FAQ sportello: Prevenzione Incendi

Reintegro in Elenchi Prevenzione Incendi

Sono iscritto ininterrottamente dal 20/05/1981 e per incarichi di prevenzione incendi già da tale data fui iscritto nel primo elenco ex lege 818/84 e fino alla metà degli anni '90 (1994-1995) ho espletato anche e ancora incarichi di prevenzione con particolare riferimento per alberghi (ristrutturazioni) e autorimesse (nuove) in fabbricati misti e per sole autorimesse (ex lege 122). Per esigenze di lavoro all'estero per cui fuori sede non ho curato il passaggio ai nuovi elenchi, ovvero in aggiornamento ai vecchi elenchi 818/84 a seguito delle nuove normative, ne aver fatto il corso di aggiornamento quinquennale obbligatorio delle 40 ore anche e non solo per reintegro o aggiornamento o nuova iscrizione (tra vecchio elenco e nuovo elenco). Da qualche anno rientrato stabilmente a Roma più che altro con attività in proprio di impresa edilizia per costruzioni residenziali con autorimesse con progetti e/o D.L. a mia firma, attualmente attività ferma per la nota crisi delle costruzioni, devo procedere per un incarico professionale di ristrutturazione di un albergo (cielo- terra) in centro storico (ctg. A a basso rischio per posti letto 50) per cui anche di adeguamento di prevenzione incendio oltre che edilizia, ovvero progettista e direttore lavori.
PRESUMO:
1)_che, potrei ugualmente procedere alla progettazione e direzione lavori, ma non alla certificazione ?!
2)_cosa fare per il reintegro dal vecchio elenco di cui alla ex lege 818/84, ancorchè decaduta, al nuovo elenco (a fare anno 2006 e 2011) e per procedere sopratutto alle certificazioni, ovvero se e quale corso minimo obbligatorio nell'immediato, mentre per il mantenimento dopo il reintegro (o nelle modalità previste) presumo il solito corso quinquennale delle 40 ore.

Autorimessa di Livello IV di Rilevazione Incendi – Obbligo di Installazione di un Impianto di Spegnimento Automatico?

Buongiorno Architetto
sto progettando con il nuovo codice di prevenzione incendi una piccola autorimessa di 350 mq, rischio vita A2, una sola via di fuga maggiore di 25 mt (corridoio cieco). La normativa mi permette di aumentare tale distanza a 30 mt ma realizzando un'impianto di rilevazione incendi di livello IV.
Con il livello IV di rilevazione incendi sono obbligato comunque a realizzare un'impianto di spegnimento automatico?
La tabella Tabella S.7-1: Livelli di prestazione per rivelazione ed allarme incendio, indica per il livello IV: Rivelazione automatica estesa a tutta l’attività, sistema d’allarme, eventuale avvio automatico di sistemi di protezione attiva, quindi sembrerebbe non obbligatoria, poi nelle soluzioni conformi al livello IV di prestazione prevede la funzione secondaria di spegnimento automatico.
Al comando provinciale dei VVF mi dicono che è obbligatorio l'installazione dell'impianto di spegnimento automatico, vorrei sapere il suo parere
Grazie infinite

centrali termiche

Buongiorno.

Il mio committente mi ha chiesto di eseguire un cambio di destinazione d’uso da C/2 a C/6 per un locale seminterrato, ora adibito a deposito, facente parte di un condominio. L’accesso a tale locale è costituito da un vialetto largo circa 2,5 m attualmente pedonale, di proprietà condominiale e protetto da paletti il quale conduce, oltre al suddetto deposito, anche alle cantine ed alla centrale termica dell’edificio, tramite due porte. La centrale termica non è in contatto diretto con il deposito, in quanto tra loro vi sono le cantine.

Premesso che, a voce, il tecnico del municipio ha dato parere favorevole al cambio di destinazione d’uso con SCIA (dovrebbe trattarsi, come da Circolare esplicativa del Comune di Roma 191432 del 14/11/17, di MdU2.1), l’Amministratore di Condominio fa resistenza in quanto, se il locale diventasse un parcheggio privato, il vialetto di accesso ora pedonale diventerebbe carrabile e quindi si avrebbe un aggravio di passaggio ed una maggiore difficoltà nel raggiungere la Centrale Termica. L’Amministratore porterà quindi l’argomento all’ordine del giorno della prossima Assemblea straordinaria.

Quindi la mia domanda è: collocare un box auto in vicinanza della centrale termica, seppur quindi non confinante direttamente con essa, potrebbe costituire un aggravamento del rischio di incendio? Che tipo di verifica va effettuata per stare al sicuro?

Vi ringrazio e porgo cordiali saluti.

Alternative a iscrizione o reintegro in Elenchi Prevenzione Incendi?

