Equipollenza Titoli ai Fini della Partecipazione a Concorsi Pubblici

Buongiorno, sono una Pianificatrice (con laurea specialistica classe 54/s, conseguita nel 2009). Ho un dubbio sull’equipollenza dei titoli per la partecipazione a concorsi pubblici.
Secondo il Decreto Interministeriale 14 aprile 2003, la laurea in “Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale” è equipollente ai titoli in Ingegneria civile o Architettura richiesti dai bandi, decreto espresso in riferimento ai titoli del vecchio ordinamento (http://www.istruzione.it/archivio/web/universita/equipollenze-titoli.html; http://www.istruzione.it/archivio/web/universita/equipollenze-titoli/equipollenze-tra-titoli-accademici-del-vecchio-ordinamento.html). Il Decreto Interministeriale 9 luglio 2009, al contempo, equipara la laurea in Pianificazione territoriale e urbanistica alle classi 54/S e LM-48 (entrambe denominate “Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale”).
Mi chiedo quindi se oggi con la mia Laurea Specialistica 54/S posso partecipare ai concorsi pubblici “per architetti e ingegneri civili” o solo ai concorsi che citano esplicitamente la classe 54/s.

Grazie, cordiali saluti.

Sulla base della normativa da Lei indicata, i due decreti ministeriali che equiparano la laurea in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, uno, a quelle in Ingegneria Civile e Architettura, e l’altro, alla “Classe 54/S e LM-48”, si ritiene che Lei sia legittimata a partecipare a tutti i concorsi pubblici per Architetti e Ingegneri che non escludano esplicitamente la laurea in suo possesso, Classe 54/S.

Ciò considerato anche che possono accedere alla “Sezione A” dell’Albo degli Architetti coloro che sono in possesso della Laurea Classe 54/S o LM – 48.

Pertanto la invito, prima di procedere alla formulazione di una candidatura in un concorso pubblico, a leggere il relativo bando, visionare i requisiti e i titoli per l’ammissione e certificare l’assenza di esclusioni specifiche inerenti la sua laurea.

Le ricordo inoltre che ogni eventuale candidatura a dei concorsi pubblici sarà soggetta al vaglio degli organi preposti al controllo dei requisiti individuati dal bando e saranno essi a valutare il possesso, in capo a ciascun candidato, dei titoli idonei alla partecipazione al concorso.

In assenza di una richiesta circa uno specifico concorso pubblico al quale si intende partecipare, si ritiene esaustivo quanto sopra detto in termini generali.

Cordiali saluti.

Avv. Francesco Ghera

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