Procedura per l’Avvio di un Incarico Precedentemente Gestito da un Altro Collega

Un committente vuole affidarmi un incarico relativo ad un immobile su cui un altro professionista ha svolto lavori di ristrutturazione. Ho chiesto ai committenti la documentazione urbanistica relativa, ed essendo sprovvisti, ho suggerito loro di chiederne copia al professionista.
Quest’ultimo si rifiuta sostenendo di aver già consegnato tutto. Poi sono venuta a sapere che i loro rapporti non sono sereni perché mancherebbe un saldo di parcella, a detta del professionista.
Mi chiedo se io sono in qualche modo tenuta ad informare il collega di un mio potenziale intervento nell’immobile visto che sono a conoscenza del contenzioso contrattuale e se è lecito che io proceda alla richiesta di una pratica di Cila non potendo visionare il collaudo e la fine lavori perché pur se risultano presenti e protocollati nel database del comune, non ne hanno copia cartacea.
grazie
L’art. 16 delle norme deontologiche entrate in vigore nel settembre 2017 nel n.2 prescrive : “Il Professionista chiamato ad assumere un incarico già affidato ad altro collega ha l’obbligo di preventivamente accertarsi con il committente che sia stato revocato formalmente l’incarico conferito al collega o che egli abbia formalmente rinunciato, informare per iscritto il collega stesso ed accertarsi del contenuto del precedente incarico..
Il Professionista prima di svolgere l’incarico dovrà verificare in contraddittorio con il collega esonerato le prestazioni già svolte al fine di definire le reciproche responsabilità e salvaguardare i compensi fono ad allora maturati. Il professionista in tal caso sostituito, salvo documentato impedimento, deve adoperarsi affinchè il subentro avvenga senza pregiudizio per il prosieguo dell’opera. Costituisce illecito disciplinare il rifiuto da parte del professionista sostituito o di quello subentrante di effettuare la predetta verifica in contraddittorio. Sono fatti salvi i diritti di autore.”
Da quanto sopra discende:
Il nuovo Professionista deve verificare se l’incarico si inserisca o meno in un precedente incarico.
Comunque accertarsi dal Committente che l’incarico sia stato revocato.
A quel punto prendere contatto, eventualmente anche per mail pec o raccomandata ( a scanso di future eccezioni sulla ricezione della lettera), con il precedente professionista chiedendogli se sia stato o meno saldato del suo avere e se esistano ostacoli all’accettazione dell’incarico.
Comunque, se risultano contestazione sul lavoro svolto, invitarlo a un sopralluogo per verificare insieme lo stato dei lavori nel momento dell’assunzione del nuovo incarico.
Se non è possibile arrivare ad un incontro il nuovo professionista scriverà al precedente comunicandogli l’assunzione dell’incarico con l’impegno a salvaguardare i suoi diritto e sollecitando in tal senso il committente.
Cordiali saluti
Enrico avv. Dante

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