FAQ sportello: Parcelle

Pagamento Consulenza Insoluta

Salve,
Le scrivo in merito ad una fattura emessa a luglio e non saldata dal cliente, premetto che la stessa ha sottoscritto per accettazione un offerta - preventivo che le ho sottoposto al cliente, per svolgere l'attività di consulenza e progettazione di una rampa di accesso alla scala condominiale.

Come posso procedere per esigere il pagamento della stessa, l'ordine in questi casi assiste i suoi iscritti con la liquidazione della parcella e l'eventuale recupero del credito, anche dal punto di vista legale, oppure siamo noi a dover agire senza il vostro supporto?
Nel caso l'ordine svolga dei servizi qual'è la procedura?

Ringrazio anticipatamente.
cordiali saluti .

Parcella per Ristrutturazione Immobile + Parcella Presenza Assemblee Condominiali

Gentile architetto,
le scrivo per chiederle una delucidazione in merito alla parcella di un collega architetto per i lavori di ristrutturazione dell' immobile di cui io sono un condomino.
Dal momento che i lavori in Assemblea non sono stati approvati, l' architetto ha richiesto un compenso percentuale dello 0.5 sull'importo dei lavori stimati, e come secondo importo un rimborso spese a vacazione per la partecipazione da parte dello stesso architetto alle riunioni di Assemblee Straordinarie.
La domanda è la seguente:
se tale voce di spesa (partecipazione onerosa alle Assemblee) non è stata presentata ed accolta dall' Assemblea e messa per iscritto in un verbale , è da ritenersi valida ?
il collega architetto riporta poi infatti per tale voce di spesa il riferimento del D.M.Min. di Giustizia 143 del 31/10/2013 ed intima per il mancato pagamento l' indennizzo (rifacendosi alla sentenza di Cassazione 5738 del 6Maggio 2000) .
Nella volontà di corrispondere l' importo percentuale, rimango perplessa sulla correttezza della voce della "partecipazione onerosa " alle Assemblee se non riportate né nella lettera di incarico, né nel verbale di Assemblea.
Cordiali saluti

Congruità di una Parcella

Gen.le Architetto,
le scrivo per chiedere un suo parere in merito ad una parcella trasmessa ad un committente che l'ha definita "eccessiva" nonostante le mie delucitazioni e motivazioni e che pare non intenda saldare.
In sintesi: in collaborazione con altri due colleghi, mesi fa ho eseguito due sopralluoghi per un rilievo di un appartamento zona Lepanto di 130 mq lordi, completamente da ristrutturare. Ho elaborato una pianta in scala 1:50 (anche con una variante distributiva non richiesta ma apprezzata per permettere al committente di scegliere con sicurezza la soluzione finale) 2 sezioni sempre 1:50, modello 3d dell' appartamento e relative viste assonometriche e prospettiche per avere una idea dei materiali e delle finiture in genere. Tutto questo è stato raccolto in un book A3 con breve relazione, stampato, rilegato e consegnato presso il committente. Successivamente è stato elaborato un computo metrico molto dettagliato dei lavori, una bozza di contratto tra committente e impresa, una bozza di contratto tra committente e professionista, un elaborato pronto per la pratica al comune con demolizioni e ricostruzioni. Nel frattempo il committente è stato accompagnato per un sopralluogo presso un appartamento già ristrutturato per rendersi conto di alcune soluzioni e materiali, e presso un fornitore di parquet. Dal computo è risultato un costo di costruzione di circa €170.000 (che è stato giudicato esorbitante) e la parcella è stata anch'essa giudicata spropositata.
Il cliente che inizialmente dimostrava piena fiducia e disponibilità (largamente contraccambiata), riconosceva competenza e professionalità in ultimo ha cominciato a mettere in discussione ogni decisione, consiglio, indicazione per via di consigli provenienti da amici, colleghi, ecc...
Ora il committente ha chiesto il conto di tutto il lavoro fatto finora e gli è stato comunicato un importo di € 6.000,00 che dopo una settimana di silenzio ha reputato "eccessivo" avendo il committente confrontato con altri professionisti del settore ( a suo dire). Io credo di aver agito in buona fede, reputando il progetto come un definitivo (utile per il computo e le pratiche amministrative), contabilizzando il rilievo, i vari elaborati al 50, il computo, i contratti, l'elaborato demolizioni e ricostruzioni,e tutto il tempo che ci ha visti impegnati in questo lavoro (rilievo, progetto, sopralluoghi vari). Il cliente (ex, ormai) vuole liquidare il tutto con € 2.000. Ho ribadito tutto il mio disappunto per una proposta così lontana dal prezzo che io, professionista, ho calcolato.
Chiedo un suo parere competente in merito a questo caso e scusandomi se mi sono dilungato troppo, colgo l'occasione per salutarla cordialmente.

