sportello: Deontologia

Incarichi da Ente Pubblico per Professionista in Pensione

Buongiorno, sono un ex dipendente di un Ente Pubblico della Regione Lazio, in pensione, iscritto presso l'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia da oltre 15 anni e volevo sapere gentilmente se ho la possibilità di avere un incarico professionale di Direzione Lavori dallo stesso Ente dove ho prestato servizio, per una durata di 1 anno con le caratteristiche di Prestazione Occasionale entro i limiti di legge fiscale ovvero entro i 5.000 euro annui.
Grazie

Obbligo RC Professionale Professionista Senza Incarichi Diretti

Buongiorno,
sono un architetto iscritto all' albo con partita iva dal 2013. Collaboro continuativamente con degli studi professionali a cui fornisco servizi prevalentemente di disegno tecnico e simili. Ad oggi non ho mai utilizzato il timbro professionale , pertanto mi trovo a svolgere un' attività professionale assimilabile a quella di un disegnatore tecnico. Vige comunque per me in quanto iscritta all' albo professionale l' obbligo di una assicurazione RC anche in assenza di incarichi diretti?
Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Appalto dei Lavori di Riqualificazione del Cortile Interno di un Liceo e della Palestra.

Buongiorno sono architetto ed ex-genitore di un liceo di Roma.
Nel 2014 la Preside dell’epoca, avendo a disposizioni dei soldi di un finanziamento, fece una gara tra 4 ditte, per affidare, previo pareri autorizzativi, l’appalto dei lavori di riqualificazione del cortile interno del liceo e della palestra.
L’impresa vincitrice fece fare il progetto ad un architetto di sua fiducia nel rispetto delle linee guida indicate nel bando.
Il progetto, in data 16 dicembre 2016, fu presentato dalla collega alla soprintendenza di Roma, che in data 22/12/2016 rispose con una richiesta di integrazione di documenti e modifiche sia progettuali che di scelte dei materiali.
Dalla cronistoria dei documenti sembrerebbe che la collega non abbia risposto alla richiesta della soprintendenza.
Vista la necessità di iniziare i lavori con sollecitudine per non rischiare di perdere i finanziamenti la Preside ha sollecitato un genitore/architetto componente del comitato dei genitori a seguire la pratica alla soprintendenza.
Questo genitore architetto ci ha coinvolto professionalmente e pertanto è stato depositato un nuovo progetto alla soprintendenza, che ha ottenuto il Nulla Osta.
Poiché la prima presentazione progettuale era stata fatta dalla collega incaricata dall'impresa, si è ritenuto opportuno che l’integrazione, almeno in questa prima fase autorizzativa, fosse a firma anche dell'architetto incaricato dall'impresa(che fece il primo progetto che non ottenne il NullaOsta) al fine di mantenere un corretto comportamento rispettoso della deontologia professionale e per non avere problemi.
Si specifica che l’architetto incaricato dall’impresa non ha mai lavorato al secondo progetto, e nonostante questo ha inserito sul suo sito la simulazione video del cortile riqualificato con animazione.
Quesito n.1
Visto che questo architetto è stato chiamato dall'impresa e l'appalto che ha vinto l'impresa comprende un importo di lavori bassissimo, e tra l'altro comprendente anche la palestra, e che per il cortile rimane un residuo di 11.000 €, che si utilizzerà per l'acquisto di panchine, così come previsto nell'appalto, possiamo farci fare un incarico dal Preside e dal Consiglio d'istituto solo noi, escludendo il primo architetto? Tra l'altro dovremmo fare delle modifiche al progetto e presentare una variante, o forse meglio, una nuova istanza alla soprintendenza.
Inoltre, la nostra idea è che il progetto venga realizzato tramite un'operazione di
crowdfunding, che vorremmo impostare noi e svolgerla, poi insieme alla scuola.
Quesito n.2 Possiamo riconoscere alla collega , che fece il primo progetto, solo la parte di parcella relativa alla redazione dell’elaborato grafico,oggi autorizzato, dividendo l’importo itra i professionisti che hanno firmato: architetto incaricato dall'impresa, due architetti/genitori
La ringrazio per la collaborazione
Quesito n.1 :
Non è chiaro se l’incarico al primo professionista sia stato dato dal Preside su presentazione e pagamento da parte dell’Impresa.
Se effettivamente l’incarico è stato dato dal Preside, è necessario che il Preside stesso provveda a revocare l’incarico prima di affidare il nuovo e diverso incarico ai “nuovi” professionisti.
I nuovi professionisti devono prendere contatto con il precedente per accertare sia l’avvenuta revoca sia l’esistenza o meno di impedimenti.
I nuovi professionisti, accertato direttamente quanto sopra nonché l’avvenuto eventuale pagamento delle competenze del primo, possono assumere il nuovo incarico .
(cfr. Norma deontologica 19, n. 2)
Quesito n.2 :
Se il primo professionista ha elaborato il primo progetto senza esaurire l’iter burocratico, deve essere pagato per il lavoro effettivamente svolto.
Dal momento che l’elaborato grafico è stato approvato solo dopo l’intervento e il lavoro dei nuovi professionisti, sarà compito di tutti i professionisti coinvolti concordare la divisione dei compensi.
(cfr. Norma deontologica 24,26 e 27)
Enrico Dante avvocato

