A Roma Biosphera Equilibrium: un’architettura amica dell’uomo e dell’ambiente

di Redazione OAR

Moduli abitativi funzionanti per testare il rapporto tra salute umana ed ambiente costruito, tra sostenibilità energetica e necessità quotidiane, tra tecnologie all’avanguardia e prestazioni reali. Questa l’esperienza avviata 9 anni fa con il progetto Biosphera, che da allora ha messo a punto 3 prototipi itineranti, ognuno migliorativo del precedente. Trenta città europee, 28mila km percorsi, almeno 50mila persone incontrate: questi i numeri delle unità abitative energicamente autonome che si sono raccontate al grande pubblico.

Alla Casa dell’Architettura, sede dell’Ordine degli Architetti di Roma (piazza Manfredo Fanti), è possibile visitare Biosphera Equilibrium, la versione più avanzata, pluricertificata dai principali istituti Italiani ed europei (Agenzia Casaclima, Agenzia Minergie Elvetica, Passiv Haus Institute tedesco) e vincitrice nel 2018 del premio sulla sostenibilità più ambito al mondo, l’Energy Globe Award.

Mirko Taglietti, l’ideatore del progetto, ha posto al centro della sperimentazione l’uomo, lavorando contemporaneamente sul Biophilic Design (rapporto uomo – natura con l’ambiente costruito) e sul Sense Design (progressiva soddisfazione dei sensi umani in spazi indoor).

Si segnala, a proposito di questi temi, l’evento in programma il 12 settembre LINK

Un’unità abitativa per 2 persone, da 45 mq lordi e 30 netti, di 15,30 m di lunghezza e 3 m di larghezza, alto 3,28 m per un peso totale di 29 tonnellate.

Biosphera Equilibrium lavora soprattutto tenendo presente che lo spazio deve modellarsi attorno all’uomo ed alle sue esigenze, senza però tralasciare le prestazioni energetiche: tramite fotovoltaico produce 11.600 kw/h anno e ne utilizza 16.000. Il delta tra produzione e consumi viene soddisfatto con un sistema di accumulo a batterie per un totale di 20 kw/h, il cui smaltimento è riciclabile al 96%.

Mediamente si passa il 65-70% della propria vita in spazi chiusi. Biosphera ripropone e ricerca le condizioni indoor ottimali in cui l’utente possa esprimere al meglio il suo benessere, stimolando i sensi umani, vera interfaccia con cui ci si rapporta con l’ambiente.

Ad esempio, l’uso del cirmolo, legno montano che emette un profumo gradevole all’olfatto ed al tempo stesso ha un effetto biorilassante, innescando un processo di diminuzione della pressione sanguigna e di rallentamento del battito cardiaco, che predispone alla fase di riposo notturno. Anche l’alternanza tra illuminazione naturale ed artificiale è stata oggetto di approfondimento, vista l’incidenza che il ritmo circadiano, un ciclo di 24 ore basato sull’alternanza di luce e buio, ha sul benessere psico-fisico dell’uomo.

Non solo un prototipo dunque, ma una vera e propria abitazione in cui studio, ricerca e sapere si fondono in avanguardia tecnologica ed esaltazioni delle prestazioni dei materiali. Un’occasione per fare esperienza di quanto riscontrato nelle fasi precedenti e per testare brevetti e tecnologie di ultimissima generazione. Dall’involucro all’arredo tutto progettato e realizzato dall’uomo per l’uomo, senza dimenticare l’importanza delle prestazioni sostenibili nel rispetto di un mondo sempre più mortificato dai suoi abitanti. Un’esperienza tesa a monitorare difetti e virtù dell’Human Centered Design per poter traferire la modalità progettuale in tutta l’edilizia civile, anche su grande scala.

Sarà possibile visitare Biosphera Equilibrium presso la Casa dell’Architettura nei seguenti giorni di settembre: 11, 12, 13, 18, 19, 20, 23, 24 e 25, dalle ore 10.30 alle ore 16.30. Si consiglia di confermare la richiesta di visita a info@biospheraproject.com. (GV)

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