sportello: SUET - SCIA - CILA - Procedure Edilizie

Variante alla C.I.L.A.

Buongiorno, ho regolarmente presentato una CILA per opere di manutenzione straordinaria e frazionamento dell u. i. con creazione di due nuove unità. Durante i lavori è stato necessario spostare una parete del bagno.
La cosa mi determina un dubbio motivo della domanda. Dovrei presentare una nuova CILA con le modifiche non potendo presentare variante, ma dovrei fare la fine lavori della prima CILA. In tal caso come posso presentare una variazione catastale con la prima pianta e subito dopo un'altra variazione. Inoltre se la prima CILA è conclusa ho creato due unità immobiliari quindi la seconda CILA dovrà essere presentata esclusivamente per l'appartamento dove abbiamo apportato le modifiche. Posso invece far decadere "morire" la prima CILA e presentare una domanda ex novo. Grazie

Cessione ed Accorpamento – Iter Catastale, Urbanistico e Notarile

Ci sono due appartamenti confinanti, con tagli diversi e metrature diverse. I proprietari, che sono uniti da legame di parentela, vogliono uniformare gli appartamenti, in sostanza il padre vuole che le figlie abbiano appartamenti uguali.
Quindi si tratta di fare una CILA con cessione di superficie da parte dell'appartamento ovviamente più grande.
La domanda è: prima della pratica edilizia (CILA appunto) va fatto passaggio da notaio per atto di cessione o vendita della porzione? E poi con questo titolo notarile passare alla CILA? O si può fare senza e risolverlo solo con la pratica urbanistica?

Procedure C.I.L.A. – Inizio Lavori Prima del Rogito

Gent.mo, sono iscritta all'albo ma non ho mai esercitato e non ho partita IVA perché svolgo lavoro dipendente.
Sto acquistando un appartamento a Roma, intestato solo a me, sul quale fare una manutenzione straordinaria e, non avendo mai fatto nulla di simile, volevo chiederle quali sono le procedure da seguire e quali i documenti da presentare.
Oltre a questo l'impresa mi ha detto che si potrebbero iniziare i lavori prima della data del rogito con l'assenso della parte venditrice e le chiedo cortesemente se corrisponde al vero.
Grazie
Saluti

Segnalazione Certificata di Agibilità Post C.I.L.A.

Alla fine di lavori realizzati mediante CILA, compreso il rifacimento completo degli impianti, presso un appartamento residenziale, ho sempre presentato la relazione tecnica/collaudo, le certificazione degli impianti e dello smaltimento rifiuti. Una collega mi dice che devo presentare anche la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), ma non ho trovato l'obbligatorietà in caso di CILA...mi può cortesemente chiarire i casi in cui è obbligatoria e la sua validità futura (per un'eventuale vendita dell'immobile)?
Grazie

Informazioni sugli Adempimenti della Direzione Lavori

Buonasera, le scrivo per richiederle alcune informazioni riguardo gli adempimenti del Direttore dei Lavori nell'ambito di manutenzione straordinaria rientrante nell'edilizia privata. In seguito ad una serie di eventi spiacevoli tra Committenza e DL, nonché tra Committenza e Impresa, culminata con l'invio di una diffida da parte della Committenza verso Impresa e DL, ho provveduto alla presentazione delle dimissioni presso il Comune di riferimento essendo venuto meno il rapporto fiduciario tra le parti, condizione imprescindibile che lega il rapporto tra DL e Committenza. In seguito a questo, il legale nominato dalla Committenza richiede alla Direzione Lavori i seguenti documenti: Giornali Lavori : Il direttore dei lavori è obbligato a consegnare tali elaborati?Nell'edilizia privata, è sempre necessario, in ogni visita in cantiere, stimare economicamente lo stato di avanzamento lavori, esplicitando per ogni singola lavorazione i mq eseguiti ed i relativi costi?
Oppure è sufficiente, in tali giornali, verbalizzare le istruzioni per le successive lavorazioni ed eventuali constatazioni, in forma qualitativa di quanto eseguito.
Dichiarazione di conformità degli impianti realizzati, compreso il quadro di cantiere: Premettendo che gli impianti non sono ancora stati ultimati, né tantomeno collaudati, quindi non possono essere certificati, riguardo la certificazione relativa al quadro di cantiere non dovrebbero richiederla al Coordinatore della Sicurezza?
Elaborati conformi a quanto realizzato se diverso da quanto depositato: Per tale documentazione è possibile fornire unicamente la variante alla CILA protocollata presso il Comune? Quanto realizzato risulta conforme a quanto depositato tramite variante.
Copia di tutti i progetti e di elaborati: Essendo ormai chiusi i rapporti tra le parti, la documentazione che la DL è obbligata a consegnare alla Committenza è riducibile alla pratica edilizia e successive varianti?
Oppure sono costretto a fornire loro qualsiasi elaborato esecutivo realizzato per il cantiere in questione?
Verbali di incontro con capocantiere e subappaltatori: Tale documentazione è riconducibile ai Giornali di Cantiere firmati da DL e Capocantiere? In ogni caso, la Committenza è in diritto di pretendere tale documentazione?
Stato avanzamento lavori a mq e non a percentuale: Avendo stimato in percentuale le lavorazioni "a corpo" ed a mq quelle stimabili come tale, il Direttore dei Lavori può ritenersi in regola nonostante le richieste della Committenza?
Redazione verbale, sottoscritto dalla DL uscente, che attesti lo stato di fatto sino a quel punto, controfirmato dalla nuova DL: La redazione di tale verbale risulta indispensabile? La dichiarazione dello stato dei luoghi non trova conferma nella pratica edilizia presentata

