FAQ sportello: SUET - SCIA - CILA - Procedure Edilizie

SUET – Problemi con l’Anagrafica ed Informazioni in Merito al Ruolo di Capofila

Salve,
dopo essermi accreditata come tecnico e risultando corettamente inserita dal sistema (ho seguito la procedura inviando il pdf firmato elettronicamente) ho un problema: purtroppo al momento di compilare la cila, il sistema mi segnala che mancano dei dati all'interno dell'anagrafica (sesso e stato di nascita).
Nel tentativo di inserire i dati mancanti, i campi dove inserire il sesso e lo stato di nascita risultano chiusi e non potendoli inserire non posso andare avanti nella compilazione della cila.
Il sistema mi evidenzia di compilare i dati mancanti, ma non so come, dato che sono chiusi. Ho anche provato a fare un nuovo accreditamento, ma l'errore dei campi chiusi persiste. Come potrei risolvere?
Un altra domanda:mi confermate che dal 01/01/19 il capofila deve avere necessariamente la firma elettronica per iscriversi al portale ? Il mio cliente non ne è in possesso, come tecnico potrei in caso fare anche da capofila, accreditandomi di nuovo sul portale?Grazie mille

Malfunzionamento del Sistema SUET

Buongiorno,
all'improvviso non ho l'autorizzazione per accedere al sistema suet.
Qundo clicco su accedi al servizio il sito elabora per circa 1 minunto e poi mi scrive:
Proxy Error
The proxy server received an invalid response from an upstream server.
The proxy server could not handle the request "GET /SUETPrivWebProd/homepage.htm."
Reason: Error reading from remote server

Se clicco su: "GET /SUETPrivWebProd/homepage.htm."
mi apre una pagina con la seguete scritta:
"Attenzione non si ha l'autorizzazione per accedere al sistema. Contattare l'amministratore."

che fare?
ho preso un appuntameto per merc. 19/06 ore 15:00.

Saluti

C.I.L.A. Unitaria su Appartamento Frazionato solo Catastalmente?

Buongiorno,
i miei committenti (marito&moglie) vogliono ristrutturare il loro appartamento con queste caratteristiche:
- di fatto è unitario e con una sola cucina
- urbanisticamente è una unica U.I. (nessuno ha mai frazionato con pratiche edilizie)
- catastalmente (per storia pregressa) è diviso in due subalterni: uno alla moglie (con una cucina, un bagno e 2 camere) ed uno al marito (con due camere ed un bagno). Ingresso in comune. La linea di confine tra le uu.uu. ovviamente taglia in modo irragionevole un corridoio, poichè sia fisicamente che sulle carte non esiste alcuna divisione "muraria" tra le uu.ii..

E' corretto presentare una sola CILA nominando i due proprietari (intestatario + altro soggetto coinvolto) o è necessario presentare due cila distinte, tratteggiando in ciascuna la parte non interessata, e spiegando (come è nella realtà) che le due u.i. hanno una cucina per il semplice fatto che sono perfettamente intercomunicanti?
Dal Municipio potrebbero chiedermi obbligatoriamente di frapporre una divisione fisica tra le due parti?
Oppure è necessaria una donazione/comodato d'uso che porti ad avere un unico intestatario?
Grazie e buona giornata.

Titolo Abilitativo Tettoia in Legno già Eseguita

Buongiorno,
sono CTU in una causa in cui l'immobile in oggetto presenta una tettoia in legno, addossata su un lato dell'edificio (edificio bifamiliare su due piani), fissata al pavimento con pilastri in legno, coperta con tegole e superficie di circa 15 mq. L'immobile ricade in zona "Città da ristrutturare, tessuti prevalentemente residenziali" del PRG ( zona Tomba di Nerone) e al XV Municipio non risulta alcun titolo edilizio sull'immobile. Pertanto la tettoia sembrerebbe essere un abuso, in quanto si sarebbe dovuto presentare un Permesso a Costruire o in alternativa una SCIA, da quanto si evince in materia di tettoie anche se ci sono sentenze discordanti in merito.
Chiedo cortesemente un parere in merito e se la tettoia può essere sanata o va demolita.
Grazie

