FAQ sportello: Efficienza e Certificazione Energetica

Calcolo Energia Primaria Impianto di Riscaldamento

Buonasera Architetto, volendo riqualificare energeticamente l'impianto di un appartamento (parte dell'appartamento riscaldato da caldaia e parte da Pdc) e volendo usufruire delle agevolazioni fiscali ai sensi del comma 347 legge 296/2006, viene richiesta una relazione tecnica asseverata che dimostri un risparmio di energia primaria (Faq. 8.D ex 23 di Enea).
E' possibile calcolare l'energia primaria conoscendo solo i dati tecnici della caldaia, i rendimenti e ovviamente i dati di superficie dell'immobile e i gradi giorno?

Informazione Competenze per Progetto Impianto Termico di un Appartamento

Gentile Architetto,
volevo gentilmente capire se con le nostre competenze (arch. SEZ.A) posso firmare un progetto di un impianto termico di un appartamento.
In attesa di una sua risposta Le auguro una buona giornata,
Cordiali SalutiRisposta non semplice:
un impianto termico di un edificio civile e nel caso specifico residenziale come tutti gli altri impianti idrico-sanitario, di scarico ed elettrico sono di competenza dell'architetto, mentre gli impianti a livello urbano ed extra, le reti tecnologiche sono di competenza degli ingegneri, cosa stabilita da una recentissima sentenza di cassazione, purtroppo sono decenni che si va avanti con sentenze e ricorsi tra CNI e CNA.
Comunque faccio riferimento a questo link del CNA:
La risposta non è immediata ma c'era da aspettarselo. Le competenze degli architetti in materia impiantistica sono state infatti oggetto di tante sentenze non sempre concordi e per trovare risposta bisogna risalire al Regio decreto del 1925 (n.2537). La conclusione, però, è positiva: secondo il CNAPPC l'architetto è competente per gli impianti elettrici ed ha la formazione giusta per affrontare e risolvere, positivamente, la progettazione del fotovoltaico integrato negli edifici.

Il Regolamento in materia di attività di installazione di impianti all'interno di edifici (DM 37/2008) riserva la competenza per la loro progettazione in maniera generica ai professionisti iscritti ad albi professionali, secondo le specifiche competenze tecniche. Competenze mai delineate in maniera esauriente dalla legge. Per cui bisogna far riferimento al Regio Decreto del lontano 1925, secondo cui «formano oggetto tanto della professione di ingegnere quanto di quella di architetto le opere di edilizia civile, nonché i rilievi geometrici e le operazioni di estimo ad esse relative».

Le Sentenze e gli orientamenti della giustizia amministrativa.
E bisogna trovar risposta nelle numerose sentenze che negli anni hanno cercato di definire le competenze degli architetti in questo campo, con conclusioni non sempre tra loro concordanti. Il Consiglio Nazionale degli Architetti riporta i diversi orientamenti della giurisprudenza amministrativa, le cui conclusioni sono state di volta in volta legate alla interpretazione, più o meno ampia, della nozione di "edilizia civile" contenuta nel Regio decreto. Il problema è sempre stato quello di capire se gli impianti e le diverse tipologie di varia complessità potessero essere ricompresi nella nozione di "opere di edilizia civile", e come tali inclusi nelle competenze degli architetti.

Il CNAPPC risponde attraverso un excursus delle diverse sentenze che si sono susseguite nel corso degli anni. Significativa la decisione del Consiglio di Stato n.4866/2009, secondo cui «Sono esclusivo appannaggio della professione di ingegnere solo le opere di carattere più marcatamente tecnico scientifico (ad esempio le opere di ingegneria idraulica di ammodernamento e ampliamento della rete idrica comunale, )»; «...il concetto di edilizia civile, viene interpretato estensivamente, facendovi ricadere le realizzazioni tecniche anche di carattere accessorio che vengono collegate al fabbricato mediante l'esecuzione delle necessarie opere murarie».

Le conclusioni del Consiglio Nazionale degli Architetti

Soprattutto in base a questa decisione del Consiglio di Stato, il CNAPPC conclude: «si può affermare che il concetto di "opere di edilizia civile" debba essere esteso oltre gli ambiti specificamente strutturali, fino a ricomprendere l'intero complesso degli impianti tecnologici riguardanti il fabbricato e, quindi, non solo gli impianti idraulici ma anche quelli di riscaldamento ed elettrici compresi nell'edificazione».

«In conclusione, quindi, in ossequio alle disposizioni di legge sopraindividuate ed a quant'altro argomentato non si può che ritenere valido quanto espresso nella materia sia dalla giurisprudenza ordinaria che da quella amministrativa quando affermano la piena competenza dell'architetto nella materia impiantistica entro l'ambito urbano (ad esempio un impianto di pubblica illuminazione o reti di adduzione e scarico ed in genere di urbanizzazione come la stessa viabilità)».

Infine quanto al fotovoltaico: «Preme solo aggiungere - afferma il CNAPPC - che il V° Conto Energia (D.M. 5 luglio 2012) individua l'impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative ovvero un impianto costituito da moduli non convenzionali e componenti speciali concepiti per sostituire o integrare elementi architettonici preesistenti».

