FAQ sportello: Catasto

Data da Indicare nella C.I.L.A. in Sanatoria e nel Relativo DOCFA

Buongiorno
devo redigere una CILA in sanatoria per un intervento avvenuto negli anni sessanta.
Vorrei chiedere qual è il modo più corretto di indicare sia la data di esecuzione lavori nella compilazione della CILA sia la data di fine lavori sul DOCFA. E' corretto inserire la data reale degli anni sessanta oppure è necessario indicare la data di compilazione della pratica?
Facendo qualche ricerca ho letto che se sul DOCFA si inserisce una data antecedente ai 5 anni solari il pagamento della sanzione cade in prescrizione, è corretto?

Frazionamento e Variazione D/01 per Cambio di Destinazione d’Uso di una Parte a Commerciale

Buonasera, premetto di aver fatto docfa solo per categorie ordinarie.
Devo fare una variazione di un u.i.u. D/01 a seguito di una SCIA fatta per cambio di destinazione d'uso di una parte del capannone a commerciale (trattasi di un'autocarrozzeria, l'area commerciale è rappresentata da ufficio e sala ritiro). Per la variazione, ho provato a fare un frazionamento con cambio di dest. d'uso, respinto in quanto le due u.i.u. non risultano fisicamente separate (da risultare quindi redditualmente autonome).
Qual è quindi il modo di operare? Usare la causale "divisione" con due sub. in costituzione o variare semplicemente il D/01 compilando poi il modello 2NB e precisando che ci sono unità a destinazione ordinaria? e con quale causale?
Grazie, saluti

Richiesta di rettifica della Rendita Catastale

Buonasera. L'appartamento che sto per comprare, a mio parere, ha una rendita eccessiva, ingiustificata, dovuta probabilmente ad un errato conteggio dei vani avvenuto nel 2000.
E' l'unico appartamento (A3) di un edificio a torre di 7 piani con due appartamenti a piano ad avere 6 vani e una rendita pari a 1270 euro (tutti gli altri 1058 euro). Tra l'altro si trova al primo piano e non è nemmeno tanto luminoso, di sicuro meno di quelli ai piani superiori. Una volta divenuta proprietaria a tutti gli effetti vorrei far correggere questo errore e quindi sapere come procedere.
La ringrazio e saluto cordialmente

Deposito Istanza ed Appuntamento con il Tecnico del Catasto – Cosa Fare?

Salve, in data 11 aprile ho presentato agli uffici catastali due istanze di rettifica per il problema che vado di seguito a descrivere. Due appartamenti attigui, interni 3 e 4, con due proprietà diverse, si ritrovano le rispettive planimetrie scambiate. Cioè: alla visura dell'interno 3 è associata la planimetria dell'interno 4 e viceversa. Ho presentato due istanze di rettifica, per ciascun appartamento, complete di delega e del primo atto di acquisto (risalente agli anni 70) in copia completa. La risposta del catasto è stata negativa e senza motivazione. L'errore, pur essendo palese, non è stato corretto e non mi sono state date indicazioni su come procedere per correggerlo. Come dovrei fare? Cordialmente

Prospetti Difformi dalla Richiesta di Condono

Gent. Architetto,
le illustro la situazione, una palazzina risalente al 1968, legittimamente realizzata, presenta delle differenze nel prospetto (una finestra è assente in una facciata ma presente su un'altra parete). L’appartamento è stato oggetto di un condono edilizio per la sanatoria di una veranda (tutt’ora in itinere). In vista della vendita dell’immobile, il committente, necessità di una regolarizzazione di quanto in sospeso: da un colloquio informale coi tecnici del municipio, ho avuto il suggerimento di fare domanda di integrazione del condono dal momento che è facilmente dimostrabile che la finestra era già nella conformazione attuale anche al momento della richiesta di sanatoria e non è stata inserita perché non è stata presa visione del progetto legittimato. A rendere maggiormente complesso il quadro, c’è da aggiungere che la planimetria in atti al catasto riporta un appartamento sito ad un altro indirizzo.

Aldilà della regolarizzazione urbanistica, su cui è stata individuata la procedura idonea da seguire. L’atto di compravendita, ad ogni modo, non prescinde dalla rettifica al catasto: come dovrei redarre il Docfa?

Rappresentando solo la modifica oggetto del condono o unendovi anche la differenza delle aperture (delle quali però non ho alcuna legittimità)?
Grazie.

Scorporo Cantina dalla Planimetria dell’Appartamento con Presenza di Difformità Urbanistiche e Strutturali

Buon giorno
devo accatastare una u.i.( anno 1886 ) causa scorporo della cantina attualmente allegata alla planimetria passata ad altra proprietà con sentenza definitiva per usucapione.
Dal confronto fra la planimetria catastale del 1986 con l'immobile ho rilevato che esiste un vano porta in un muro portante spesso cm.63 ( siamo al secondo piano su sei totali ) non riportato sul catastale.
1)la proprietaria dichiara che c'è sempre stato.
2)la planimetria depositata all'Archivio Capitolino non riporta tale vano , ma neanche la porta di accesso sulle scale che invece è presente in tutti i piani; non è un progetto ma solo un lucido china timbrato dunque non è stato aggiornato all'epoca.
3)In colonna tale vano è presente solo al piano IV anche se più stretto.I piani I , V e VI non sono visitabili.
4)Le murature al contorno appaiono integre.
L'Incertezza sui progetti disponibili mi costringe comunque a stilare un progetto strutturale, devo procedere con un consolidamento tramite il G.C. ?
La sola rimozione della planimetria della cantina mi obbliga a revisionare tutta la u.i.? O posso eliminarla e basta ?
Grazie

Immobili Collegati con Titolarità Diverse

Buongiorno architetto, devo presentare una pratica catastale per la fusione di due immobili che sono stati collegati tramite apertura di una porta tra i due. I due immobili hanno lo stesso proprietario, uno in regime di proprietà 1/1, l'altro in regime di proprietà 1/1 in separazione dei beni (in quanto uno acquistato prima del matrimonio, l'altro dopo). Quando invio la pratica con causale "fusione", viene respinta con la motivazione che ci sono titolarità diverse nell'ambito dello stesso documento; quando invio la pratica con causale "porzione di uiu", viene respinta con la motivazione che le due titolarità differenti sono da considerarsi uguali a tutti gli effetti e viene quindi chiesto di procedere tramite fusione. Non so come risolvere questo problema e sono fisicamente impossibilitata a recarmi al catasto per parlare con un tecnico del catasto (ammesso che questo potrebbe aiutarmi) in quanto attualmente sono domiciliata fuori regione. La ringrazio per l'aiuto che riuscirà a darmi.

Planimetria Catastale Errata e Variazione Post Compromesso

Buongiorno Architetto,
Dopo la firma di un compromesso per l'acquisto di una casa mi è stata data una pianta catastale in cui un muro interno, originariamente rappresentato al catasto per un tratto con spessore da 10cm e per il restante tratto con spessore da 30cm, veniva rappresentato con una correzione al catasto tutto da 30cm, dichiarando che il tratto da 10 aveva subito una ricostruzione per poterlo rappresentare lineare. L'architetto che ha redatto la pianta si è giustificato dicendo che voleva evitare possibili contestazioni. In realtà però si tratta di un tramezzo tutto da 10, che devo abbattere parzialmente. Volevo sapere se devo chiedere una nuova presentazione al catasto della piantina corretta, o se posso farla io una volta realizzati i lavori. Il mio timore è che contestino a me l'abbattimento di un muro che sembra portante, e che l'atto di acquisto possa essere nullo visto che la pianta è difforme dalla realtà. Grazie

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