Buongiorno, la mia richiesta riguarda l'iscrizione agli elenchi professionisti per le pratiche antincendio.
Sono regolarmente iscritto presso l'Ordine da 35 anni, il mio numero di iscrizione è 6234 e ho visto che non c'è il mio nominativo nell'elenco dei professionisti per la 818.
Trovandomi oggi fuori Roma, stamattina una mia collega è passata presso i vs uffici per informarsi e ho saputo che oramai anche nel mio caso non vale l'anzianità di almeno 20 anni.
Entro il mese di dicembre mi è stata chiesta una pratica antincendio per un albergo che sarà prossimamente oggetto di ristrutturazione, di cui io sarò Progettista e Direttore Lavori, cosa posso fare quindi?
La collega mi diceva che c'è un corso che però inizia a febbraio prossimo, altrimenti c'è un aggiornamento che possa "abilitarmi" almeno temporaneamente? Attendo di conoscere indicazioni in merito, grazie e buona giornata!

adempimenti CSE e PSC

Sono CSE in pectore di un cantiere che aprirà in autunno, per il quale sto redigendo il relativo PSC. L'appalto consiste nel rifacimento delle facciate condominiali esterne di un edificio alto 35 metri e conseguentemente con l'obbligo (già assolto dall'amministratore, persona capace e competente) del rispetto della normativa antincendio.
Devo prevedere o assolvere compiti particolari, od obblighi, sia per iscritto nel PSC in fase di redazione che in cantiere come CSE, oppure è sufficiente il richiamo alle incombenze dell'amministratore ed il loro rispetto?

piani di evacuazione

Buongiorno,
le mie richieste sono relative al piano di evacuazione di una scuola secondaria di secondo grado nel centro di Roma.
1) Il piano è del 2014 pubblicato nell'albo on line senza gli allegati planimetrici, né i verbali delle prove di esodo, né documentazione relativa ai controlli dei dispositivi. L'ultima prova di esodo sembra essere stata svolta un anno fa, ma nessuno ricorda bene. Quale di questi documenti deve essere a disposizione degli utenti e dei lavoratori? Inoltre i riferimenti del RSPP non sono reperibili in nessun posto (io ho potuto trovare nome e cognome leggendo il bilancio 2015, dove immaginavo trovare la spesa del suo onorario, ma ovviamente non è ovvio e molti non sanno neanche cos'è e che funzione ha, dunque non lo cercherebbero come ho fatto io).
2) Il piano non riporta il nome del RSL. Inoltre non è stato modificato per quanto riguarda un lavoro di ristrutturazione che è stato fatto nell'estate del 2015 per consentire l'accesso ad una nuova aula della scuola limitrofa, e le planimetrie disposte nella scuola non riportano tale modifica. L'aula acquisita inoltre non ha planimetrie che indichino le vie di esodo da percorrere in caso di emergenze.
3) Il piano non contempla valutazione di rischio sismico; tuttavia al suo interno ha un ballatoio a sbalzo a vetri, realizzato molti anni fa, di larghezza 1,20 e di lunghezza 37 metri distribuiti su tre lati, e rappresenta l'unica via di uscita di ben 9 classi e delle segreterie, per circa 200 persone. Anche se non determinata da obbligo di legge (mi servirebbe però il riferimento legislativo che stabilisce l'obbligatorietà o meno, io non l'ho trovato), non sarebbe tuttavia opportuno che il personale e gli studenti sapessero come comportarsi con tale tipo di struttura a sbalzo in caso di scosse sismiche? (l'edificio scolastico confinante ha avuto 2 aule interdette dopo i sopralluoghi a seguito del recente sisma, e ad una semplice domanda né docenti né studenti hanno saputo rispondere che fare in questa eventualità, né tantomeno se scappare o meno sul ballatoio).
4) Inoltre le vie di esodo indicate per raggiungere l'unica uscita sono arredate con armadi a vetrine. Non sono indicati ai piani luoghi sicuri di raccolta, le porte delle classi sono tutte ad aprire verso l'interno dell'aula e in legno. So che il piano di esodo viene fatto tenendo conto dello stato di fatto, tuttavia non devono essere messe in atto alcune modifiche (porte REI ad uscire, vie di fuga sgombre da armadi o altri arredi, etc)?
5) Il piano prevenzione incendi è in comune con la scuola limitrofa ed è in corso di discussione; al momento il liceo ha una sola via di uscita per tutti e due i piani e circa 800 persone + tutto il personale.
Io non sono abilitata per la prevenzione antincendio, ho letto quello che ho potuto trovare, ma ritengo che siano state commesse molte valutazioni superficiali e inadempienze gravi da parte del DS e del RSPP. Vorrei sapere se i miei ragionamenti sono corretti al fine di limitare il più possibile i problemi che si possono verificare durante un'emergenza, e vorrei anche i riferimenti normativi per le eventuali responsabilità e sanzioni. Inoltre vorrei sapere se in casi come questi le valutazioni della validità del documenti prodotti dall'Istituto debbano essere sottoposte al Comando Provinciale dei VVFF e all'Ispettorato del Lavoro, oppure semplicemente alla Città Metropolitana cui compete l'Edilizia scolastica degli istituti superiori.
Grazie infinite

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