C.I.L.A. : Lievi Modifiche in Corso d’Opera

Buongiorno,
Come noto una volta protocollata ed accettata la CILA telematica non risulta possibile eseguire varianti in corso d'opera, e la procedura richiede la presentazione di nuova CILA con ulteriore pagamento di relativi Diritti di istruttoria.
Nel caso di lievi modifiche, che non intervengano sulla configurazione planimetrica protocollata o non incidano su superfici utili, giaciture, etc. risulta ammissibile renderle note in sede di compilazione della Fine Lavori, descrivendo nel dettaglio quali siano allegando anche la planimetria aggiornata relativa allo stato post operam finale (che sarà corrispondente ovviamente alla pianta dell'aggiornamento catastale)?
Il caso di specie riguarda l'accesso ad un bagno rispetto al progetto/CILA, che prevede due porte di ingresso (sia dal corridoio sia dalla camera confinante) mentre in corso d'opera si è deciso di mantenere il solo ingresso dal corridoio.
Numero e destinazione vani, distribuzione interna, superfici interne e giacitura murature rimarrebbero conformi al progetto/CILA protocollato.
Si ritiene sinceramente che la modifica (parete continua rispetto a parete con vano porta) sia tale da non giustificare ulteriori spese, sia tecniche per la nuova procedura CILA sia amministrative per i relativi diritti di istruttoria.
Grazie.

Intervento di Ripristino dello Stato dei Luoghi con Demolizione Spontanea di una Opera Abusiva

Buonasera, mi è stato commissionato il progetto di ristrutturazione interna di un appartamento, che però ha il terrazzo completamente inglobato nell'appartamento stesso tramite un abuso edilizio compiuto circa 15 anni fa. Ora il proprietario vorrebbe ripristinare lo stato dei luoghi e ristrutturare il resto. Per demolire la parte abusiva, che non è stata mai accertata e non è stata mai oggetto di contestazioni/ordinanze, bisogna presentare un titolo edilizio e, quindi, autodenunciarsi? A che cosa si va incontro? Grazie per la cortese risposta

C.I.L.A. : Identità SPID e Delega per il Tecnico per l’Invio della Pratica Tramite la Piattaforma SUET

Buongiorno
mi occorre avere una importante informazione di natura tecnica procedurale.

Devo presentare una CILA per lavori di manutenzione straordinaria di un appartamento la cui proprietaria è una signora anziana non iscritta al portale di Roma capitale con identità SPID.

Ho letto sul modulo di istruzione circa la compilazione della cila, pubblicato sul sito italia semplice.governo.it, che la titolarità della presentazione della pratica può far capo anche al tecnico professionista se delegato.

Rapporto Areo-Illuminante di un Edificio Esistente

Premesso e considerato che in un edificio di Via Genova risulta possibile, previo parere del Coque, eseguire un frazionamento in due unità immobiliari ad uso residenziale, in quanto consentito dalle NTA e dalla consistenza dell'unità immobiliare trattata, nel rilevare tale appartamento sito al 7° ed ultimo piano del fabbricato, mi ritrovo con le finestre di alcune camere, sottodimensionate, cioè non soddisfano 1/8 della superficie calpestabile; le stesse risultano originali e mai state oggetto di intervento.
Come ci si pone davanti a tale problematica?
grazie

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