FAQ sportello: Legale - Diritto Amministrativo

Compensi Aggiuntivi Dipendente Pubblico

Buongiorno avvocato,
sono un architetto dipendente pubblico docente a tempo indeterminato in un istituto comprensivo iscritto all'ordine svolgo il ruolo di RSPP nella mia scuola di appartenenza e in altre scuole con collaborazione plurima le altre scuole sono obbligate a ricercare nelle scuole vicine l'eventuale disponibilità tra il personale interno.
Chiedo se si applica il limite del 25% del compenso dell'ammontare complessivo del trattamento economico riconosciuto dall'amministrazione di appartenenza o il limite corrispondente alla retribuzione del primo presidente della corte di cassazione
anticipatamente ringrazio

Occupazione Suolo Pubblico – Direzione lavori

Buonasera, nella nuova modulistica del comune di Roma per la richiesta di un'occupazione suolo pubblico mi si richiede di firmare come tecnico - direttore dei lavori. Il problema è che trattandosi di manutenzione ordinaria il condominio non mi ha incaricato di direzione lavori ma solamente in merito allo svolgimento della pratica OSP da presentare al municipio ( rilievo, restituzione grafica e predisposizione tavola e modulistica ). Si tratta di un'occupazione di gg 2 per il risanamento di una piccola parte di intonaco. Devo richiedere l'incarico o è possibile modificare il modulo specificando che non ho ricevuto nomina di direttore lavori ? Perché da una parte trattandosi di manutenzione ordinaria il condominio ha tutto il diritto di non nominarlo dall'altro però il modulo mi ''obbliga'' di firmare in qualità di tecnico-direttore e non solo tecnico.

Mi chiedevo, quindi, se in presenza di un'occupazione suolo pubblico qualsiasi sia l'entità delle opere scatti lo stesso l'obbligo di nominarlo come figura tecnica (no il committente).
Potreste chiarirmi la situazione? Grazie

Compatibilità Responsabile Tecnico ed Altri Incarichi

Buongiorno una società srl di impiantistica elettrica mi ha proposto di prendere l'1% della loro quota e assumere il compito di responsabile tecnico.
Chiedo cortesemente qualche delucidazione:
1) posso contemporaneamente lavorare con la mia partita iva e partecipare a gare di progettazione , direzione lavoro CSE o CSP per privati e enti come comune, università....?
2) qual'è la prassi più corretta per la retribuzione? fatturo ogni mese in relazione ai certificati che elaboro o a fine anno si può fare una divisione degli utili?
Grazie mille

Firma di un Progetto Realizzato da altro Tecnico

Buongiorno Avvocato,
Le chiedo un parere circa un argomento un po al difuori del comune.
un mio cliente mi ha conferito l'incarico di D.L. relativo alla ristrutturazione di un immobile, oltre alla sola presentazione della documentazione ai vari uffici tecnici, essendo il progettista residente a Milano.
Il progettista mi dice di non voler firmare il progetto da presentare non so esattamente per quali motivi visto che su questo argomento è fumoso (sostiene di essere interessato solamente alla creatività ed alla direzione artistica).
Non riesco a dare un senso alle motivazioni e personalmente ritengo di non dover firmare il progetto sia per motivi deontologici che di responsabilità (oltre al fatto che condivido appieno alcune scelte).
Grazie

Obbligo Partita Iva

Buonasera,
Sono un architetto iscritto all'Albo, non ho aperto la partita IVA perché attualmente sto frequentando un dottorato all'estero, dove ho il mio domicilio ma non la residenza.
Mi sono rivolta ad un commercialista per sapere se fosse necessaria l'apertura della partita IVA per emettere delle fatture relative a due CILA che non superano i 5000 euro. Mi è stato risposto che il mio è un chiaro caso di "prestazione occasionale" e che dunque non ho l'obbligo di aprire la partita IVA. Ora, il mio dubbio è se posso usare il timbro per i fini sopra descritti, senza incorrere in sanzioni o illeciti.
Grazie mille per la disponibilità, cordiali saluti.

Informazioni su Dimissioni o Meno da un Incarico

A seguito della presentazione di una SCIA di ripristino, conseguente ad un’ordinanza di demolizione e per cui è ancora in corso una causa penale ai danni della committenza, sono stata chiamata a rispondere davanti un CTU, di quanto asserito nella pratica edilizia. Durante il confronto, il CTU mi portava a conoscenza della non conforme documentazione fornitami dal cliente, relativa alla legittimità di un locale cantina. Nello specifico, su tale cantina c’era un’ordinanza di demolizione annullata da una sentenza del TAR per mancanza di risposta dall’Ufficio Condono, e questa sentenza è ciò che mi è stato fornito dalla committenza e che mi ha portata a considerare la cantina un locale legittimo e quindi da non demolire nella SCIA. Il CTU mi ha mostrato una successiva sentenza del TAR che, basandosi sulla risposta dell’Ufficio Condono, annullava la precedente e considerava la cantina illegittima, quindi da demolire. Vorrei sapere se venendo a mancare, ad oggi, un rapporto di fiducia con il cliente, posso dimettermi dall’incarico senza aspettarmi ripercussioni professionali, o se è meglio, dato che non ho approfondito le ricerche all’Ufficio Condono, presentare un’integrazione alla SCIA, visto che allo stato attuale ancora non si è proceduto con l’inizio lavori? Il tutto al fine di non incorrere in una causa professionale.