Firma di Documenti in Assenza di Iscrizione alla Cassa Previdenziale e Partita IVA

Buongiorno. Sono iscritta all'albo, ma non alla cassa e senza partita IVA. Posso firmare documenti - nello specifico una richiesta di cambio di destinazione d'uso - inerenti un locale di mia proprietà?
Grazie. L’iscrizione all’Albo è condizione per l’architetto per l’esercizio della sua professione sia libera che come dipendente.
Qualora per ragioni di dipendenza o di altro genere ritenga di non aprire la partita IVA e di non iscriversi alla Cassa può legittimamente sottoscrivere i documenti di richiesta di cambio di destinazione d’uso di un locale di sua proprietà.
Enrico Dante avvocato

Saldo Quote Non Pagate – Cancellazione dall’Albo e Reiscrizione

Attenzione: Ordine degli Architetti di Roma - Consiglio di Disciplina
Oggetto: Convocazione ex 1° comma art. 44 R.D. 23.10.1925 n° 2537 dinanzi al Collegio di Disciplina n° 5 presso il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Roma e provincia per presunta violazione degli artt. 9 e 11 delle vigenti norme di deontologia.
Gentilmente volevo rispondere alla vostra convocazione sottoponendovi la mia situazione.
Nel 2007 mi sono trasferito nel Sultanato dell'Oman dove lavoro presso una azienda Inglese come designer. Sono pertanto iscritto AIRE (Associazione Italiana Residenti all'Estero) da 11 anni e torno in Europa solo quando il lavoro me lo permette e quindi per trascorrere le mie vacanze.
Pur non avendo mai esercitato la libera professione mi dispiaceva rinunciare all'Iscrizione all'Albo Professionale e così per alcuni anni ho continuato a pagare nell'eventualità che un domani fossi rientrato in Italia e avessi desiderato esercitare in prima persona.
Purtroppo non ho prestato attenzione alla questione dei crediti formativi perché vivendo in Medio Oriente non ho avuto modo di interagire con amici e colleghi che ne parlassero e non sono stato sufficientemente attento alle comunicazioni.
Di questo chiaramente mi scuso e volevo chiedervi quale potrebbe essere la strada migliore per risolvere questo problema. Ho già parlato con una persona presso la segreteria dell'Ordine che é stata davvero gentilissima e mi ha spiegato che probabilmente dovrò saldare le quote pregresse che non ho pagato e quindi sospendere la mia iscrizione all'Ordine.
In merito a questa procedura volevo sapere se esiste un modo per evitare la spesa di tornare in Italia o se devo necessariamente presentarmi di persona .
Chiaramente l'Ambasciata Italiana in Oman può confermare la mia permanenza nel Sultanato dal 2007 e l'azienda Inglese per la quale lavoro può fare altrettanto.
Attendo le vostre indicazioni per procedere nel modo migliore.
Grazie,
Cordiali Saluti,

L’Iscritto dovrà provvedere al saldo delle quote di iscrizione non pagate.
Contemporaneamente al saldo potrà chiedere la cancellazione dall’Albo.
La cancellazione dall’albo consente la reiscrizione nel caso di decisione di esercizio della professione per progetti da curare in Italia.
Ricordo che richiesta l’iscrizione dovrà provvedere a ottenere i crediti formativi.
Per il pagamento basta un bonifico on line.
Per la richiesta di sospensione dovrà inviare la richiesta facendosi autenticare la firma al consolato più vicino.
Enrico Dante avvocato

Gestione Incarico Privato per Serra Bioclimatica

buonasera,
sono stata incaricata dal committente per la realizzazione di una serra bioclimatica sul terrazzo del proprio appartamento.
il committente non ha intenzione di chiedere autorizzazioni condominiali di nessun genere perché crede che i condomini le negherebbero.
In qualità di direttore dei lavori quali potrebbero essere le mie implicazioni nel caso in cui uno dei condomini iniziasse una causa legale?
Dovrei rinunciare all'incarico oppure posso fare uno scarico di responsabilità sottolineando che ho consigliato più volte al committente di interpellare l'amministratore ma ha voluto continuare facendosi carico delle responsabilità legate al condominio?
grazie mille1 - Se dal punto di vista amministrativo (richiesta permessi etc.) non ci sono problemi
2 - se dal punto di vista civilistico (rispetto delle distanze da vicini etc. non interferenza con la statica dell’edificio, non variazione dell’estetica e del decoro del fabbricato) non ci sono problemi,
3 - se nel regolamento di condominio non è prevista alcuna autorizzazione da parte dei condomini,
a questo punto l’Iscritto, accertato quanto sopra, può liberamente assumere l’incarico.
Se un condomino inizia una causa legale, può farlo solo in relazione al mancato rispetto dei punti precedenti che il Professionista ha l’obbligo di verificare prima di assumere l’incarico.
Dal quesito più che una richiesta rispetto al futuro sembra essere una richiesta rispetto a situazioni già in essere.
Se fosse così, consiglierei di verificare i punti 1, 2 e 3 e se esistessero problemi, farei comunque firmare al committente una dichiarazione di affidamento dell’incarico nonostante il mancato rispetto delle norme civilistiche e l’assenza di autorizzazione del condominio.
In assenza invece di autorizzazioni amministrative, se e in quanto richieste, l’iscritto deve rinunciare all’incarico.
Enrico Dante avvocato

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