Modalità del Calcolo della Parcella Professionale Preventiva

Buona sera,
con la presente a chiedere indicazioni per eseguire correttamente il calcolo analitico della parcella in oggetto, comprensiva dell seguenti prestazioni professionali:

1 - Redazione e presentazione CILA (suet);
2 - Redazione Capitolato speciale d'appalto;
3 - Redazione Capitolato generale d'appalto;
4 - Redazione del Contratto d'appalto;
5 - Direzione Lavori - contabilità e collaudo;
6 - Redazione P.S.C. in fase di esecuzione e controlli in cantiere.

Dato noto: il preventivo d'offerta economica d'appalto dei lavori edili. -

Rimanendo in attesa delle sue indicazioni,
La ringrazio molto e La saluto cordialmente.

Gara (tra professionisti) per Assegnazione Incarico per Lavori Condominiali

Salve,
vorrei avere una risposta alla seguente domanda: è possibile effettuare una proposta di parcella indicando una percentuale sul costo delle opere e subito dopo fissare un minimo di valore?
Spiego velocemente i fatti:
Un condomino mi ha invitato a partecipare alla gara d'appalto per aggiudicare l'incarico come D.LL. per dei lavori da effettuare nel condominio,
Mi è stato fatto pervenire il preventivo di spesa dell'impresa già incaricata dei lavori su cui ho proposto la percentuale della mia parcella dovendo, in quella occasione, l'assemblea condominiale decidere sull'estensione dei lavori da effettuare: se solo 57 mq o 310 mq.
Oltre a me ha proposto la sua candidatura un architetto/condomino del condominio in cui si sarebbero dovuti svolgere i suddetti lavori.
Non ero presente all'assemblea ma sono stato successivamente informato che il lavoro come D.LL. era stato offerto all'altro perché aveva proposto una % inferiore alla mia offerta. Cosa strana però che di seguito era specificato che il minimo di parcella, però, non poteva essere al disotto di TOT €. A conti fatti il minimo risultava maggiore della percentuale (più alta della sua), della mia offerta!
Per capirci e come esempio:
io) proponevo il 5% del tot dei lavori che poniamo erano 60.000 € ovvero 3.000 €
lui) proponeva il 4% del tot dei lavori con un minimo di parcella di 4.000 €

E' possibile fare questo? E' un comportamento deontologicamente corretto nei confronti e della committenza e dei colleghi? dal momento che lui sapeva benissimo l'importo dei costi del lavoro e quindi la cifra della sua offerta?

In più lui, successivamente, ha richiesto anche la parcella come Progettista ed esecutore della sicurezza quando non è, per il caso interessato, obbligatorio avercela!

Grazie

Calcolo Onorario per una Consulenza

Buon giorno,
dovrei avviare una attività di consulenza con un intermediatore immobiliare. Mi si richede di fare di volta in volta delle rapide verifiche sulla fattibilità di alcuni interventi di ridistribuzione all'interno di singole unità immobiliari che non prevedono l'esecuzione di un progetto nè di elaborati grafici propriamente detti. Dovendo indicare un importo forfettario per ogni singola verifica (che verosimilmente dovrà essere unitariamente molto contenuta), vorrei sapere se è comunque previsto un importo minimo al disotto del quale non posso scendere.
grazie per la disponibilità, cordiali saluti

Calcolo Parcella per Progettazione Integrale e Coordinata

Buonasera,
Sono in fase di affidamento, da parte di un cliente privato, della progettazione di un edificio residenziale in Algeria. Il cliente è interessato ad affidare la progettazione integrale dell'edificio, comprensiva quindi edilizia, strutture e impianti. Essendo una delle mie prime commesse come architetto, sto utilizzando i Parametri del Decreto legge 20 luglio 2012, n. 140, attraverso la piattaforma offerta online dall'ordine, al fine di farmi un idea di massima sul valore di questa progettazione. Ho dei dubbi su come strutturare il calcolo della parcella, relativi al fatto che io debba quotare anche la progettazione delle strutture e degli impianti (che poi potrei subappaltare ad uno studio d'ingegneria).

Considerato che dovrò offrire progettazione per diverse categorie di opere (edilizia, strutture e impianti, appunto), sono indeciso tra 2 diversi metodi di calcolo:

1. Calcolare la progettazione dell'intero fabbricato inserendo il costo di costruzione complessivo, tutto all'interno della categoria "edilizia", aggiungendo quindi alle varie fasi di progettazione la voce "Progettazione integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche (art. 90, comma 7, d.lgs. 163/2006)".

2. Calcolare le progettazioni delle diverse categorie di opere separatamente, partendo dal costo di costruzione delle singole categorie (edilizia, strutture e impianti), e applicando quindi parametri differenti ad ogni categoria, per poi sommare i differenti costi di progettazione ed ottenere un totale.

Inoltre, se il metodo da seguire fosse il secondo, sarei interessato a capire in quel caso se fosse necessario applicare la voce "Progettazione integrale e coordinata - Integrazione delle prestazioni specialistiche (art. 90, comma 7, d.lgs. 163/2006)" a tutte le differenti categorie, oppure se applicarla solo alla categoria edilizia.

La ringrazio anticipatamente per l'aiuto.

Saluti

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