Importo Massimo di una Parcella per la Pubblica Amministrazione Con Affidamento Diretto

Gentile architetto,
Vorrei sapere quale è l’importo massimo della parcella per un affidamento diretto da parte della Pubblica Amministrazione per il quale non occorre passare attraverso un bando di gara.
Credo che tale importo abbia di recente subito un incremento (oltre 40.000,00 Euro)
Restando in attesa di un suo chiarimento
distinti saluti
L’affidamento diretto di servizi tecnici, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici, è rimasto inalterato ed attualmente possibile solo per importi inferiori ad Euro 40.000,00 ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera a) del Codice dei Contratti Pubblici di cui al D. Leg.vo n. 50/2016, che nella sua interezza sostanzialmente non è variato seppur a seguito di una provvisoria calibratura, prevista solo per l’anno 2019, prevista dalla Legge di Bilancio 145/2018.
L’incremento citato nel quesito in realtà non esiste ed è frutto di un uso improprio di terminologia all’art. 1, comma 912, della suddetta Legge di Bilancio, il quale prevede che “Nelle more di una complessiva revisione del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2019, le stazioni appaltanti, in deroga all’articolo 36, comma 2, del medesimo codice, possono procedere all’affidamento di lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro mediante affidamento diretto previa consultazione, ove esistenti, di tre operatori economici e mediante le procedure di cui al comma 2, lettera b), del medesimo articolo 36 per i lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro”.
Pertanto le norme in merito ai contratti sono sostanzialmente identiche alle precedenti, essendo variato soltanto il numero minimo di imprese che occorre consultare prima della stipula del contratto, cioè tre invece di dieci, pur denominando impropriamente “affidamento diretto” questa procedura che proprio per la sua obbligatorietà risulta corrispondere alla “procedura negoziata” prevista dal Codice dei Contratti.
arch. Stefano Bandini

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