Procedimento Disciplinare

Una mia cliente si trova ad affrontare un contenzioso con il suo condominio. L'amministrazione del condominio ha interpellato un tecnico (architetto), per la compilazione di osservazioni preliminari e capitolato di lavori per un fenomeno di consensa localizzalito (no infiltrazioni) in due stanze in un appartamento.
Dopo analisi e conclusioni che la condensa deriva da un errore di dettaglio costruttivo tra solaio e tamponatura, (presente anche in altri punti dell'edificio e risolto con cappotto interno alle stanze), con formazione di ponte termico in quel punto, Il tecnico propone di demolire l'intero pavimento + massetto del terrazzo al piano superiore (proprieta' della mia cliente) che funge anche da lastrico solare e inserimento di pannelli XPS di circa 5 cm andando ad assottigliare il massetto sottostante onde evitare di alzarsi oltre la quota di calpestio.
Questa proposta e' stata approvata in assemblea e la mia cliente non ha fatto in tempo ad impugnare la decisione, inoltre leggendo il capitolato risultano delle inessattezze ed imprecisioni , si fa riferimento ad una quantita' di mq del terrazzo che non e' mai stato rilevata con sopralluogo, questo a mio avviso nullificano il capitolato stesso
La mia cliente puo' aprire un contenzioso nei contronti del tecnico per negligenza e/o imperizia ?
Vi ringrazio.
Cordialmente

Contratto di Consulenza e Assicurazione

Buonasera,
ho firmato un contratto così fatto:
articolo 1 - Oggetto dell'incarico. Incarico di consulenza per attività inerenti la progettazione.
art. 3: - Durata contratto. Il presente accordo deve intendersi a tempo determinato dal ................al ........... ecc. ecc...

Ho scritto solo questi due articoli perché sono quelli per il quale ho dei dubbi se sono in regola.
Comunque il contratto prevede espressamente che io debba essere pagato mensilmente come libero professionista dietro emissione di regolare fattura.
La mia domanda è se sono in regola e se devo stipulare un'assicurazione.
Distinti saluti

Requisiti per Essere Responsabile Tecnico di un’Impresa

Buongiorno Avvocato,
Mi scuso in anticipo dell'urgenza della risposta, dovuta all'imminente assunzione.
Io ho preso una laurea in Arredamento ed Architettura d'interni e sono iscritta all'albo.
Un'impresa di costruzioni mi ha chiesto di ricoprire la carica di Responsabile tecnico. Ho già ricoperto in passato la carica di Direttore Tecnico per un'impresa per quanto riguardava la categoria OG2.
Ho lavorato per anni in cantieri ricoprendo sia la carica di direttore dei lavori che di assistente alla direzione lavori.
Quando avevo chiamato l'albo un paio di mesi fa mi avevano confermato che avrei potuto ricoprire la carica, ma visto che la società dovrà assumermi devo essere assolutamente certa che io possa svolgere questa funzione.
La ringrazio

Requisito Partecipazione Concorso

Preg.mo Avvocato, sono un Dipendente Pubblico e vorrei partecipare ad un Concorso on line per la Riserva Selezionata dell' Arma dei Carabinieri e tra i vari requisiti c'è quello di avere un età minima di 27 anni ed aver esercitato continuativamente l' attività professionale in materie di interesse della F.A. per almeno 2 anni, così come stabilito dal D.M. 10 Agosto 2018, nella tabella allegata al D.M. nella fascia corrispondente alla mia età bisogna avere minimo 45 anni e aver svolto continuativamente l' attività professionale almeno 10 anni, ora io sono nato il 22.11.1974 e ho 11 anni di iscrizione all' Albo, mi chiedo se nel mio caso essendo Dipendente Pubblico dal 2011 se per partecipare è sufficiente nel avere l' iscrizione all' Albo che ho sempre mantenuto, infatti per il conflitto d' interessi non avrei mai potuto avere una partita iva oppure non basta come requisito??
Lo chiedo perché devo attestarlo nella domanda on line e vorrei dichiarare secondo quanto previsto dalla Norma.
In attesa di un suo riscontro porgo Cordiali Saluti

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