«Appare di tutta evidenza come per simili realizzazioni l'architetto assuma un ruolo fondamentale avendo la formazione giusta per affrontare e risolvere, positivamente, la progettazione del fotovoltaico integrato negli edifici, con adozione di moduli che, mentre generano energia elettrica, integrano e sostituiscono elementi caratterizzanti la stessa facies architettonica e decorativa delle fabbriche oggetto di tali interventi».

Arch. Gianni Terenzi Architetto

Obbligatorietà APE e/o AQE ?

Buongiorno,
vorrei approfondire il tema in oggetto. Ho letto i vostri post relativi a questo argomento dei giorni 13/01/2019 e 23/01/2019 sull'obbligatorietà o meno di presentazione della relazione tecnica di progetto in materia di rendimento energetico secondo Dlgs 192/2005 e s.m.i. e conseguente presentazione dell'Ape in concomitanza con la fine lavori. Nello specifico, in entrambe i casi, per la sostituzione di infissi in un'unità immobiliare si è indicato la non necessità di assolvere ai compiti precedentemente esposti.

Però leggendo bene le specifiche dell'Allegato 1 paragrafo 1.4.2 relative agli interventi di riqualificazione energetica del Decreto del 26/06/2015 "decreto dei requisiti minimi" sembrerebbe che qualsiasi intervento che interessi una qualsiasi variazione energetica dell'involucro, seppur percentualmente minima (quindi anche notevolmente inferiore al 25% della superficie disperdente esterna) rientri nella casistica per la quale è necessario presentare progetto e aqe a fine lavori.
Invece a conclusione del vostro post viene affermato in contrario.
Cosa mi sfugge?

Nel caso di sola sosttituzione di infissi l'AQE deve essere quindi sostituita da dichiarazione dell'installatore sulle caratteristiche degli infissi , così come indicato nel post, o non deve essere consegnato nulla?

Nel mio caso specifico in un appartamento all'interno di un condominio di 9 piani sono state aperte 3 finestre e sostituiti tutti gli infissi. In questo caso come devo comportarmi?

Fine Lavori e AQE – Legge 10

Buongiorno
Devo redigere il fine lavori per una manutenzione straordinaria di diversa distribuzione degli spazi interni , sostituzione degli infissi che pero' non superano il 25 % della sup .disperdente dell intero edificio , sostituzione caldaia solo per la produzione di ACS inferiore ai 50 Kw e il montaggio di un piccolo split da 9000BTU. Posso sostituire la relazione legge 10 con la certificazione da parte della impresa installatrice degli infissi ? se si ,la si invia via per pec. al s.m.i.u. ? L'A.Q.E lo devo redigire comunque? e poi allegarlo al fine lavori.
Grazie per la disponibilità

Conto Energia 2019 – Detrazione del 50% ( Ristrutturazione Edilizia ) sull’Isolamento in Intercapedine

Buongiorno,
nel corso di un intervento di manutenzione straordinaria, il mio cliente vuole procedere all'isolamento delle pareti mediante insufflaggio di cellulosa nell'intercapedine. L'intervento rientra tra quelli previsti nelle detrazioni del nuovo conto energia, entrato in vigore il 1° luglio 2019.
Abbiamo cercato on line, sia sul sito dell'agenzia delle entrate, che su quello a cui questo rimanda: GSE, ma non vi è chiarezza in merito alle procedure.
La mia domanda è proprio questa: sapete come funzione l'iter del nuovo conto energia, che permette di detrarre al pagamento della fornitura/prestazione il 50% della spesa?
Grazie

Classe Energetica nei Nuovi Edifici Residenziali – Parti Comuni e Obblighi del Costruttore

Buongiorno,
un mio cliente ha acquistato un nuovo appartamento in classe A+ all’ interno di una nuova costruzione in zona Casal de Pazzi a Roma:
1.il costruttore dichiara che sono in classe A+ solo gli appartamenti e non il fabbricato (ad esempio le parti condominiali): non dovrebbe essere tutto l’edificio in classe A+, trattandosi di una nuova costruzione (ultimata nel 2019)?
2.si accede all’ appartamento da un pianerottolo con vano scale/ascensore, che si surriscalda durante il giorno per mancanza di aerazione adeguata; il costruttore dichiara che è tutto a norma
3.il problema si potrebbe risolvere con una serie di accorgimenti, tra cui la sostituzione dell’infisso esistente (dotato di anta con sola apertura a vasistas) con uno dotato anche di apertura a battente: a chi spettano le spese?
Grazie.
Cordiali saluti.

Verifiche Benessere Indoor Appartamenti – Elettromagnetismo

Buongiorno.
Un cliente mi chiede di verificare ed eventualmente progettare il suo appartamento (soprattutto la zona notte) per massimizzare il confort anche e soprattutto sotto l'aspetto dell'eventuale presenza di campi elletrici e magnetici dovuti a fonti interne (impiani elettrici, grupi frigo o C.T. private e/o condominiali, etc....) oppure esterne tipo antenne radio base per telefonia cellulare, elettrodotti, etc.... Vi chiedo a chi poter fare riferimento per le verifiche ed eventuali progetti con successivi lavori.
Grazie
Buongiorno,
può rivolgersi a un elettrotecnico-installatore con specifiche competenze sul controllo e riduzione degli effetti dei campi elettromagnetici. Dopo un primo screening iniziale con la rilevazione di alcuni valori caratteristici si potrà determinare quali eventuali rilevazioni più approfondite sarà necessario effettuare.
Cordialità
Arch. Bruno Salsedo

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