Corviale, parte la riqualificazione

di Redazione OAR

Riprende vita un progetto di riqualificazione urbana di grande impatto per il territorio romano. Attraverso la riattivazione di due interventi, frutto di concorsi di progettazione rimasti arenati per anni e che, adesso, sembrano finalmente sbloccarsi. Si tratta di Corviale, l’enorme edificio lungo quasi un chilometro situato nei pressi della via Portuense, luogo simbolo di abbandono e degrado, di tentativi di rigenerazione ripetutamente falliti. Un nome che evoca immediatamente l’immagine di una periferia, quella a sud-ovest di Roma, dove il disagio abitativo è divenuto sempre più esplosivo. Questione, quest’ultima, alla quale l’OAR rivolge una particolare attenzione e che, a breve, sarà al centro di un video documentario in tre puntate prodotto dall’Ordine, finanziato grazie al bando Siae “Sillumina” (2017) “Nuove Opere”: la prima puntata sarà lanciata entro inizio marzo.

Lo sblocco dei progetti

Si è svolto ieri – 21 gennaio – presso il Mitreo Iside, spazio espositivo di Corviale dedicato all’arte contemporanea, l’evento che ha celebrato l’avvio dei cantieri per uno dei programmi di riqualificazione e rigenerazione urbana di edilizia pubblica più complessi mai realizzati a Roma e non solo. All’incontro hanno partecipato – tra gli altri – il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alle Politiche abitative e Urbanistica, Massimiliano Valeriani, il commissario straordinario di Ater Roma, Pasquale Basilicata, e il rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi.

La rinascita del cosiddetto “serpentone” – che attualmente ospita circa 6.000 persone – avverrà attraverso lo sblocco di due interventi, entrambi legati a concorsi rimasti a lungo bloccati, tra intoppi burocratici, stop ripetuti alle procedure e battaglie legali. Ed entrambi affidati a due donne architetto.

Riqualificazione del 4° piano

Il primo, il cui cantiere è stato inaugurato nei giorni scorsi – con la consegna dei lavori all’impresa vincitrice –  è il progetto di ristrutturazione del 4° piano di Corviale, una parte dell’edificio dedicata (già nel progetto originario di Mario Fiorentino del 1972) a negozi, laboratori, spazi comuni, ma che

dai primi anni ’80 è stato occupato abusivamente. La direzione dei lavori è affidata a Guendalina Salimei, vincitrice a suo tempo (nel 2009) del bando Ater con il progetto del “chilometro verde”. I lavori, oggi, sono ripartiti in 10 fasi per la durata di 5 anni e prevedono l’abbattimento dell’esistente e la ricostruzione di 103 appartamenti: per consentire l’intervento è stato predisposto un piano di turnazione delle famiglie attualmente residenti, attraverso trasferimenti temporanei. Si parte con la ristrutturazione di 9 appartamenti che dovranno essere consegnati in 6 mesi. Il costo del progetto è di circa 11 milioni, di cui 9 milioni messi a disposizione dalla Regione Lazio (il resto dal Mit, 1,5 milioni, più 500mila euro del concorso di progettazione bandito nel 2015).

Rigenerazione degli spazi pubblici

Il secondo intervento ha una gittata più ampia e riguarda le aree comuni del corpo principale di Corviale, puntando a offrire una migliore qualità urbana degli spazi pubblici e maggiori vivibilità e sicurezza all’interno dell’edificio. Il progetto Rigenerare Corviale, coordinato dall’architetto Laura Peretti, è quello che si è aggiudicato il concorso internazionale bandito nel 2015 da Ater Roma (promosso e finanziato dalla Regione Lazio). L’intervento – di cui si è conclusa la progettazione definitiva e che entrerà nella sua fase operativa entro il 2019 – prevede, tra l’altro, l’incremento del numero di ingressi dal piano strada (da 5 a 27), la creazione di una nuova piazza, la riqualificazione degli spazi verdi e la creazione di laboratori artigiani e artistici. Il progetto, interamente finanziato dalla Regione Lazio, ha un costo di 11,7 milioni di euro.

“Corviale è parte dell’identità urbana di Roma

“Abbiamo fatto il massimo per portare a termine una grande sfida che rappresenta uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana mai fatti, non solo a Roma, ma in Italia: un programma di riqualificazione che riguarda circa 110 appartamenti ma, soprattutto, la qualità della vita di un intero quartiere che fa ormai parte dell’identità urbana di Roma”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, nel corso dell’evento di ieri, sottolineando come a Corviale si giochi una “partita” di fondamentale importanza: “Per questo – ha affermato – torneremo qui per verificare che i lavori vadano avanti e che la riqualificazione di questi luoghi possa rappresentare il segnale che anche i problemi più complessi si possono risolvere”.

Il valore dei concorsi

Per Guendalina Salimei, invece, “è importante rimarcare come a partire siano due progetti che nascono da altrettanti concorsi internazionali. E’ una buona notizia a sostegno dell’utilizzo delle procedure concorsuali quale metodo per la scelta dei progetti, nonostante l’iter tortuoso e le difficoltà che questo strumento continua ad incontrare nel nostro Paese”.

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