Quando l’AQE va Allegato alla Fine Lavori

Buongiorno devo fare 2 fine lavori di 2 appartamenti. E’ stata sostituita la precedente caldaia vecchia e obsoleta con una nuova. Ho sostituito gli infissi (in uno solo dei due appartamenti). In entrambi i casi il riscaldamento è centralizzato.
Devo presentare anche AQE con il fine lavori? E se si, con quale software posso calcolare. Ho Docet, con il quale redigo APE, ma non prevede anche AQE. Inoltre ho letto che qualora dovessi presentare AQE dovrei anche aver consegnato in precedenza la relazione legge 10. Può illuminarmi in tal senso per favore?
grazie
Buongiorno,
La materia sul rendimento energetico degli edifici e sulla necessità del deposito dell’attestato di qualificazione energetica (AQE) e dell’attestato di prestazione energetica (APE), è trattata dal Dlgs 192/05 s.m.i.. All’art. 8 comma 1 il Dlgs 192/2005 prescrive che per le “nuove costruzioni, per ristrutturazioni importanti, e per gli interventi di riqualificazione energetica”, il progettista deve inserire nella relazione tecnica di progetto i calcoli e le verifiche previste dallo stesso Dlgs 192/05 attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. Il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare tale documento presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, contestualmente alla dichiarazione di inizio dei lavori complessivi o degli specifici interventi proposti o alla domanda di concessione edilizia.

Ai sensi del comma 2 dell’art. 8 del Dlgs 192/2005, il direttore dei lavori deve depositare al comune di competenza, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, una dichiarazione asseverata sulla conformità delle opere realizzate rispetto al progetto e alle sue eventuali varianti ed alla relazione tecnica di progetto, nonché l’attestato di qualificazione energetica dell’edificio come realizzato.

Lo stesso comma recita che “la dichiarazione di fine lavori è inefficace a qualsiasi titolo se la stessa non è accompagnata da tale documentazione asseverata”.

In merito alla definizione degli interventi edilizi, oltre a quanto descritto all’art. 2 del Dlgs 192/05, il Decreto Ministeriale del 26/06/2015 cd “Decreto requisiti minimi” fa una esposizione più completa, nonché suddivide gli interventi di ristrutturazione importante in: ristrutturazioni importanti di primo livello e ristrutturazioni importanti di secondo livello, ed in funzione del tipo di intervento, dispone quali calcoli e verifiche devono essere effettuate.

Le ristrutturazioni importanti di primo livello sono costituite da interventi che interessano più del 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo. In tali casi i requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio o servizi interessati.

Le ristrutturazioni importanti di secondo livello consistono in interventi che interessano dal 25% al 50% della superficie disperdente esterna e l’eventuale rifacimento dell’impianto termico invernale e/o estivo. In tali casi, i requisiti di prestazione energetica da verificare riguardano le caratteristiche termo-fisiche delle sole porzioni e delle quote di elementi e componenti dell’involucro dell’edificio interessati dai lavori di riqualificazione energetica e il coefficiente globale di scambio termico per trasmissione (H’T) determinato per l’intera parete, comprensiva di tutti i componenti su cui si è intervenuti.

Mentre definisce gli interventi di riqualificazione energetica di un edificio quelli non riconducibili ai casi di ristrutturazione importante ( quindi di primo e di secondo livello) che hanno, comunque, un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.

Tali interventi coinvolgono quindi una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o consistono nella nuova installazione, nella ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, compresa la sostituzione del generatore. In tali casi, i requisiti di prestazione energetica richiesti si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro relative caratteristiche tecno-fisiche o di efficienza.

Quindi in funzione del tipo di intervento, devono essere effettuati più o meno calcoli e verifiche secondo quanto disposto dal DM del 2015.

Da ciò ne deriva che per la modifica della superficie dell’involucro edilizio, anche se non supera il 25 per cento della superficie dell’involucro dell’intero edificio (come può essere ad esempio anche la sostituzione di qualche infisso) così come anche per la ristrutturazione dell’impianto termico”, deve essere depositata dal progettista la relazione tecnica di progetto con quanto prescritto dall’art.8 del Dlgs 192/05. In merito a ciò c’è da precisare che una FAQ del Ministero la 2.36 recita che “nel caso di intervento di mera sostituzione dei serramenti che si configuri come intervento di riqualificazione energetica, la relazione tecnica a cura del progettista può essere sostituita da dichiarazione dell’impresa esecutrice attestante la trasmittanza dei serramenti esistenti sostituiti e dalla documentazione attestante la marcatura CE (cogente secondo Regolamento (UE) 305/2011) sui serramenti di nuova fornitura redatta dal Fabbricante.

L’Ape che è invece l’acronimo di Attestato di Prestazione Energetica lo si può definire come un certificato che sintetizza le caratteristiche energetiche di ogni unità immobiliare. Quest’ultimo è un documento obbligatorio che indica la stima precisa delle prestazioni energetiche di un’unità immobiliare con una scala da A a G residenziale e commerciale ed è regolamentato dall’art. 6 del Dlgs 192/05 il quale prescrive che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti, sono dotati di un attestato di prestazione energetica prima del rilascio del certificato di agibilità. Inoltre prescrive che nel caso di vendita, di trasferimento di immobili a titolo gratuito o di nuova locazione di edifici o unità immobiliari, ove l’edificio o l’unità non ne sia già dotato, il proprietario è tenuto a produrlo.

Ne scaturisce che la legislazione e la normativa sulla certificazione energetica non prevedono la redazione di AQE e la sua conseguente allegazione alla documento di Fine Lavori, per quanto riguarda lavori quali quelli da lei indicati nel suo quesito.

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