Procedura di Subentro

Buon giorno
Mi è stato chiesto di occuparmi del completamento dell’iter amministrativo relativo ad un permesso di costruire di una villa (attualmente un rustico di cui sono state collaudate le strutture).
Il Committente è subentrato da pochi mesi (con Atto di acquisto) al precedente proprietario dell’immobile, nonché primo titolare della pratica edilizia, affidandosi inizialmente al tecnico che fino ad allora si era occupato dell’iter amministrativo (senza alcun contratto scritto tra le parti, ma con accordo verbale) in quanto incaricato dal primo proprietario, in qualità di progettista architettonico e strutturale nonchè Direttore dei Lavori.
Da quanto riportatomi dal Committente, a seguito di incompatibilità di vedute con il tecnico in carica, ha voluto comunicargli tramite mail l’interruzione della collaborazione con la massima stima e rispetto e la decisione di affidarsi ad uno Studio di architettura (di cui sono Socia e Legale rappresentante) per completare l’iter amministrativo ed apportare alcune modifiche distributive ed architettoniche al progetto iniziale più rispondenti al proprio gusto e alle necessità della famiglia.
Prima di procedere alla sottoscrizione del Preventivo/Disciplinare tra me e codesto Committente, vista la situazione, ho proceduto come previsto dall’art. 19 del Codice Deontologico, ad inviare formale “comunicazione di subentro” inviandola tramite PEC il 24.10.2019 all’Ingegnere in carica, anticipata da una chiamata.
L’ingegnere si è reso disponibile, ed ha proposto anche un incontro presso il suo Studio, avvenuto in data 29.10.2019 in cui sono andata alla presenza del mio socio (Ingegnere). Durante l’incontro sono state descritte sommariamente le due pratiche di cui l’immobile è interessato e ci si è congedati con la raccomandazione da parte mia di formalizzare una risposta alla mia comunicazione. L’ingegnere si era riservato di sentire il proprio Ordine per verificare se avesse o no 30 gg di tempo, poiché ricordava questo vincolo temporale.
Il giorno successivo ho chiamato anch’io il mio Ordine per chiedere chiarimenti in merito non trovando nell’art. 19 e successivi, indicazioni in merito alla tempistica. Mi hanno confermato telefonicamente, che non c’è effettivamente nessuna indicazione in merito e come prassi in genere si da un tempo tra i 10-15 gg e i 30 gg.
Non avendo indicato un tempo preciso nella prima mail PEC, ne inoltro una seconda comunicando all’ingegnere quanto emerso dalla chiamata con il mio Ordine e che quindi, se non ci fossero stati motivi ostativi di altra natura, poteva procedere ad inviarmi formale risposta entro il 06.11.2019.
Ad oggi non ho ricevuto nessuna comunicazione formale, né chiamata.
Nella Comunicazione di subentro concludevo dicendo:
“Resta inteso che rimangono salvi i Suoi diritti d’autore per quanto da Lei già svolto sino alla data di revoca del Suo incarico.
Se dal ricevimento della presente, non ci saranno opposizioni o eventuali ulteriori delucidazioni/precisazioni in merito, lo Studio si riterrà liberato da quanto prescritto dall’art. 19 del codice di deontologia (OAPPC) vigente e potrà quindi liberamente procedere con l’assunzione dell’incarico professionale di cui trattasi senza alcun pregiudizio per il proseguo della pratica.
Cordiali saluti”
Posso effettivamente considerarmi libera a procedere e sottoscrivere formale lettera di incarico con il Committente?
Da quanto emerso dai colloqui con le parti, tra Committente e Tecnico uscente i compensi fino ad oggi maturati dall’ingegnere, sembrerebbero essere stati tutti liquidati (è una delle domande riportate nella comunicazione di subentro a cui avrei preferito formale risposta).
Il Committente non intende perdere altro tempo, poiché ritiene con la mail inviata al tecnico di comunicazione di fine rapporto e con il saldo, di essersi completamente svincolato da ogni pendenza.
Io vorrei solo essere certa di operare in serenità e nel giusto.
Grazie
Quanto da lei operato è in perfetta adesione alle previsioni delle norme deontologiche.

Potrà quindi assumere l’incarico dando comunicazione via PEC ad abundantiam al precedente professionista, informandolo dell’avvenuta assunzione dell’incarico in assenza di cause ostative.
Cordialità
Enrico avv. Dante

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