Architetto Junior – Incarico di Direzione Lavori e Coordinamento per la Sicurezza su Beni Sottoposti a Vincolo

Buongiorno, in merito ad un incarico di direzione lavori, sicurezza e contabilità lavori posto a bando da un piccolo Comune della Provincia di Roma, per la ristrutturazione di alcune facciate del centro storico del paese, volevo avere certezze in materia di eventuale incarico. Un architetto junior può occuparsi di tali lavorazioni citate? Premetto che tutta la progettazione è già stata eseguita da altri tecnici. Essendo nello specifico tutte lavorazioni standardizzate ma comunque oggetto di vincolo della sovrintendenza c'è una specifica limitazione deontologica con la sezione B? Chiudo sottolineando che in un precedente e analogo incarico tali fasi vennero affidate a un geometra iscritto all'albo.
Si rimane in attesa di riscontro.

Cordialmente

C.I.L.A. e A.Q.E.

Buongiorno.
Scrivo in merito alla Fine Lavori di una C.I.L.A. per opere di Manutenzione Straordinaria (demolizione e ricostruzione di alcune tramezzature con relativo adeguamento impiantistico e sostituzione infissi. L'impianto di riscaldamento è centralizzato. A mio avviso le opere indicate non sono soggette alla redazione e presentazione dell'AQE. E' corretto ? E se si devo presentare la Dichiarazione di esclusione per tipologia di intervento eseguito , inerente l'attestato di qualificazione energetica, in applicazione del D.Lvo 192/05 s.m.i.. GrazieBuongiorno

Secondo l’art. 2 del Dlgs 192/05 gli interventi di riqualificazione energetica di un edificio sono quelli non riconducibili ai casi di ristrutturazione importante (cioè quelli di primo e di secondo livello) che hanno, comunque, un impatto sulla prestazione energetica dell’edificio.

Per tali interventi che coinvolgono una superficie inferiore o uguale al 25% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio e/o interessino la nuova installazione e/o la ristrutturazione di un impianto termico asservito all’edificio o di altri interventi parziali, compresa la sostituzione del generatore, i requisiti minimi di prestazione energetica si applicano ai soli componenti edilizi e impianti oggetto di intervento, e si riferiscono alle loro relative caratteristiche tecno-fisiche o di efficienza secondo quanto disposto appunto dal DM del 2015 (cd DM requisiti minimi).

Quindi per la modifica della superficie dell’involucro edilizio, anche se non supera il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio (come può essere ad esempio anche la sostituzione di qualche infisso) così come anche per la ristrutturazione dell’impianto termico, deve essere depositata dal progettista la relazione tecnica di progetto con quanto prescritto dall’art.8 del Dlgs 192/05 e ai sensi del comma 2 dell’art. 8, il direttore dei lavori deve depositare al comune di competenza, contestualmente alla dichiarazione di fine lavori, una dichiarazione asseverata sulla conformità delle opere realizzate rispetto al progetto ed alla relazione tecnica di progetto, nonché l'attestato di qualificazione energetica.

In merito a quanto riportato c’è da precisare che una FAQ del Ministero la 2.36 recita che “nel caso di intervento di mera sostituzione dei serramenti che si configuri come intervento di riqualificazione energetica, la relazione tecnica a cura del progettista può essere sostituita da una dichiarazione dell’impresa esecutrice attestante la trasmittanza dei serramenti esistenti sostituiti e dalla documentazione attestante la marcatura CE (cogente secondo Regolamento (UE) 305/2011) sui serramenti di nuova fornitura redatta dal Fabbricante”.

Ing. Salvatore Lo Brutto

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