuni quesiti che riguardano i "costi della sicurezza".
In particolare si fa riferimento ad opere pubbliche.
1- nella formulazione di un prezzo inserito in un prezzario regionale è compresa una parte di oneri della sicurezza? se la risposta è "si", questa parte va estratta? va fatta quindi una computazione a parte di questa quota eventualmente inserita nel prezzo? e come va riportata nel QTE?
2- nella formulazione di un quadro economico (opera pubblica), alla voce "lavori" va inserito l'importo da computo metrico e poi l'importo relativo ai costi della sicurezza, ma questi ultimi si aggiungono all'importo del computo metrico oppure i costi della sicurezza (di cui va fatto sempre un computo metrico estimativo) non aumentano l'importo lavori come da computo?, quindi la loro quantificazione servirebbe a dire soltanto che l'importo corrispondente non è soggetto a ribasso.
3- infine, parrebbe che uno studio fatto dal dip. "ITACA" in merito ai costi della sicurezza, sosterrebbe che i costi della sicurezza vanno sempre sommati all'importo calcolato nel computo metrico, (pertanto se l'importo da computo è uguale a 100 ed i costi sicurezza a 5 l'importo totale lavori risulta 105). inoltre tale studio sosterrebbe che le voci da prezzario non contengono quota parte della sicurezza e quindi non se ne contempla l'estrazione dei costi sicurezza medesimi......al di là di quanto sostenuto da "ITACA" ma ciò che deriva da tale studio ha valenza legislativa?

DITTA IMPIANTISTICA, APPALTO LAVORI EDILI, MANCATA PRODUZIONE DURC O DURC LAVORATORE AUTONOMO

Ho dei problemi con un cliente che mi ha affidato la progettazione e la direzione lavori di un intervento di manutenzione straordinaria per il suo appartamento. Vi ho già scritto in merito ma continuando a dover discutere con il cliente cerco di levarmi qualsiasi dubbio. Dovendo presentare una CILA mi sono raccomandata con il cliente su un'attenta scelta dell'impresa esecutrice. Mi viene presentata un impresa individuale che fornisce il Durc del titolare della ditta (esempio: Rossi Impianti di Rossi Fabrizio; Nominativo Durc: Rossi Fabrizio). Dall' iscrizione alla Camera di Commercio ho appreso che l'impresa ha 7 dipendenti quindi la mia teoria è che l'impresa debba fornirmi il Durc con il nominativo della ditta e non del titolare della ditta come potrebbe fare se fosse un'impresa individuale senza dipendenti, è giusto quello che sostengo? Come avevo già scritto l'impresa inoltre afferma la non obbligatorietà all'iscrizione alla Cassa Edile in quanto ditta di impianti elettrici. Il mio dilemma infine è: cosa deve fare un Architetto in questi casi? Cosa rischio se comunque il cliente vuole procedere con questa ditta nonostante tutte le mie diffide? Come mi posso tutelare?

DITTA IMPIANTISTICA ED APPALTO LAVORI EDILI

Sono progettista e direttore dei lavori per un intervento di manutenzione straordinaria in CILA presso un appartamento. I proprietari hanno presentato un' impresa con cui vorrebbero eseguire i lavori. Come direttore dei lavori mi sto accertando della regolarità dell'impresa. Vi chiedo aiuto perchè la situazione mi è poco chiara: si tratta di un'impresa individuale iscritta alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma con 7 addetti. Nell'elenco delle attività svolte sono citate: installazione impianti dal 01/04/2013 inizia anche attivita' di costruzioni, ristrutturazioni,
manutenzioni. L'impresa non è però iscritta alle casse edili e mi ha presentato il Durc del titolare perchè dice che come impresa individuale non ha Durc. A voi risulta che questa impresa possa essere incaricata di eseguire lavori di manutenzione straordinaria?

1 2 3 6

Non hai trovato una risposta al tuo problema?

Se sei iscritto all'Ordine degli Architetti di Roma e provincia puoi porre il tuo quesito direttamente a un nostro consulente. Cercheremo di rispondere prima possibile e nei limiti delle nostre competenze e possibilità.

  • Hai dimenticato il nome utente o la password? Se sei un architetto iscritto all'Ordine di Roma ma non ricordi il nome utente o la password vai alla pagina di recupero password.